Meteo per la vostra settimana bianca? Ve lo dice Paolo Corazzon
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Sulle Dolomiti lo skipass stagionale conviene dalla dodicesima giornata sugli sci — 990 euro di abbonamento in prevendita contro gli 89 di un giornaliero di alta stagione — e il conto va fatto adesso, perché la fascia più bassa, nel caso dell'Appennino, chiude addirittura il 22 novembre.
I numeri arrivano dai listini che i gestori degli impianti hanno pubblicato sui propri siti. Dolomiti Superski, nel listino diffuso dal consorzio a fine settembre e ripreso il 30 settembre dall'agenzia AGI, indica 990 euro per lo stagionale in prevendita e 89 euro per il giornaliero di alta stagione; la società consortile dello Skipass dei Parchi tiene la fascia da 755 euro dal 5 ottobre al 22 novembre, dopo i 710 della prevendita estiva chiusa il 4 ottobre; Aprica vende il suo stagionale a 884 euro soltanto tra il 19 ottobre e il 4 novembre, contro i 930 del prezzo pieno. Dividere l'abbonamento per il giornaliero più caro restituisce il punto in cui i due prezzi si pareggiano, ed è un calcolo che abbiamo fatto noi, perché sui listini non compare: da una valle all'altra il risultato cambia di tre o quattro giornate, e si è mosso anche rispetto ai prezzi degli skipass della stagione 2025-26.

Novecentonovanta euro divisi per gli 89 euro del giornaliero di alta stagione fanno 11,1: sulle dodici valli di Dolomiti Superski l'abbonamento si ripaga alla dodicesima salita in seggiovia nei periodi di punta, qualcosa di più se si scia soprattutto nelle settimane di stagione piena, quando il giornaliero costa meno. Ad Aprica lo stesso calcolo porta più lontano: 884 euro divisi per i 59 euro del giornaliero di alta stagione fanno 14,98, quindi il pareggio arriva alla quindicesima giornata, e alla diciassettesima per chi scia nei periodi di bassa stagione, con il biglietto a 53 euro.
Quei due numeri, però, sono i massimi di listino. La società degli impianti di Aprica vende i giornalieri a tariffa dinamica e dichiara sconti online fino al trenta per cento: un biglietto pagato meno allontana il pareggio invece di avvicinarlo, e sposta la soglia oltre la diciassettesima giornata. Il punto, allora, non è che lo skipass stagionale conviene dove il giornaliero costa di più, come suggerirebbe la divisione secca: conviene a chi pagherebbe i suoi giornalieri al prezzo pieno dello sportello, mentre chi li prenota online con settimane di anticipo deve mettere in conto più giornate per rientrare.
Il consorzio dolomitico mette sul banco anche una terza strada, scritta nelle sue tariffe ufficiali: il pacchetto Superdays, dieci giornate da usare quando si vuole nell'arco della stagione, costa 675 euro per un adulto e 470 per un junior. Sono 67,50 euro al giorno, ventuno euro e mezzo in meno del giornaliero di alta stagione: sotto le dodici giornate è il pacchetto a vincere, sopra le dodici l'abbonamento. La stagione, nel frattempo, è fissata dal 28 novembre 2026 al 2 maggio 2027, e il consorzio ricorda che lo skipass acquistato non è rimborsabile in nessun caso.
Ad Aprica la finestra è stretta e datata: lo stagionale per adulti costa 884 euro solo tra il 19 ottobre e il 4 novembre, poi torna a 930. Il listino della società degli impianti indica anche il giornaliero adulto a 59 euro in alta stagione e 53 in bassa, il serale a 26 euro, e precisa che sono i massimi pubblicati, perché il prezzo è dinamico e online può arrivare a scontare il 30 per cento; i bambini nati dal 2019 sciano gratis insieme a un adulto che acquista da tre a sette giorni.
In Abruzzo il calendario è più lungo e più articolato. Lo Skipass dei Parchi, che vale su Ovindoli Monte Magnola, Campo Felice e il Gran Sasso d'Italia a Campo Imperatore, costava 710 euro nella prevendita estiva chiusa il 4 ottobre, ne costa 755 nella finestra autunnale aperta dal 5 ottobre al 22 novembre e arriverà a 830 euro dal 23 novembre al 31 gennaio. I nati dopo il 24 novembre 2010 pagano dai 535 ai 650 euro, i senior nati prima del 24 novembre 1961 dai 620 ai 740, gli over ottanta dai 390 ai 490, e i residenti della provincia dell'Aquila restano in una fascia a parte, dai 390 ai 600 euro. Un dettaglio pratico che sfugge: il pagamento online dello stagionale si fa solo con bonifico alla società consortile, e la sostituzione di una tessera smarrita costa trenta euro.
Chi scia sempre nello stesso posto ha anche l'alternativa del monocomprensorio. Lo stagionale del solo Ovindoli, sul sito degli impianti, costa 650 euro nella prevendita autunnale aperta dal 14 settembre al 22 novembre, e sale a 700 dal 23 novembre: i 590 euro della fascia più bassa erano la prevendita estiva, chiusa il 13 settembre, e non sono più acquistabili. Per chi compra in questi giorni il numero che conta è quindi uno scarto di cinquanta euro, non i centodieci che separano la prima e l'ultima finestra della stagione.

