prenotare un posto in aereo
Prenotare un posto in aereo. Shutterstock by Andrew Angelov

Perché il posto in aereo è diventato un servizio a pagamento?

Con il modello unbundling tutto è cambiato: scopri i costi per i passeggeri e i casi in cui puoi evitare di pagare la tariffa
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
16 Ottobre 2026

Perché il posto in aereo è diventato un servizio a pagamento? Una domanda che si sarà posta ognuno dei milioni di viaggiatori che ogni anno prendono l'aereo. Come ormai abbiamo imparato, oggi scegliere il posto in aereo costa di più rispetto a un tempo. Quando prenoti un volo low cost - ormai però questa è una tendenza comune a quasi tutte le compagnie - il sistema infatti ti propone subito la selezione del posto a pagamento. La cifra può sembrare piccola, ma alla fine incide sul costo totale del biglietto aereo. Però non è stato sempre così. Il tutto infatti è iniziato all'alba del nuovo millennio.

Nei primi anni duemila le compagnie low cost hanno iniziato a far pagare per prenotare un posto in aereo. Dopo la crisi economica del 2008, ecco che anche molte compagnie tradizionali hanno seguito lo stesso modello. Il cambiamento non è stato di poco conto. Prima il prezzo del biglietto comprendeva tutto: il bagaglio, il pasto e anche la scelta del posto. Il passeggero pagava una tariffa unica e riceveva un servizio completo, solitamente scegliendo il posto al check-in o direttamente al banco. Oggi invece il costo cambia in base alla compagnia, alla tratta e alla posizione del sedile. Giusto per fare un esempio, una famiglia così può arrivare a spendere una cifra anche importante solo per sedersi vicino. Vediamo allora i motivi di questo cambiamento e in quali casi si può evitare di pagare la tariffa.

Leggi anche: Cosa fare prima di un volo: tutti i passaggi, dal check-in al gate

Come il posto in aereo è diventato un servizio a pagamento

aereo wifi
Una coppia in aereo - foto via Shutterstock/Friends Stock

La risposta alla domanda iniziale è molto semplice: modello unbundling. In italiano si può tradurre con il termine "scorporo" o "spacchettamento". Questo modello funziona in un modo molto semplice: la compagnia divide il prodotto in tante parti che si pagano separatamente. Così il biglietto base costa poco, mentre i servizi in più hanno un prezzo a parte. In passato invece quando si viaggiava in aereo le tariffe erano più alte e comprendevano tutti i servizi. Poi, sul finire degli anni '70, con la nascita delle compagnie low cost, sono arrivate le liberalizzazioni. I prezzi così sono scesi un po' ovunque.

Come detto, lo spartiacque però è stato il 2008, anno in cui a causa della crisi - e dell'aumento del costo del petrolio - le compagnie hanno dovuto trovare nuove entrate. Così hanno introdotto prima il pagamento del bagaglio in stiva, poi anche quello di altri servizi: il pasto a bordo, il check-in in aeroporto e, appunto, la scelta del posto in aereo. Questo modello è nato Oltreoceano, arrivando poi in fretta anche nel Vecchio Continente. Ognuna delle voci del modello unbundling così al giorno d'oggi vale miliardi di dollari o di euro. In più si tratta anche di una specifica strategia commerciale. Il viaggiatore infatti è invogliato dai prezzi bassi del biglietto, ma poi ecco che si presentano i costi aggiuntivi.

Le compagnie però sostengono che chi paga per il posto in aereo sceglie davvero ciò che desidera. Chi invece non ha preferenze risparmia. Inoltre i sedili con più spazio hanno un valore maggiore, quindi il prezzo può riflettere questa differenza. Però diverse associazioni di consumatori hanno sottolineato come questo modello porti a una scarsa trasparenza per quanto riguarda il costo finale del viaggio.

Quando puoi evitare di pagare il posto su un volo

L'interno di un aereo
L'interno di un aereo. Shutterstock by Alina Mosinyan

In alcuni casi però è possibile non pagare per il posto in aereo. Vediamo allora quali sono le situazioni più comuni.

  • Aspetta il check-in. Se non scegli il posto la compagnia te lo assegna in modo automatico. Di solito il sistema lo fa al momento del check-in online o poco prima dell’imbarco. Però devi accettare il rischio di sederti lontano dai tuoi compagni di viaggio. Inoltre spesso ti ritrovi in un posto centrale.
  • Controlla il tipo di tariffa. Le tariffe più alte - come quelle “flex” o “plus” - spesso includono la scelta gratuita del posto. Allo stesso modo molte compagnie tradizionali lo offrono con le tariffe intermedie. Quindi confronta il prezzo totale prima di decidere: volte conviene pagare una tariffa più cara, ma più completa.
  • Programma fedeltà. Chi ha una carta frequent flyer di livello alto di solito sceglie il posto senza costi. Anche alcune carte di credito premium offrono questo vantaggio.
  • Tutele per i minori. In Europa le compagnie devono fare il possibile per sistemare i bambini vicino a un adulto che li accompagna. Quindi chi viaggia con un figlio piccolo non dovrebbe pagare solo per stare insieme. Per sicurezza è meglio controllare sempre le regole della singola compagnia.

Il posto in aereo a pagamento è il risultato di una lunga evoluzione del mercato. Con un po’ di attenzione però si può limitare la spesa oppure - in alcuni casi - evitare proprio di pagare la tariffa.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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