L'allineamento della cometa 3I/ATLAS con Terra e Sole
Un fenomeno raro che ci permette di conoscere un po' meglio l'universo interstellare

Chiuso il capitolo Starship Block 2, SpaceX sta ultimando i preparativi per il primo volo delle nuove generazioni di navicella e razzo. Negli scorsi giorni il proprietario dell'azienda spaziale Elon Musk ha scritto su X che il prossimo test di Starship è in programma entro la metà di marzo. Un volo di prova molto atteso e importante, anche per lo sviluppo dei mezzi spaziali che serviranno a riportare l'uomo sulla Luna con la missione Artemis III.

Si chiama Block 3 la nuova versione di Starship, terza generazione dei velivoli che, secondo i piani, saranno i primi a compiere voli orbitali, a trasportare dei carichi in orbita (compresi i nuovi satelliti artificiali di Starlink) e a permettere di trasferire e stoccare propellente in orbita per i trasferimenti tra astronavi, capacità preziose per le future missioni spaziali. Fra queste, Artemis III, missione in cui Starship verrà usata per la discesa degli astronauti sulla superficie lunare e per il ritorno sulla navicella Orion della NASA per il viaggio di ritorno verso la Terra.
La nuova versione di Starship è composta da una navicella equipaggiata con un nuovo scudo termico, capace di supportare i rifornimenti in volo, e di nuovi motori Raptor 3, più potenti e con un design semplificato. Motori implementati anche nel nuovo enorme razzo Super Heavy, ancora più alto della versione precedente, di circa un metro (è alto circa 72 metri).
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"Starship launch in 6 weeks". È il testo del laconico post su X di Elon Musk datato 26 gennaio 2026, che quindi prevede di effettuare il prossimo volo di test di Starship entro la metà di marzo. Si tratta del dodicesimo test parte di un programma che, dal precedente volo di successo dello scorso ottobre, ha subito un'interruzione per via dell'esplosione del Super Heavy durante i test statici di pressurizzazione e caricamento del propellente dello scorso novembre.
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Comunque, nel caso in cui SpaceX non dovesse riscontrare altri intoppi, è verosimile che nel giro di qualche settimana vedremo volare per la prima volta la nuova versione di Starship, veicolo che contribuirà a riportare l'uomo sulla Luna dopo oltre 50 anni.
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