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Nulla di fatto per Amazon Prime Air in Italia. Il progetto per le consegne con i droni, che sarebbe dovuto partire nel 2026, è stato bloccato in partenza, come ha fatto sapere l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC). "Non ci sono le condizioni", si legge nel relativo comunicato stampa, servizio attivo negli Stati Uniti e in via di sviluppo anche nel Regno Unito. Ma perché è stato sospeso Amazon Prime Air in Italia? Verrà lanciato più avanti? Ecco cosa sappiamo.

Due parole su Amazon Prime Air, il servizio di Amazon per la consegna aerea tramite droni. Si tratta di un progetto lanciato nel 2022 attualmente in test nel Regno Unito e attivo negli Stati Uniti aLockeford (California), College Station (Texas) e West Valley Phoenix (Arizona).
Risale a poco più di un anno fa il primo test italiano, effettuato a San Salvo, in Abruzzo, sperimentazione che prevedeva di consegnare pacchi fino a 2,5 chili a una distanza massima di 12 chilometri dal punto di decollo del drone. La sospensione, annunciata sabato 27 dicembre, arriva a poche settimane dal lancio del servizio, le cui prime consegne erano previste nella primavera del 2026.
Tuttavia, la sperimentazione vera e propria del progetto non è mai partita per davvero in Italia, considerando che già entro la fine di quest'anno alcuni clienti selezionati avrebbero dovuto iniziare a ricevere i pacchi con Prime Air.
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"Pur confermando un indiscusso apprezzamento del proficuo lavoro svolto insieme a ENAC, per motivi di policy aziendale e come conseguenza delle recenti vicende finanziarie che hanno coinvolto il Gruppo, ha ritenuto di avviare il lancio delle operazioni commerciali e la richiesta di certificazione come operatore in un altro Stato membro dell’Unione Europea". È quanto si legge nella citata nota dell'ente che definisce "inattesa" la notizia della sospensione da parte di Amazon del progetto Prime Air.
Secondo quanto riportato da vari giornali, si tratterebbe di una risposta da parte di Amazon al contenzioso con il fisco italiano per il mancato versamento delle imposte per 1,2 miliardi di euro tra il 2019 e il 2021. Una decisione probabilmente legata ai recenti rapporti tra le istituzioni italiane e l'azienda, che a inizio dicembre si è accordata con l'Agenzia delle Entrate per risolvere tale contenzioso con un versamento di 723 milioni di euro.
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Per gli italiani, di fatto, non cambia nulla. Alla luce di questo e considerando i molti ritardi e intoppi rispetto alle previsioni di Amazon riguardo all'effettiva concretizzazione del servizio di consegne con i droni, difficilmente avremo novità a stretto giro, perlomeno riguardo a un eventuale servizio Prime Air italiano.
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