Valle d’Aosta in primavera: le escursioni più belle tra natura, borghi e castelli
Passeggiate tra castelli fiabeschi, laghi cristallini e borghi medievali: la Val d'Outa come non l'avete mai vista

Tra le meraviglie naturali del Lago di Como, l’Orrido di Bellano spicca come una delle attrazioni più suggestive e affascinanti d’Italia. Questa gola, scolpita dalla natura milioni di anni fa, offre percorsi immersi nella vegetazione, tra pareti rocciose e cascate, regalando anche un pizzico di adrenalina agli escursionisti più curiosi.
L’Orrido si è formato grazie all’azione erosiva del torrente Pioverna, le cui acque hanno scavato lentamente un profondo solco nella valle, collegando Taceno al Lario. Il processo, iniziato circa 15 milioni di anni fa, ha trasformato il territorio, generando l’attuale gola. In origine le acque cadevano da un gradino roccioso separato, ma con il tempo l’erosione ha creato la spettacolare cascata e il passaggio stretto che oggi ammiriamo.

Il nome “Orrido” è stato ispirato dal poeta Sigismondo Boldoni, che descrisse la gola come un luogo di straordinaria potenza e mistero. La definì nello specifico “orrore di un’orrenda orrendezza”. Nel corso dei secoli, l’Orrido è stato avvolto da numerose leggende. Si narra che qui sia sepolto il guerriero Taino con il suo tesoro, e che i sotterranei della gola siano stati utilizzati durante l’occupazione austriaca per eludere le ronde notturne.
All’ingresso della gola si trova Cà del Diavol, una torre pentagonale con finestre a ringhiera e scala a chiocciola, che ha alimentato nel tempo racconti di mistero e superstizione. Affreschi e decorazioni suggeriscono figure mitologiche e scene inquietanti, contribuendo a creare un’atmosfera tetra che ha ispirato scrittori come Stendhal, citando la gola nel suo Viaggio in Italia, e Johann Jakob Wetzel, che la descrisse come “un teatro di bellezza e spavento, dal quale si ode un rumore simile al tuono”.
Oggi l’Orrido di Bellano è una meta perfetta per escursioni che combinano bellezza naturale e storia. Le prime passerelle risalgono al 1700, costruite per permettere ai visitatori di esplorare la gola in sicurezza. Nel tempo sono state restaurate e ampliate: passerelle in stile liberty e strutture metalliche moderne si affiancano a passaggi scavati nella roccia, permettendo di vivere la natura in tutta la sua forza.
Anche Cà del Diavol è stata recentemente ristrutturata e si sviluppa su tre piani. Al suo interno, mostre interattive e percorsi guidati raccontano la storia del territorio di Bellano e le origini dell’Orrido. Un’esperienza culturale oltre che naturalistica con l’accesso regolato da un biglietto e orari vari a seconda della stagione.

Visitare l’Orrido offre anche l’occasione di scoprire Bellano, piccola cittadina sul versante orientale del Lago di Como. Antico centro industriale nel XIX secolo, noto per il settore tessile, Bellano conserva un suggestivo centro storico fatto di archi, cortili e palazzi d’epoca.
Tra i luoghi da non perdere spicca la chiesa dei Santi Nazaro e Celso, risalente al XIV secolo, con preziosi affreschi al suo interno che raccontano la storia artistica della zona. Tra natura, mistero e storia, l’Orrido di Bellano si conferma quindi una delle mete più complete e affascinanti per chi visita il Lago di Como. Un luogo capace di combinare adrenalina, leggenda e cultura in un unico percorso.
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