Cielo di marzo 2026: i principali eventi astronomici del mese
Su tutti, l'eclissi lunare totale a inizio mese, che purtroppo potremo vedere solo in streaming dall'Italia

La NASA ha rinviato l'allunaggio: Artemis III non porterà l'uomo sulla Luna. Ennesimo intoppo per il programma Artemis della NASA, che ha annunciato nelle scorse ore il rinvio del ritorno dell'uomo sulla Luna. Per l'allunaggio bisognerà aspettare una missione e un anno in più: Artemis IV (4) che, salvo ulteriori problemi, dovrebbe riportarci sul nostro satellite naturale nel 2028. Di seguito, le motivazioni e le ultime informazioni condivise dall'agenzia spaziale statunitense.

Da una parte c'entrano i ritardi di Artemis II, missione che sarebbe dovuta partire il mese scorso e che invece non partirà nemmeno a marzo a causa di alcuni problemi tecnici riscontrati durante gli ultimi test. La prossima finestra di lancio prevista è per il prossimo aprile.
Artemis II è la prima missione per l’esplorazione della Luna con equipaggio da più di cinquant’anni, ma non prevede l'allunaggio, bensì un giro orbitale attorno al nostro satellite per sperimentare le condizioni per toccare il suolo lunare nella successiva Artemis III. O meglio, questi erano i piani della NASA, che nelle scorse ore ha invece comunicato che bisognerà attendere la missione Artemis IV per l'allunaggio.
Dall'altra parte, c'entrano questioni di sicurezza e, in particolare, il fatto che ancora manca un modulo di allunaggio vero e proprio, ovvero la capsula che si distaccherà dalla navicella Orion con cui gli astronauti arriveranno in prossimità della Luna per scendere fino a toccare il suolo lunare. Le opzioni attuali sono la Blue Moon di Blue Origin (azienda privata di Jeff Bezos, proprietario di Amazon) e la Moonship di SpaceX (l'azienda di Elon Musk).
Leggi anche: Cielo di marzo 2026: i principali eventi astronomici del mese

Dunque, bisogna avere ancora un bel po' di pazienza per tornare sulla Luna, da cui manchiamo da più di 53 anni: risale al 1972 l'ultima missione in cui l'uomo ha toccato il suolo lunare: la Apollo 17. Salvo ulteriori cambi di programma ci dovremmo arrivare non prima del 2028 con Artemis IV, anche se non è da escludere un ulteriore rinvio ad Artemis V.
Perché fra le motivazioni che hanno spinto la NASA a rimandare l'allunaggio c'è una questione più tecnica, legata alla grande distanza temporale fra una missione e l'altra. Per esempio, sono passati già più di tre anni da Artemis I e ancora deve partire Artemis II, periodo che, secondo l'amministratore della NASA Jared Isaacman, è eccessivo perché costringerebbe gli ingegneri ad aggiornare sistemi e componenti più volte dilatando ulteriormente i tempi e, di conseguenza, aumentando le spese.
Leggi anche: Elon Musk ci ripensa: niente Marte, la priorità è realizzare una città sulla Luna
Da un approccio più lento come quello di Artemis l'idea sarebbe dunque passare a un programma simile a quello di Apollo, in cui le missioni erano più frequenti e permettevano studi e sviluppi più semplici da gestire. Per questo, se Artemis II è la missione per provare a raggiungere la Luna orbitandoci attorno, la III diventa un'altra missione di prova per sperimentare i sistemi di attracco e di discesa sulla Luna, con Artemis IV che sarà infine la missione con allunaggio vera e propria, se tutto dovesse andare come da programma e non dovesse rivelarsi necessaria un'ulteriore missione di prova.
Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!