Ciclista con borse da viaggio
Ciclista con borse da viaggio - foto di Fernando Pereira Carrillo su Shutterstock

Le cinque tendenze chiave del cicloturismo per il 2026

Viaggiare in bici è sempre più popolare, una forma di turismo in espansione sia in Italia che altrove
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
26 Gennaio 2026

Il 2026 è l'anno del cicloturismo? È la domanda che si è posta la Federazione Ciclistica Europea (ECF), che negli scorsi giorni ha individuato e pubblicato in un report quelli che si aspetta siano i cinque trend del cicloturismo di quest'anno. Un'esperienza di viaggio e di scoperta che l'Europa intende sostenere e promuovere, per far conoscere a sempre più persone un tipo di turismo diverso, fuori dai luoghi più affollati e in luoghi da vivere in modo più autentico, tranquillo e rilassato.

L'innovazione digitale e l'intelligenza artificiale

Risparmiare la batteria dello smartphone - iPhone Maps
iPhone con Maps - Shutterstock, foto di Diego Thomazini

Per quanto possa essere ancora oggi un rischio pianificare escursioni con ChatGPT, è indubbio che il digitale e i chatbot di intelligenza artificiale abbiano dato una spinta ulteriore a molti aspetti che riguardano l'organizzazione di viaggi, anche in sella alle bici.

È semplice trovare idee, informazioni, fugare dubbi e avere quantomeno una panoramica generale sui luoghi che si desidera visitare. Complici gli errori talvolta grossolani che, soprattutto i chatbot, tendono a fare, conquistare la fiducia di chi si avventura in bici non è facile, comprensibilmente. Ma con il passare del tempo e con l'affinamento dei vari strumenti digitali basati sull'AI, è una sfida che la ECF reputa vantaggiosa anche per il settore del cicloturismo.

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Esperienze di cicloturismo personalizzate

È un trend strettamente legato a quest'ultimo, quello di rendere sempre più personalizzate le esperienze di cicloturismo. Per via delle molte informazioni accessibili, e anche grazie alle e-bike che rendono più facile e adatto a un maggior numero di persone questo tipo di attività.

Da cicloturisti super allenati stracarichi di borse appese ai telai delle bici, si sta gradualmente passando a un tipo di cicloturismo che può essere anche meno impegnativo, adatto anche alle famiglie e fatto di escursioni in giornata. Da settore di nicchia, il cicloturismo sta diventando insomma più abbordabile ed equilibrato tra la componente dalla fatica e dalla sportività e l'aspetto culturale, turistico e di svago.

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Il potenziale del settore

turismo in bici
Esplorare un posto in bicicletta - foto via Shutterstock/Fabio Lamanna

Un altro aspetto analizzato dalla ECF riguarda il potenziale del cicloturismo, ancora oggi in parte inespresso. L'ultimo rapporto "Viaggiare con la bici 2025" di Isnart, Unioncamere e Legambiente che ne analizza l'impatto sul turismo italiano evidenzia come sia una tendenza rappresentativa del 10% dei turisti, di cui circa la metà tra i 30 e i 44 anni d'età, fra l'altro in crescita del 54% rispetto all'anno precedente.

Un settore che, sottolinea la ECF, contribuisce a una parte significativa dell'impatto economico e della creazione di posti di lavoro nel settore delle bici. Ma che, d'altra parte, sembra ancora oggi frammentato e di nicchia rispetto al ciclismo per così dire tradizionale. Il potenziale per un'ulteriore innovazione e maggior impatto sul turismo è tuttavia grande.

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Le reti di piste ciclabili e le strategie politiche

Segnali stradali della rete ciclabile EuroVelo
Segnali stradali della rete ciclabile EuroVelo in Irlanda - foto di CarlsPix su Shutterstock

Contributo fondamentale per il cicloturismo le reti di piste ciclabili. La ECF menziona EuroVelo, un gruppo di itinerari ciclistici che attraversano tutta l'Europa, percorsi multifunzionali perché oltre ai turisti, vengono usati da milioni di persone anche per il ciclismo e per gli spostamenti quotidiani.

Nel 2026 la Federazione prevede di discutere una proposta per una rete ciclabile internazionale per una convenzione UNECE (Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite). Centrale, infatti, l'altro punto esaminato dalla ECF che riguarda le politiche e le strategie che possono attuare le istituzioni nazionali ed europee per promuovere il cicloturismo. Il Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e la European Sustainable Tourism Strategy sono i due punti di partenza al riguardo, a cui si aggiungono le varie strategie nazionali per promuovere la mobilità ciclistica.

Un cicloturismo alimentato dall'innovazione digitale, dalla diffusione delle ebike, da reti ciclabili diffuse e ben collegate e da strategie adatte, dunque, aspetti che contribuiranno a rendere più popolare l'idea di viaggiare in bici quest'anno e, ce lo auguriamo, anche nei prossimi.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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