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Nel circuito di Hulst, nei Paesi Bassi, davanti al suo pubblico, domenica 1° febbraio Mathieu van der Poel ha vinto i Mondiali di ciclocross 2026. È l'ottavo titolo iridato per il fenomeno nederlandese, che sul traguardo ha festeggiato con l'esultanza del Fenomeno del calcio.
"In Spagna ci capita di sprintare tra di noi. Facciamo esultanze diverse ma, il gesto del 'Siuuu' di Cristiano Ronaldo è quello più usato. Ho pensato che fosse il momento giusto per farlo" ha detto durante l'intervista di fine gara. Una vittoria che vale tanto perfino per uno abituato agli ori come Van der Poel, anche perché lo pone al primo posto nella storia del ciclocross, numeri alla mano.

Come da previsioni, il 31enne della Alpecin-Premier Tech ha vinto anche la gara più importante dell'anno per il ciclocross, una particolare disciplina del ciclismo che si corre in autunno e in inverno fatta di circuiti sterrati, sabbiosi, fangosi e comprensivi di scale, rampe e ostacoli da saltare.
È molto seguito soprattutto in Belgio e nei Paesi Bassi, dove si è tenuto quest'anno il Mondiale di ciclocross 2026, a Hulst. È la disciplina con cui Van der Poel è cresciuto e diventato popolare, atleta che ha provato anche la mountain bike (cross country) e la strada, pur senza mai abbandonare quel suo primo amore.
Anche grazie a Van der Poel e alle sfide con il suo più grande rivale nella disciplina, il belga Wout Van Aert, il ciclocross ha conquistato in questi ultimi anni una grande popolarità. Una risonanza che è arrivata lontano da quei luoghi in cui rappresenta un pezzo importante della cultura locale, Italia compresa.
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C'è infatti un italiano nella top 5 della gara élite dei Mondiali di ciclocross 2026, Filippo Fontana, 25enne arrivato quinto sul traguardo di Hulst con lo stesso tempo del nederlandese Thibau Nys, quarto. Entrambi hanno terminato la gara 55 secondi dopo Mathieu van der Poel, che nel ciclocross sono tanti.
Tra le tribune stracolme e urlanti (circa 20mila spettatori), salite e discese tecniche, un passaggio vicino a un mulino a vento, dopo un primo giro "di studio", Van der Poel ha accelerato nel secondo rimanendo poi da solo al comando per tutto il resto della gara, controllando, senza particolari problemi o imprevisti da segnalare.
È arrivato sul traguardo dopo un'ora e 25 secondi, 35 in meno del suo connazionale Tibor Del Grosso e 46 secondi in meno del belga Thibau Nys, a completare il podio.
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Ha vinto tutte le gare a cui ha partecipato in questa stagione di ciclocross. Un dominio che si estende anche oltre questa stagione: dal mese di gennaio 2023 a oggi ha vinto 37 delle sue ultime 38 gare. Non ne perde una dal 21 gennaio 2024.
Ma Mathieu van der Poel non fa la storia per questo. O almeno, non solo per questo. Entra definitivamente nella storia del ciclocross per un'altra questione di numeri: ovvero il fatto che con questo ottavo titolo iridato conquistato, diventa il ciclista che ha vinto più mondiali di ciclocross superando i 7 di Eric De Vlaeminck, ciclista belga simbolo del ciclocross.
8 mondiali di ciclocross vinti per altrettante maglie arcobaleno, come nessun altro finora. E non è detto che si fermi qui. Perché nonostante le voci che girano in modo insistente da mesi su un possibile ritiro di Van der Poel dal ciclocross, lui stesso dopo la gara dei Mondiali ha lasciato aperto qualche spiraglio: "Ho ancora tempo per prendere una decisione definitiva. C'è molta strada prima della prossima stagione di ciclocross. Intanto mi godo questo titolo mondiale".
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