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Trascorrere un weekend in Val di Non in autunno vuol dire immergersi in una sorta di quadro impressionista. La natura inizia a tingersi di mille colori e, senza la calca dei turisti tipica dell'estate e del periodo invernale, ecco che a regnare qui è una sorta di quiete quasi irreale. Con il Brennero che taglia in due il Trentino-Alto Adige, la parte occidentale di questa splendida regione spesso è quella meno gettonata dai visitatori. La Val di Non però nulla ha da invidiare alle altre località più in voga del Trentino e dell'Alto Adige.
Così a inizio autunno in questo weekend in Val di Non ho visitato un lago spettacolare che iniziava a riflettere i tanti colori degli alberi circostanti, un castello fiabesco perfettamente conservato, ho raccolto le celebri mele del posto direttamente dagli alberi, ho visitato un santuario meraviglioso e, infine, ho attraversato un suggestivo canyon. Tutto in un itinerario di due giorni. Poi c'è la squisita cucina locale che in questo periodo concede il meglio di sé. Prima di vedere nel dettaglio cosa ho fatto e visto in questo weekend in Val di Non, vi fornisco un consiglio: alcuni posti da visitare vanno prenotati prima, così come alloggi e ristoranti. Un modo questo per non avere troppi pensieri e godersi al meglio il fine settimana.
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La Val di Non è facilmente raggiungibile in auto dal Brennero. In alternativa ci sono anche treni e autobus che portano i visitatori in valle. Avendo solo due giorni a disposizione ho optato per l'auto, così da potermi spostare più facilmente tra i vari posti. Ecco allora il racconto dell'itinerario del mio weekend in Val di Non vissuto a inizio autunno.

Per il mio weekend in Val di Non sono partito presto sabato mattina. Da buon amante del foliage la prima tappa è stata obbligatoria: il Lago di Tovel nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Nei weekend d'autunno l'accesso alla valle è regolato e ho dovuto prenotare il parcheggio online. Ho fatto il giro del lago a piedi, un percorso facile di circa un'ora e mezza. A inizio ottobre l'esplosione dei colori già era cominciata, con gli alberi variopinti che si riflettevano sullo specchio d'acqua. Un autentico spettacolo vissuto poi in grande tranquillità.
Riposti gli scarponi in auto, per pranzo sono sceso a Coredo al Ristorante Alla Pineta. Visto il periodo ho optato per un ottimo primo a base di funghi freschi. Dopo pranzo sono salito a Castel Thun nei pressi di Vigo di Ton, un altro gioiello della Val di Non. Il castello fu costruito a metà del '200 ed è stato per secoli la dimora dei conti Thun. All'interno conserva ancora il mobilio originale e le raccolte d'arte, i giardini sono curatissimi e poi il panorama che domina la valle è indescrivibile. Per quanto riguarda gli orari, in ottobre è aperto fino alle 18 quindi l'ho visitato senza fretta.
C'era però un'altra cosa da fare durante il mio primo giorno in Val di Non: nel tardo pomeriggio ho partecipato a MelaColgo in un agriturismo della zona. Per chi non lo sapesse, si tratta di un'iniziativa che permette di raccogliere le mele direttamente dall'albero attiva dall'11 settembre al 18 ottobre 2026. Al termine ho assaggiato strudel, succo e mele essiccate, una merenda semplice e davvero gustosa. Abbastanza stanco, prima di sera poi ho fatto un giro nel borgo di Coredo, passando la notte in una struttura del paese.

Se il primo giorno del mio weekend in Val di Non è sembrato quasi una maratona viste le tante cose da fare - e da vedere -, anche il secondo di certo non è stato da meno. Domenica mattina sono sceso a Sanzeno per raggiungere il Santuario di San Romedio. Si tratta di un posto veramente bello: l'eremo sorge su uno sperone di roccia alto oltre settanta metri e riunisce cinque chiese costruite una sopra l'altra. Anche qui però si cammina visto che, per arrivare in cima, occorre percorrere la scalinata coperta di 131 gradini. Il santuario è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.30 e l'ingresso è gratuito.
Per pranzo sono salito a Sarnonico alla Trattoria La Monteson. Il posto è semplice e immerso nei prati e qui ho preso il tortel di patate, autentico piatto forte della casa. La mia voglia di "avventura" e di stare in mezzo alla natura però non era ancora sazia. Nel pomeriggio così ho raggiunto Fondo per la visita guidata al Canyon Rio Sass. Importante: qui la prenotazione è obbligatoria (qui tutte le info) Il percorso dura circa due ore e si sviluppa su passerelle sospese e scalinate lungo una forra scavata dall'acqua. Molto emozionante. A questo punto il mio itinerario di un fine settimana in Val di Non si è concluso. Sono stati due giorni veramente pieni e appaganti, con l'autunno che ti permette di scoprire un lato diverso della valle.
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