Sagre Lazio maggio 2026, gli eventi in programma
Dalle fragole alle fave fino al cinghiale e agli gnocchi: ecco date, orari e cosa si mangia alle sagre in programma a maggio nel Lazio

Sagre Lazio luglio 2026, il programma è come sempre molto ricco. Anche a luglio è particolarmente affollato il calendario delle sagre nel Lazio, anche se alcuni classici appuntamenti ancora non hanno dato l'ufficialità dell'edizione di quest'anno sui propri canali. Come ben noto, l'estate è il periodo delle sagre in Italia che spesso si associano alle varie feste patronali. Spesso però sono semplicemente degli eventi per celebrare le varie eccellenze enogastronomiche e far conoscere al grande pubblico meravigliosi borghi sconosciuti ai più.
La ricetta vincente delle sagre Lazio luglio 2026 così è quella di sempre: unire alla bontà del cibo locale anche musica, intrattenimento, attività e cultura. Un mix che ogni anno attira tantissimi visitatori, anche stranieri. In estate poi con il caldo e le giornate più lunghe, la voglia di passare una serata all'aperto e in compagnia di certo è maggiore rispetto allo stare in casa. I veri protagonisti però restano sempre i piatti tipici, l'autentico patrimonio della cucina nostrana. Vediamo allora il programma delle sagre in programma nel Lazio nel mese di luglio 2026, con tutte le informazioni - dalle date agli orari fino a cosa si mangia - sui vari eventi in calendario.
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Dove: Minturno in provincia di Latina.
Quando: dal 2 al 14 luglio 2026.
Orari: gli stand gastronomici sono aperti a partire dal tardo pomeriggio.
Di cosa si tratta: la Sagra delle Regne è alla sua 72° edizione ed è la più lunga del mese. In queste due settimane Minturno celebra il grano e la cucina contadina con rievocazioni storiche, carri votivi in processione e danze folkloristiche. Le "regne" sono degli intrecci fatti con i fili di grano che per le tradizioni pre-romane dovevano essere offerte alle divinità dell'agricoltura.
Cosa si mangia: pane tradizionale cotto secondo ricette antiche, piatti della cucina contadina locale a base di grano.
Dove: Lariano, nel cuore del Parco Naturale dei Castelli Romani in provincia di Roma.
Quando: dal 2 al 5 luglio 2026.
Orari: apertura a partire dalle ore 19:00.
Di cosa si tratta: la Cellittata Larianese è alla sua 10° edizione e al centro c'è il cellitto, una pasta fresca tipica simile a grossi spaghettoni acquistabile direttamente nei pastifici del borgo. Oltre agli stand, anche alcuni ristoranti offrono dei menu speciali.
Cosa si mangia: cellitto con funghi porcini, cellitto al pomodoro e pecorino, cellitto alla carrettiera, cellitto con salsiccia e broccoli. Accanto alla pasta non mancano il Pane di Lariano IGP, l'olio extravergine locale, i formaggi ovini e i salumi del territorio.
Dove: Canepina nella Tuscia viterbese.
Quando: 3,4,5 e 10,11,12 luglio 2026.
Orari: gli stand aprono nel tardo pomeriggio e nelle domeniche del 5 e del 12 luglio anche a pranzo.
Di cosa si tratta: due fine settimana dedicati ai maccaroni canepinesi, una pasta fresca tradizionale preparata secondo ricette tramandate di generazione in generazione. La sagra si svolge nel centro storico del borgo e unisce gastronomia, musica e convivialità.
Cosa si mangia: maccaroni canepinesi conditi con ragù di carne, pomodoro fresco e pecorino. Sono serviti anche antipasti e contorni della tradizione viterbese.
Dove: Orvinio, nella Sabina in provincia di Roma.
Quando: 6 luglio 2026.
Orari: a partire dalle ore 18:00.
Di cosa si tratta: questa è una delle sagre Lazio luglio 2026 più autentiche. Si tratta di un solo giorno dedicato ai cecamariti, piatto tipico della tradizione sabina.
Cosa si mangia: i cecamariti sono una pasta fresca condita con sughi semplici e genuini della cucina rurale sabina, a base di pomodoro, guanciale e pecorino.

Dove: Rivodutri, nel Parco della Sorgente di Santa Susann, in provincia di Rieti.
Quando: 24 e 25 luglio 2026.
Orari: apertura stand gastronomici alle ore 19:30.
Di cosa si tratta: la 15° Sagra del Gambero di Fiume si svolge insieme alla 24° Sagra della Trota. Entrambi i prodotti sono biologici e provengono dalla Sorgente di Santa Susanna, una delle sorgive più grandi d'Europa e patrimonio naturale regionale. La location è immersa nella natura e ogni sera ci sono spettacoli di musica dal vivo.
Cosa si mangia: risotto ai gamberi di fiume, bruschetta con guazzetto di gamberi, trota sott'olio, filetto di trota e piatti misti di degustazione.
Dove: Paganico Sabino, nella Sabina in provincia di Roma.
Quando: domenica 26 luglio 2026.
Orari: stand aperti sia a pranzo sia a cena
Di cosa si tratta: una sagra di paese dedicata alle sagne strascinate, pasta tipica della tradizione sabina preparata a mano secondo un'antica lavorazione. L'evento si svolge tra le vie del centro storico del borgo con stand gastronomici e musica.
Cosa si mangia: le sagne strascinate vengono condite con ragù di carne di pecora, pomodoro e abbondante pecorino laziale. Un piatto robusto e ricco di sapore, tipico dell'entroterra romano.
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