Questo dove lo butto? Vademecum per una perfetta raccolta differenziata
Una guida completa per non avere più scuse
Alzi la mano chi non ha mai usato un detersivo o uno sgrassatore per la pulizia della casa o dei vestiti. Probabilmente (quasi) nessuno, motivo per cui è indispensabile sapere che esistono delle alternative non soltanto in grado di garantire un risultato migliore in termini di igiene, ma anche – e soprattutto – capaci di preservare l’ambiente. I diffusissimi prodotti normalmente impiegati per dare lustro agli spazi domestici, infatti, contengono spesso sostanze chimiche nocive che finiscono nelle acque reflue e danneggiano la flora e la fauna acquatiche: una considerazione da cui non si può prescindere quando ci si reca al supermercato per fare rifornimento di detergenti. Per non parlare degli scarti, che, gettati senza grandi remore nello scarico del lavandino o nel wc, trovano il loro sbocco nel mare, con conseguenze drastiche per il relativo ecosistema. Se la concentrazione di inquinanti è troppo elevata, il meccanismo di autodepurazione dell’ecosistema marino non basta e così composti non biodegradabili, microplastiche, olii, grassi e saponi diventano parte dell’alimentazione quotidiana di pesci e alghe, compromettendo non solo la salute delle specie, ma anche la nostra. Insomma, fatta questa doverosa premessa, vediamo allora come sostituire ai tradizionali prodotti commerciali dei detergenti naturali e qualche soluzione homemade per pulire casa e indumenti in maniera efficiente, ecologica ed economica.
Preparare dei detergenti naturali fatti in casa, come abbiamo visto, è il modo migliore per abbracciare la sostenibilità senza rinunciare ad avere un ambiente domestico splendente. Oltre a essere una pratica facile e veloce, la possibilità di dosare gli ingredienti a seconda delle esigenze consente una personalizzazione non contemplata quando si ha invece a che fare con prodotti già confezionati. Il risparmio, inoltre, è garantito. Ecco come muoversi.
Il primo alleato, tra gli ingredienti naturali per pulire la casa, è sicuramente il bicarbonato. Versato puro sulla spugnetta, oppure diluito in acqua tiepida, è perfetto per pulire la cucina, in particolare i fornelli. Per lo sporco più ostinato, invece, ci vengono in aiuto altri due ingredienti chiave per la pulizia tra le mura domestiche: l’aceto di vino bianco e il limone. Entrambi hanno proprietà sgrassanti, per cui fornelli in acciaio, pentole, stoviglie e forno possono riacquistare lucentezza e tornare quindi come nuovi se trattati con questi detergenti naturali. Una dritta utile, per un’igienizzazione più profonda del forno, nello specifico, può essere quella di riscaldare l’elettrodomestico e lasciare l’aceto in un tegame per circa venti minuti: grazie al vapore emanato dall’aceto, il grasso sulle pareti si scioglierà. A quel punto sarà sufficiente passare un panno in microfibra bagnato e rimuovere i residui. In alternativa è possibile sfruttare il succo di limone: il risultato è praticamente lo stesso, ma si elimina alla radice il problema dell’odore di aceto, a molti sgradito.
L’aceto di vino bianco torna a essere protagonista anche nella pulizia del bagno: anticalcare naturale, antimuffa e disinfettante, si presta a essere usato per detergere sia rubinetti che sanitari. Per potenziarne l’effetto è consigliabile riscaldarlo; mentre, per ottenere una sorta di pasta abrasiva, sarà sufficiente mescolarlo al bicarbonato. Se invece cercate un’alternativa al detersivo, munitevi di Tea Tree Oil, olio essenziale dalle proprietà antisettiche e battericide estratto dalle foglie di Melaleuca, e unitelo all’aceto di vino: il pavimento tornerà a brillare.
I detergenti naturali possono essere usati non soltanto per pulire la casa. Se dopo una giornata all’aperto, magari nel verde, vi ritrovate con i vestiti macchiati, sappiate infatti che non serve uno smacchiatore aggressivo. Immergere i capi in un mix di aceto, acqua e bicarbonato aiuterà a rimuovere lo sporco senza ricorrere ad agenti inquinanti. Per una macchia di grasso, invece, un ottimo rimedio è creare un composto di farina di mais, sale e bicarbonato (suddivisi in parti uguali) e lasciar agire. Infine, è noto, la lavatrice consuma, per cui, quando possibile, è sempre meglio lavare a mano, cercando di fare un uso virtuoso dell’acqua per limitare gli sprechi. E, ci raccomandiamo, sempre occhio all’etichetta: se proprio non potete fare a meno del detersivo, scegliete prodotti che non contengano tensioattivi, derivati dalla raffinazione del petrolio – il Pianeta ringrazia.
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