Dove non andare in vacanza, l'elenco dei Paesi a rischio
L'elenco dei paesi a rischio dove la Farnesina suggerisce di non recarsi, almeno per il momento

Quali sono i Paesi più inclusivi LGBTQIA+? Al giorno d'oggi viaggiare non significa solo visitare un luogo e godere di quello che può offrire sotto ogni aspetto, ma anche sentirsi accolti, sicuri e liberi di essere se stessi. Può sembrare paradossale dover fare certi discorsi nel terzo millennio, però purtroppo la realtà dei fatti ci racconta che in molti Paesi ci sono non pochi ostracismi verso le coppie omosessuali. Per prima cosa, però, occorre specificare quali sono i parametri grazie a cui si può in qualche modo "misurare" l'inclusività LGBTQIA+ di un Paese.
In primis c'è l'aspetto dei diritti legali come protezione contro la discriminazione, riconoscimento delle unioni fra persone dello stesso sesso e legislazioni a tutela delle persone transessuali. Poi molto importante è la sicurezza sociale, ovvero il livello di accettazione nella vita quotidiana e dove non si deve avere paura di violenze o aggressioni dovute all’orientamento sessuale o all’identità di genere. Infine non vanno dimenticate le promozioni turistiche come le iniziative da parte di enti del turismo locale volte ad accogliere e valorizzare i visitatori LGBTQIA+. In base a questi aspetti, vediamo allora quali sono i 5 Paesi più inclusivi LGBTQIA+ in cui programmare un viaggio.
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Come detto in precedenza purtroppo non tutte le destinazioni turistiche offrono lo stesso livello di inclusività. In diverse nazioni dell’Africa, del Medio Oriente e in alcune zone dell’Asia e dei Caraibi, l’omosessualità è ancora criminalizzata, tanto che in alcuni casi possono esserci delle pene anche per delle semplici effusioni fra adulti dello stesso sesso. Questi cinque Paesi invece sono all'avanguardia per quanto riguarda l'inclusività e i diritti della comunità LGBTQIA+.

Quando si pensa a un viaggio davvero inclusivo per persone LGBTQIA+, il Canada rappresenta una delle mete ideali su scala globale. Questo Paese infatti spesso è citato fra i più accoglienti al mondo grazie a leggi progressiste che proteggono l’uguaglianza di diritti, compreso il matrimonio fra persone dello stesso sesso, protezioni contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere e il divieto di pratiche come la terapia di conversione. La sicurezza percepita non è solo istituzionale: molte città canadesi come Toronto, Montreal e Vancouver, ospitano comunità vibranti e visibili, con locali, eventi e festival ad hoc. Gran parte dei viaggiatori LGBTQIA+ segnalano che qui tenersi per mano, dichiararsi apertamente e partecipare alla vita sociale è un’esperienza naturale e ben accolta da gran parte della popolazione, rendendo il Canada una destinazione perfetta per coppie o viaggiatori che cercano libertà e serenità durante il loro percorso.

Un’altra destinazione che non può mancare nella lista è i Paesi Bassi, una nazione europea che ha segnato una pietra miliare nella storia dei diritti LGBTQIA+: è stato infatti il primo Paese al mondo a introdurre il matrimonio egualitario e a promuovere un clima di apertura nei confronti delle diversità di orientamento sessuale. Amsterdam poi è celebre non solo per i suoi canali e musei, ma anche per la scena queer accogliente, con eventi come il Canal Pride e numerose realtà culturali, bar e spazi che invitano alla socializzazione e all’espressione libera. La combinazione di un forte quadro giuridico, un tessuto urbano internazionale e una popolazione generalmente tollerante fa dei Paesi Bassi una meta ideale per coppie omosessuali che vogliono concedersi una vacanza.

La Spagna è un’altra tappa imperdibile per i viaggiatori LGBTQIA+ in cerca di inclusività e divertimento. Questo paese infatti ha consolidato nel tempo una reputazione come destinazione accogliente con leggi favorevoli ai diritti LGBTQIA+, celebrazioni di Pride molto partecipate e una società generalmente aperta e festosa. Città come Madrid e Barcellona vantano quartieri animati, vita notturna attiva e un calendario di eventi dedicati alla comunità queer. Anche località costiere come Sitges sono rinomate per accogliere coppie e gruppi LGBTQIA+ in un’atmosfera di festa e relax. Il clima mediterraneo, il cibo, l’arte e la vivacità culturale aggiungono un ulteriore elemento di fascino, rendendo la Spagna una meta perfetta sia per un weekend sia per una vacanza più lunga.

Allontanandosi dall’Europa ecco che c'è la Nuova Zelanda che si distingue come una delle destinazioni più sicure e piacevoli dell’Oceania per i viaggiatori LGBTQIA+. Questo Paese molte volte è segnalato nei ranking internazionali tra le nazioni più accoglienti e sicure per chi viaggia da solo o in coppia grazie a leggi avanzate sui diritti LGBTQIA+, una forte protezione contro la discriminazione e una società che valorizza la diversità. Le città principali come Auckland e Wellington offrono scene locali dinamiche e inclusive, mentre le bellezze naturali - dalle spiagge ai sentieri di montagna, qui tutti i gusti sono accontentati - costituiscono lo sfondo perfetto per un viaggio romantico o avventuroso.

Infine torniamo nel Vecchio Continente. La Germania rappresenta una meta europea che coniuga storia, cultura e inclusività in modo unico. Le principali città tedesche - su tutte Berlino, ma anche Colonia e Amburgo - sono note per le loro comunità LGBTQIA+ molto attive e per una ricca offerta di locali, eventi e centri culturali dedicati al mondo queer. A livello legislativo, la Germania ha compiuto importanti passi avanti nel riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQIA+ e nella protezione contro la discriminazione, con la vita quotidiana nelle zone urbane che è spesso caratterizzata da una palpabile atmosfera di accoglienza e diversità.
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