Toni Servillo in La Grande Bellezza
Toni Servillo in La Grande Bellezza - foto via Ufficio stampa

I film italiani che hanno vinto l'Oscar, da De Sica a Sorrentino

Il cinema italiano che ha saputo conquistare Hollywood, lasciando un segno indelebile nella storia degli Oscar
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
9 Marzo 2026

I film italiani che hanno vinto l'Oscar, da De Sica a Sorrentino. La 98° edizione degli Oscar, in programma il 15 marzo 2026, si prepara a illuminare Hollywood e a celebrare i migliori film dell’anno. Anche se quest’anno tra i titoli in gara per il Miglior Film Internazionale non troviamo un’opera italiana, il nostro cinema ha sempre esercitato un certo fascino sul pubblico internazionale. Se guardiamo al passato, è innegabile che siano state soprattutto le produzioni italiane del Dopoguerra e degli anni d’oro del nostro cinema a regalare al Paese prestigio internazionale.

Tuttavia, il presente mostra che il cinema italiano non ha perso la capacità di sorprendere e conquistare l’Academy: registi contemporanei come Matteo Garrone, con il suo Io Capitano, dimostrano che la tradizione e l’innovazione possono convivere con risultati straordinari. Per gli Oscar 2026 abbiamo sperato fino all'ultimo che Familia di Francesco Constabile potesse rientrare nella rosa dei candidati, ma poi è sfumata l'opportunità.

Quali sono stati i film italiani che, nella storia degli Academy Awards, hanno raggiunto il massimo riconoscimento come Miglior Film Internazionale? Ripercorriamo insieme queste tappe indimenticabili del cinema italiano.

Sciuscià di Vittorio De Sica (edizione 1948)

Ambientato nella Roma del dopoguerra, Sciuscià racconta la storia di due ragazzi, Giuseppe e Pasquale, legati da un’amicizia profonda. Cresciuti tra le strade della città, si guadagnano da vivere lustrando scarpe per i soldati americani. Il loro sogno è acquistare un cavallo bianco, simbolo di libertà e innocenza. Tuttavia, un furto li conduce in riformatorio, dove regole rigide e inganni li costringeranno a confrontarsi con la dura realtà della vita. Il primo tra i film italiani a vincere l'Oscar.

Ladri di biciclette di Vittorio De Sica (edizione 1950)

Tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Bartolini, il film segue Antonio Ricci, un padre disperato che cerca la propria bicicletta rubata nella Roma del dopoguerra. Senza la bici, Antonio non può lavorare e provvedere alla famiglia. Inizia così un viaggio struggente tra speranza e delusione, che mostra il dolore e la dignità della condizione umana in un’Italia in ricostruzione.

Film italiani Oscar - Ladri di Biciclette
Enzo Staiola in Ladri di Biciclette - foto via Wikimedia Commons/Lucapaz1000 at the Italian Wikipedia project

Le mura di Malapaga di René Clément (edizione 1951)

Il film racconta la fuga di Pierre, ricercato dalla polizia francese per aver ucciso la sua amante. Giunto a Genova, incontra Marta, una donna intrappolata in un matrimonio infelice. Tra i due nasce un amore intenso, destinato però a infrangersi di fronte alle regole della società e alla legge, fino all’arresto di Pierre, tragico epilogo di un sentimento impossibile.

La strada di Federico Fellini (edizione 1957)

La strada narra la storia di Gelsomina, una giovane donna affidata a Zampanò, un artista di strada rude e concreto. Tra i due nasce un rapporto complesso, fatto di contrasti, dolcezza e violenza. La vita di Gelsomina, tra sogni e delusioni, e la sua relazione con Zampanò diventano un viaggio emozionale verso la comprensione del senso più profondo dell’esistenza.

Le notti di Cabiria di Federico Fellini (edizione 1958)

Cabiria è una giovane prostituta di Acilia dal cuore puro. Tradita dal compagno, sperimenta il lato più crudele della vita, ma non perde mai il suo spirito ottimista. Il film esplora la resilienza umana e la capacità di affrontare la sofferenza con coraggio e speranza, confermando la sensibilità unica di Fellini nel raccontare la condizione femminile.

