5 posti da vedere vicino al confine con l'Austria
Una guida alle mete austriache raggiungibili in meno di un'ora di auto dall'Italia

Non serve aspettare dicembre per mettere gli sci ai piedi, e nemmeno attraversare mezza Europa per vedere un ghiacciaio da vicino. A poco più di mezz'ora da Innsbruck, in Tirolo, si apre una valle lunga 35 chilometri che, quando in pianura si raccolgono ancora le castagne, ha già le piste aperte a oltre tremila metri. È la Valle dello Stubai, in Austria, solcata dal torrente Ruetz e punteggiata da cinque paesi – Schönberg, Mieders, Telfes, Fulpmes e Neustift – che vivono tra prati, boschi e pareti di roccia. D'inverno è una meta per sciatori, d'estate per escursionisti, ma è in autunno, tra larici dorati e prime nevicate in quota, che mostra forse il suo lato più sorprendente. Ecco la Valle dello Stubai, cosa vedere e come organizzare il viaggio.

Il viaggio comincia nel modo più insolito. Dal 1904 la Stubaitalbahn, una linea tranviaria a scartamento ridotto, collega Innsbruck a Fulpmes con un percorso di circa 18 chilometri tra prati, ponti e piccole stazioni di paese. Oggi è gestita dall'azienda dei trasporti di Innsbruck e, nel tratto cittadino, condivide i binari con i tram urbani: un modo lento, e decisamente panoramico, di entrare nella valle. Da Fulpmes si prosegue in autobus verso Neustift e il fondo della valle.
Alla testata della valle, lo Stubaier Gletscher è il più grande comprensorio sciistico su ghiacciaio dell'Austria. Le piste, circa 41 chilometri, si stendono tra i 1.750 e i 3.210 metri di quota, servite da una ventina di impianti, e la neve è garantita indicativamente da ottobre a maggio. Per questo, già in autunno, il ghiacciaio richiama sciatori, squadre di sci in allenamento e semplici curiosi. Si arriva anche senza auto: dalla stazione centrale di Innsbruck la linea di autobus 590 porta fino alla stazione a valle degli impianti.

In cima, a circa 3.200 metri, la piattaforma Top of Tyrol si sporge per 9 metri oltre il bordo della roccia. Nelle giornate limpide lo sguardo abbraccia più di cento vette sopra i tremila metri, tra Tirolo, Alto Adige e Svizzera, e la rivista tedesca GEO l'ha inserita tra le dieci piattaforme più panoramiche al mondo. Poco più in basso, alla stazione a monte della funivia Eisgrat, a 2.900 metri, si scende nella grotta di ghiaccio, dove la temperatura resta costante sullo zero. Un consiglio: portare una giacca pesante anche se a valle splende il sole.
Centottanta metri di altezza, ottantacinque di larghezza. La cascata Grawa, alimentata dai ghiacciai dello Stubai e dichiarata monumento naturale, è tra le più imponenti delle Alpi Orientali e si vede già dalla strada che sale al ghiacciaio. Alla sua base, una piattaforma con sedie a sdraio invita a fermarsi ad ascoltarne il rumore. È la prima tappa del WildeWasserWeg, il "sentiero delle acque selvagge", diviso in tre parti: la prima, adatta anche alle famiglie con passeggino, arriva alla Grawa in circa cinquanta minuti; la seconda sale fino al rifugio Sulzenauhütte, a 2.191 metri, passando per un'altra cascata; la terza, lunga e impegnativa, punta verso i laghi alpini color turchese e il ghiacciaio.

Da Fulpmes, una telecabina sale fino a Schlick 2000, a circa 2.130 metri, con la piattaforma panoramica Stubaiblick affacciata sulla Zillertal, sul Wilder Kaiser e su Innsbruck; la discesa a piedi passa per un piccolo lago panoramico. Da Neustift, invece, la funivia dell'Elfer porta al punto di partenza di undici sentieri alpini e di una curiosa meridiana calpestabile, considerata la più grande delle Alpi nel suo genere: per leggere l'ora basta mettersi al posto dello gnomone. Qui decollano anche i parapendii.
Dopo una giornata in quota, la cucina tirolese fa il resto. Nei rifugi e nelle locande si trovano il Tiroler Gröstl, un piatto di patate, carne e cipolle saltate in padella, i Pressknödel al formaggio e, per chiudere, il Kaiserschmarrn, la frittata dolce sminuzzata e servita con composta di frutta. Nella valle gli è stata dedicata perfino una festa, con un Kaiserschmarrn così grande da entrare nel Guinness dei primati. Per chi parte dall'Italia, ci sono anche altri posti da vedere vicino al confine con l'Austria.
Un tram, un ghiacciaio, una cascata: il cosa vedere nella Valle dello Stubai sta tutto qui, a mezz'ora dalla città (e a tremila metri dalla routine).
Scritto da Morgana Fois
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