Non tutti i comprensori lavorano a scadenze. In Alta Valtellina, Bormio ha scelto il prezzo dinamico: il sito degli impianti dichiara sconti fino al venticinque per cento per chi compra online in anticipo e fissa il giornaliero adulto a 40 euro in bassa stagione e a 65 euro nei periodi alti, con la stagione aperta dal 4 dicembre 2026 all'11 aprile 2027. Il plurigiornaliero da sei giorni costa 226 euro in bassa stagione e 342 in alta per un adulto, mentre la tariffa senior scende a 177 e 266 euro: nel periodo di punta un adulto paga quindi 57 euro per giornata, circa il dodici per cento in meno del giornaliero singolo, uno sconto reale ma molto più piccolo di quello che la parola plurigiornaliero suggerisce. Anche qui i prezzi pubblicati sono i massimi, e quanto si spende davvero si sa soltanto al momento dell'acquisto.
Anche Dolomiti Superski applica una logica simile, più prudente e più condizionata: il consorzio sconta il cinque per cento a chi compra almeno due giorni prima riutilizzando una MyDolomiti Card che ha già in tasca, e si ferma al tre per cento per chi ha bisogno di una tessera nuova.
La differenza tra i due modelli non è soltanto contabile. La prevendita premia chi a ottobre sa già quante settimane passerà sulla neve; il prezzo dinamico premia chi prenota ogni singola giornata con qualche settimana di anticipo. Dove si compra a scadenze lo skipass stagionale conviene a chi ha un'abitudine consolidata; dove il prezzo si muove da solo il risparmio si costruisce una giornata alla volta.
Il confronto tra le fasce di prevendita è l'altro dato che abbiamo costruito mettendo in fila i listini: chi ha chiuso l'acquisto dello Skipass dei Parchi entro il 4 ottobre ha pagato 45 euro in meno di chi lo compra nella finestra del 5 ottobre-22 novembre, e 120 in meno di chi aspetterà il 23 novembre. Ad Aprica lo scarto tra prevendita e prezzo pieno è di 46 euro, a Ovindoli di 50 euro tra la fascia autunnale e il listino che scatta il 23 novembre. Sono cifre che pesano quanto una o due giornate di sci, e che si perdono senza accorgersene.
C'è poi il salto geografico, che i listini raccontano meglio di qualsiasi classifica: 755 euro per tre comprensori appenninici contro i 990 euro della prevendita dolomitica, cioè 235 euro di differenza per un abbonamento che in Abruzzo copre tre stazioni e sull'arco alpino dodici valli. Per chi parte da Roma o dal Sud, lo skipass stagionale conviene quasi sempre nella versione appenninica, a meno di mettere in programma più settimane bianche al Nord, dove restano le mete di montagna più ambite del 2026.

Al prezzo dell'abbonamento va aggiunta la responsabilità civile, obbligatoria per sciare in Italia: sul sito di Ovindoli costa 4 euro al giorno oppure 8 euro per tutta la stagione, ed è la voce che più spesso si scopre alla cassa. Vale la pena ricordare anche che il soccorso in montagna in diverse regioni è passato a pagamento, come abbiamo raccontato parlando del soccorso in montagna a pagamento dal 2026, e che l'abbonamento stagionale non copre nulla di tutto questo.
Resta l'incognita che nessun listino può sciogliere. L'abbonamento si compra a ottobre, la neve arriva a dicembre, e lo skipass non è rimborsabile se gli impianti restano fermi: il consorzio dolomitico lo scrive nelle condizioni di vendita, la società consortile abruzzese pure. Lo skipass stagionale conviene, in fondo, solo a chi scia davvero quelle dodici giornate: il conto va fatto sul numero di volte in cui si è riusciti a salire l'inverno scorso, non su quelle che si immaginano guardando il listino a ottobre.
Dipende da quanti weekend, e da come si comprano i giornalieri. Sulle Dolomiti il pareggio arriva alla dodicesima giornata di alta stagione, cioè a sei fine settimana pieni; ad Aprica alla quindicesima sui prezzi massimi di listino, e più in là per chi prenota online a tariffa scontata. Sotto quella soglia conviene il pacchetto a giornate.
Le scadenze cambiano da comprensorio a comprensorio. Lo Skipass dei Parchi resta a 755 euro fino al 22 novembre, poi sale a 830; Aprica vende a 884 euro tra il 19 ottobre e il 4 novembre; lo stagionale del solo Ovindoli costa 650 euro nella stessa finestra e 700 dal 23 novembre. Dopo quelle date si paga il listino pieno.
Sì, ma su un'altra voce. Bormio dichiara sconti fino al venticinque per cento sui biglietti acquistati online in anticipo, Aprica dichiara il trenta per cento, Dolomiti Superski il cinque per cento con almeno due giorni di anticipo e una MyDolomiti Card riutilizzata, il tre per cento con una card nuova. Il risparmio si sposta dall'abbonamento alle singole giornate.
No. La responsabilità civile per gli sciatori è obbligatoria e si acquista a parte: il listino di Ovindoli la propone a 4 euro al giorno o a 8 euro per l'intera stagione. Molti gestori la offrono come voce aggiuntiva alla cassa o nel carrello online, ma nessuno la comprende nel prezzo dell'abbonamento.
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