8 ½ di Federico Fellini (edizione 1964)

Il film racconta la crisi creativa di Guido Anselmi, regista di successo costretto a fermarsi in una stazione termale. Tra ricordi, sogni e relazioni complesse, Guido riflette sulla propria esistenza, in un viaggio surreale tra realtà e fantasia che ha ridefinito il linguaggio cinematografico mondiale.

Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica (edizione 1965)

Diviso in tre episodi ambientati a Napoli, Milano e Roma, il film segue le vicende di tre donne interpretate da Sophia Loren, con Marcello Mastroianni come protagonista maschile in ogni storia. Tra amore, sacrifici e incontri inaspettati, ogni episodio racconta con leggerezza e profondità la vita quotidiana e le aspirazioni delle protagoniste.

Film italiani Oscar - La strada
foto via Wikimedia Commons/A. Piatti, Federico Fellini, Ponti-De Laurentiis

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (edizione 1971)

Il film segue il capo della Squadra Omicidi di Roma, interpretato da Gian Maria Volonté, che uccide la sua amante per dimostrare di essere al di sopra della legge. Inizia così un gioco pericoloso tra colpe e responsabilità, dove il potere diventa strumento di sopraffazione e indagine sociale.

Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica (edizione 1972)

Tratto dal romanzo di Giorgio Bassani, il film racconta la vita di una famiglia ebrea a Ferrara, isolata dalle leggi razziali. Tra amori giovanili, amicizie e il dramma dell’emarginazione, i Finzi Contini rappresentano un simbolo di nobiltà e resistenza morale in un’epoca segnata dall’odio e dall’intolleranza.

Amarcord di Federico Fellini (edizione 1975)

Ambientato a Rimini negli anni ’30, Amarcord è un ritratto poetico e ironico della vita di paese. Tra feste, sogni giovanili e personaggi eccentrici, Fellini racconta un intero anno di esistenze intrecciate, con sguardo nostalgico e critico verso la società del tempo. Un imperdibile tra i film italiani agli Oscar.

Nuovo cinema paradiso di Giuseppe Tornatore (edizione 1990)

Il film narra l’amicizia tra Totò e Alfredo, legata alla passione per il cinema. Ritornato nel suo paese natale, Salvatore de Vita rivive i ricordi dell’infanzia e del legame con il vecchio proiezionista, rendendo omaggio alla magia del cinema e al potere dei ricordi.

La Grande Bellezza
La Grande Bellezza - foto via Ufficio stampa

Mediterraneo di Gabriele Salvatores (edizione 1992)

Otto soldati italiani, inviati a presidiare un’isola greca durante la Seconda Guerra Mondiale, scoprono un paradiso lontano dagli orrori della guerra. La pace dell’isola dura fino al ritorno della realtà, mostrando come la libertà e l’innocenza possano essere effimere, ma profondamente formative.

La vita è bella di Roberto Benigni (edizione 1999)

Tra i recenti film italiani agli Oscar, forse è quello di cui si è parlato di più. Guido Orefice affronta con ottimismo e ironia la tragedia della deportazione nazista insieme al figlio Giosuè. Trasformando l’orrore in un gioco, il padre protegge il bambino, dimostrando come l’amore e la fantasia possano diventare strumenti di sopravvivenza e resistenza.

La grande bellezza di Paolo Sorrentino (edizione 2014)

Il film segue Jep Gambardella, giornalista e critico teatrale, attraverso la mondanità e il decadimento dell’alta società romana. Tra riflessioni esistenziali e incontri surreali, Jep esplora il senso della vita e della bellezza, portando il cinema italiano contemporaneo a riconoscimenti internazionali.

Dai capolavori neorealisti di De Sica e Fellini fino alle opere moderne di Tornatore, Benigni e Sorrentino, il cinema italiano ha saputo conquistare Hollywood con storie universali, personaggi memorabili e uno sguardo unico sulla vita.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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