Itinerario weekend a Merano, cosa fare e vedere
Un fine settimana tra castelli, giardini e una natura magnifica: due giorni in quest'angolo dell'Alto Adige

Glorenza è il più piccolo comune dell'Alto Adige. Poco meno di mille anime nel cuore della Val Venosta, una zona celebre per le mele e per le grandi bellezze naturali e paesaggistiche. Glorenza così rappresenta una sorta di gioiello della Val Venosta e non solo, visto che viene considerata - a ragione - come uno dei borghi più belli d'Italia. Questo centro è nato e si è sviluppato poco dopo l'anno Mille. Dopo essere stato distrutto durante una battaglia alla fine del '400, il borgo venne completamente ricostruito per volere degli Asburgo.
Per proteggere meglio il paese fu presa la decisione di dotare Glorenza della cinta muraria che si vede ancora oggi. La cosa straordinaria è che - al giorno d'oggi - è l'unico borgo della zona ad avere questa cinta muraria perfettamente intatta, mentre il paese racchiuso all'interno è un susseguirsi di suggestivi portici. Intorno al borgo poi c'è la natura verdeggiante a farla da padrona. Siete incuriositi? Ecco allora un perfetto itinerario di un weekend a Glorenza, con tutte le informazioni su cosa fare, vedere e mangiare in questo magnifico borgo e nei suoi dintorni.
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Per prima cosa però cerchiamo di capire precisamente dove si trova Glorenza. Come detto siamo in Val Venosta, in una delle parti più occidentali della provincia di Bolzano. Il paese si trova a circa 900 metri d'altitudine, con il confine svizzero che dista solo pochi chilometri. Anche la Lombardia è abbastanza vicina, visto che ci troviamo poco più a nord del Parco Nazionale dello Stelvio.
Vediamo adesso invece come arrivare a Glorenza. In auto occorre seguire la statale della Val Venosta che collega il Passo Resia a Merano. L'auto poi va lasciata fuori dal paese che si visita solo a piedi. Volendo c'è anche una stazione ferroviaria - quella di Sluderno-Glorenza - che dista circa tre chilometri dal borgo. C'è anche un autobus che parte da Malles e arriva qui.

Una volta arrivati, la prima cosa che ti colpisce di Glorenza è la sua forma perfettamente geometrica data dalle mura perfettamente conservate. Il consiglio è quello di entrare dalla Porta di Sluderno. Qui la torre ospita un piccolo museo che racconta la storia della città. Poi è immancabile una passeggiata lungo le mura: dalla Porta di Malles puoi anche salire su un tratto di camminamento. Una posizione perfetta questa per guardare i vicoli dall’alto.
Fatto il giro delle mura scatta il momento di imboccare Via dei Portici, l'autentico cuore del borgo. Si cammina in uno scenario quasi fiabesco tra antiche botteghe con insegne di ferro battuto e antichi portali in legno. Durante la bella stagione, nel fine settimana qui ci sono dei caratteristici mercatini. C'è una cosa da vedere però anche fuori le mura. La chiesa parrocchiale di San Pancrazio infatti si trova fuori per motivi di spazio. Per raggiungerla occorre attraversare il ponte coperto in legno sull’Adige. All'interno della chiesa c'è un affresco del Giudizio Universale del 1496. Per chi vuole fare qualche altro passo a piedi, ecco che sulla collina di Tarces c'è la chiesa romanica di San Vito, un luogo dove si può ammirare Glorenza e le sue mura da una prospettiva spettacolare. Se siete amanti delle foto o dei panorami da cartolina, allora questo è il posto adatto a voi.
Dopo tanto girare però occorre anche sedersi a tavola. Ma allora, cosa si mangia a Glorenza? La cucina della Val Venosta unisce tradizione tirolese e prodotti di montagna. Io da grande amante dei canederli non mi sono di certo tirato indietro. Da provare anche gli Schlutzkrapfen e la zuppa d’orzo, due piatti tipici come il Paarlbrot, il pane tradizionale della valle. Se ci metti sopra formaggi o lo speck - o tutti e due assieme - è un vero spettacolo. La Val Venosta poi è celebre anche per le mele, molto utilizzate anche per dei dolci veramente squisiti.

In un itinerario di un weekend a Glorenza, il paese si gira tranquillamente in mezza giornata, oppure in un giorno se ci si attarda a pranzo oppure se ci sono i mercatini. In un fine settimana però ci sono tante cose da vedere anche nei dintorni. Naturalmente cambia molto in base alle stagioni. I punti fermi da visitare in zona però sono il Lago di Resia - celebre per il famoso campanile che emerge dall’acqua - e il Castel Coira a Sluderno. Il castello custodisce una delle più grandi armerie private d’Europa, ma fate attenzione perché si visita solo con la guida.
Per gli amanti delle escursioni, dal paese ci sono i sentieri di Monte Watles. Chi vuole fare un bel giro in bici invece può salire in sella e percorrere la ciclabile della Via Claudia Augusta che si snoda tra i frutteti. Questo è per quanto riguarda la bella stagione. In inverno il Monte Watles diventa una delle aree sciistiche della zona. Poi in paese c'è il mercatino dell’Avvento che si svolge lungo i portici. Insomma, in qualsiasi periodo dell'anno non ci si annoia di certo in questa perla della Val Venosta.
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