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Dove si trova la casa più isolata del mondo? Se avete mai sognato di vivere lontano da tutto e tutti, probabilmente vi sarete imbattuti nella foto di quella piccola casa bianca, sperduta tra le scogliere a picco sull’oceano. Definita spesso come la “casa più isolata del mondo”, questa struttura si trova sull’isola di Elliðaey, parte dell’arcipelago islandese di Vestmannaeyjar. Ma dietro il mito, la verità è diversa: non si tratta di una vera abitazione privata, bensì di un rifugio di caccia.
L’isola di Elliðaey è una gemma vulcanica sperduta nel sud dell’Islanda, raggiungibile solo tramite un tragitto in traghetto di circa due ore dall’isola di Heimaey, l’unica abitata dell’arcipelago. Dopo lo sbarco, servono circa altre due ore di cammino per arrivare al rifugio, situato ai piedi della vetta più alta dell’isola, Hábarð. È importante ricordare che la proprietà è privata, gestita dalla Società delle Isole Ellidagrim, e l’accesso è consentito solo con permesso.
Il rifugio a due piani che vediamo oggi è stato costruito nel 1996, sostituendo il vecchio capanno da caccia del 1953, demolito per il degrado. La struttura, progettata come base per la caccia ai puffin, non dispone di elettricità né acqua corrente, ma è dotata di una sauna alimentata dall’acqua piovana raccolta. La sauna, aggiunta tra il 2000 e il 2001, completa un edificio essenziale ma funzionale, immerso in un paesaggio mozzafiato fatto di scogliere, mare e vento.

Col passare degli anni, l’isolamento della casa e la sua suggestiva posizione hanno generato storie e leggende. Una delle più note riguarda la cantautrice islandese Björk, alla quale alcuni attribuiscono la proprietà dell’isola. In realtà, il governo islandese le propose un’isola omonima situata al largo della costa occidentale, che Björk rifiutò.
Quindi nessuna delle due Elliðaey è mai appartenuta alla celebre artista. Nonostante non sia una vera casa abitabile, il rifugio di Elliðaey continua a catturare l’immaginazione di viaggiatori e appassionati di luoghi remoti, diventando un simbolo dell’isolamento estremo e del fascino delle isole selvagge islandesi.
Per chi desidera esplorare l’isola, è fondamentale ottenere il permesso dai proprietari. Anche così, la visita richiede una buona preparazione fisica e attrezzatura adeguata per camminare lungo i sentieri rocciosi e impervi. Il paesaggio circostante, fatto di scogliere a picco, fauna selvatica e panorami oceanici, rende la fatica del cammino più che ripagata.
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