Noah Wyle, protagonista della serie The Pitt
Noah Wyle, protagonista della serie The Pitt - Foto via Shutterstock_MLM IMAGES Los Angeles

Nessuno resiste a The Pitt: ecco alcune curiosità sulla premiatissima serie con Noah Wyle

Dopo l’intervista a Che tempo che fa, Noah Wyle è pronto a tornare con un nuovo episodio di The Pitt. Nell’attesa, scopriamo qualche curiosità sulla serie
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
27 Gennaio 2026

Dalla recente consacrazione ai Golden Globe, premiata come Miglior serie drammatica e per il Miglior attore protagonista in una serie drammatica, al grande pubblico italiano: The Pitt è ormai il medical drama del momento. Complice anche l’ospitata di Noah Wyle a Che tempo che fa nella puntata di ieri, 25 gennaio 2026, intervistato da Fabio Fazio, l’attenzione sulla serie HBO Max è tornata altissima.

"Negli Stati Uniti ci sono due sistemi sanitari, chi ha i soldi e chi no" ha sottolineato l'attore che interpreta un medico di pronto soccorso competente ma anche molto empatico, come è venuto fuori spesso nella chiacchierata con Fazio. E sorridendo ha confessato che "molti amici meravigliosi mi chiamano dicendomi: 'ho un dolore qui, che ne pensi?' ma li rimando sempre da un professionista".

Infine Wyle ha salutato il dottor Burioni, ospite fisso a Che Tempo Che Fa - che ha confessato di essere un grande fan della serie perchè fatta molto bene a livello medico - riflettendo sulla mancanza di medici del pronto soccorso negli Stati Uniti come in Italia.

Ma cosa si nasconde davvero dietro il successo di The Pitt? Tra ispirazioni, scelte narrative coraggiose e retroscena di produzione, ecco tutte le curiosità da sapere sulla serie che sta ridefinendo il genere medical.

The Pitt e il lato più umano della sanità moderna

Uno degli elementi che rende The Pitt profondamente attuale è la sua capacità di raccontare senza filtri la dura realtà del sistema sanitario contemporaneo. La serie non si limita a mettere in scena emergenze mediche e procedure tecniche, ma scava nelle sfide emotive che medici e infermieri affrontano ogni giorno.

Accanto alla pressione costante di salvare vite e al peso delle decisioni cliniche, emerge infatti la necessità di preservare l’empatia, confrontandosi con quella componente umana che deve necessariamente esistere in simbiosi alle cure. The Pitt mostra come professionalità e sensibilità debbano coesistere, restituendo un ritratto autentico e spesso doloroso di chi opera in prima linea.

Noah Wyle e Katherine LaNasa, rispettivamente Robby e Dana di The Pitt
Noah Wyle e Katherine LaNasa, rispettivamente Robby e Dana di The Pitt - Foto via Shutterstock_Kathy Hutchins

E.R. contro The Pitt: il contenzioso tra le serie

Accanto al successo globale di The Pitt, la serie è finita al centro di una complessa disputa legale che ha inevitabilmente riportato sotto i riflettori E.R., proprio mentre il celebre medical drama celebrava il suo trentennale. Nell’agosto 2024 Sherri Crichton, vedova di Michael Crichton, ha intentato causa a Los Angeles contro Noah Wyle, i produttori John Wells e R. Scott Gemmill, e Warner Bros. Television, sostenendo che The Pitt rappresenti una rielaborazione mascherata di E.R. dopo il fallimento delle trattative per un reboot ufficiale.

Le accuse spaziano dalla violazione contrattuale all’interferenza nei rapporti professionali. La controparte ha però respinto ogni addebito, rivendicando l’originalità del progetto. Successivamente, Wyle ha spiegato che un’idea per un seguito di E.R. fu accantonata dopo lo stop alle trattative, portando alla nascita di The Pitt.

Noah Wyle dopo E.R.: dal ruolo cult a una carriera in evoluzione

Dopo l’iconico Dr. John Carter, Noah Wyle ha attraversato una fase di ricerca di ruoli altrettanto forti, trovando però momenti memorabili. Nel 1999 è protagonista di I pirati della Silicon Valley, interpretando Steve Jobs in un racconto romanzato della nascita della rivoluzione informatica; tanto che lo stesso Jobs lo invita sul palco a una fiera Apple, riconoscendone il valore.

Successivamente, Wyle è protagonista di Falling Skies, serie sci-fi prodotta da Steven Spielberg durata cinque stagioni, e compare anche nel cult Donnie Darko. Nei primi anni 2000 debutta nel franchise The Librarian, che lo vede protagonista fino al 2015. Nonostante un buon seguito, la serie non esplode mai davvero. Nel 2019, invece, la sua The Red Line viene cancellata dopo una stagione, nonostante il tema sociale potente e la performance intensa di Wyle. Nel 2025 però, arriva finalmente il successo clamoroso di The Pitt, che lo riporta al vertice della piramide dell’intrattenimento.

Noah Wyle (alias Dottor Robby nella serie The Pitt)
Noah Wyle (alias il Dottor Robby nella serie The Pitt) - Foto via Shutterstock_MLM IMAGES Los Angeles

Location tra set e realtà: dove nasce l’atmosfera di The Pitt

Anche se la serie si chiama The Pitt, gran parte delle scene sono state realizzate a Los Angeles, nei Warner Bros. Studios, dove è stato ricostruito un gigantesco Emergency Department. Qui, con un budget superiore ai 5 milioni di dollari a episodio, la produzione ha potuto puntare su set dettagliati e riprese che immergono lo spettatore nel caos e nella frenesia del pronto soccorso.

La città di Pittsburgh però resta protagonista nelle panoramiche iniziali, con lo skyline e luoghi iconici come il Mellon Institute, già visto in The Dark Knight Rises. Alcune sequenze chiave, tra cui la drammatica scena sul tetto del pilot, sono state girate all’Allegheny General Hospital, conferendo autenticità e tensione reale alla serie.

Cosa racconta la seconda stagione di The Pitt

La seconda stagione di The Pitt è approdata in Italia su HBO Max il 13 gennaio 2026, in contemporanea con il debutto della piattaforma nel nostro Paese. Ambientati dieci mesi dopo gli eventi della prima stagione, i nuovi capitoli si svolgono durante il frenetico turno del 4 luglio. Mentre il dottor Robby si appresta a prendersi un anno sabbatico, il reparto è chiamato a confrontarsi con altri difficili dilemmi morali e profonde crisi personali.

La serie, come era stato per la prima stagione, prosegue con una messa in onda settimanale per un totale di 15 episodi, sempre più tesi e coinvolgenti.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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