Artemis II in rampa di lancio: la corsa alla Luna sta per (ri)partire
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Rieccoci con 3I/ATLAS, la cometa più chiacchierata degli ultimi tempi, per motivi più e meno scientifici. Ve ne torniamo a parlare perché è previsto tra qualche ora l'allineamento con Terra e Sole, un fenomeno astronomico per il quale scienziati e appassionati di astronomia punteranno al cielo i telescopi utile anche per indagare l'universo interstellare.

Per chi non lo sapesse, 3I/ATLAS è una cometa interstellare, ovvero proveniente da un sistema stellare diverso dal nostro, il terzo corpo interstellare mai osservato finora. È un oggetto celeste che ha alcune particolarità che l'hanno reso popolare anche tra i non addetti ai lavori.
Se ne è parlato molto per via della sua composizione e per alcuni comportamenti ritenuti insoliti dagli scienziati, da cui sono nate perfino delle ipotesi su una presunta origine aliena, come temuto e sostenuto dal professore Abraham Avi Loeb dell'Università di Harvard. Ipotesi poi smentite dalla maggior parte degli scienziati.
Negli scorsi giorni la NASA ha pubblicato alcune nuove fotografie della cometa 3I/ATLAS scattate dal telescopio spaziale Hubble, immagini che mostrano una struttura peculiare dei getti, in particolare tre che presentano una insolita spaziatura angolare simmetrica di 120 gradi l'uno dall'altro. Di qui, il ritorno delle ipotesi non naturali (aliene) citate.
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Al di là delle questioni sull'origine naturale o meno, di certo sappiamo che la cometa 3I/ATLAS intorno alle ore 14 italiane di giovedì 22 gennaio sarà allineata con Terra e Sole. Un fenomeno raro che, teniamo a precisarlo, non sarà visibile a occhio nudo né dall'Italia né altrove.
Significa che la Terra si trova tra la cometa e il Sole, allineamento che massimizza la luce solare che la illumina rendendola di conseguenza più luminosa. Ma non abbastanza da essere osservata senza un telescopio potente, considerando che, secondo gli esperti, dovrebbe raggiungere una magnitudine apparente di circa 16,7 (la magnitudine apparente indica quanto un corpo celeste ci appare luminoso se visto dalla Terra).
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Più che per l'osservazione diretta, l'allineamento di 3I/ATLAS con Terra e Sole è un'occasione importante per gli scienziati. In particolare, perché possono approfittare dell'effetto di opposizione, ovvero l'aumento di luminosità dovuto alla scomparsa delle ombre, per ricavare informazioni sulla dimensione, sulla struttura sull'aggregazione delle sue particelle, dati importanti per comprendere alcune particolarità dei sistemi stellari diversi dal nostro.
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