I film italiani che hanno vinto l'Oscar, da De Sica a Sorrentino
Il cinema italiano che ha saputo conquistare Hollywood, lasciando un segno indelebile nella storia degli Oscar

Quando pensiamo agli Academy Awards, meglio conosciuti come Oscar, immaginiamo subito una notte di glamour, abiti spettacolari e celebrazione dei grandi talenti del cinema internazionale. Anche nel 2026 la cerimonia promette di essere uno degli eventi mediatici più attesi dell’anno: la 98ª edizione si terrà il 15 marzo 2026 al Dolby Theatre di Los Angeles, con la conduzione del comico Conan O'Brien, pronto a guidare il pubblico attraverso la notte più importante per Hollywood.
Quest’anno, però, l’atmosfera potrebbe essere diversa dal solito. Oltre all’attesa per i vincitori delle statuette, la cerimonia si prepara a svolgersi in un clima segnato dalle tensioni internazionali, in particolare dalla guerra in corso in Iran. Gli organizzatori stanno valutando diversi scenari per evitare polemiche o proteste durante la serata, e tra le ipotesi circolate c’è persino quella di ridurre o modificare il tradizionale red carpet, simbolo del glamour hollywoodiano.
Non è escluso, inoltre, che attori e registi utilizzino il palco degli Oscar per lanciare messaggi politici o appelli alla pace, come già accaduto in altre edizioni. In un contesto globale così delicato, la notte degli Oscar 2026 potrebbe quindi trasformarsi non solo in una celebrazione del cinema, ma anche in uno spazio di riflessione su ciò che sta accadendo nel mondo.
Un'edizione che quindi potrebbe essere terreno fertile per imprevisti, ma guardiamo un attimo al passato e ricordiamo i momenti più inaspettati nella storia dell'ambito premio.

Durante la cerimonia degli Oscar del 2017 si verificò uno degli errori più clamorosi mai visti nella storia del premio. A causa della consegna della busta sbagliata, l’attore Warren Beatty annunciò come miglior film il musical La La Land. In realtà la statuetta spettava a Moonlight, pellicola indipendente diretta da Barry Jenkins.
L’equivoco venne corretto pochi minuti dopo direttamente sul palco, ma il momento di confusione e stupore rimane uno dei più memorabili nella storia degli Academy Awards.
Nel 2022 la cerimonia degli Oscar è stata segnata da un episodio destinato a restare nella memoria collettiva. Durante il suo intervento sul palco, il comico Chris Rock fece una battuta sull’alopecia di Jada Pinkett Smith. La reazione del marito, l’attore Will Smith, fu immediata: salì sul palco e colpì il presentatore davanti a milioni di spettatori.
Più tardi, Smith vinse comunque l’Oscar come miglior attore per King Richard, scusandosi pubblicamente con l’Academy e i colleghi. In seguito, l’Academy ha deciso di vietargli la partecipazione agli eventi ufficiali per dieci anni.

Nel 2020 il cinema sudcoreano ha scritto una pagina storica agli Oscar grazie al film Parasite. Diretto da Bong Joon-ho, il film non solo è stato il primo sudcoreano a ottenere una candidatura importante, ma è anche diventato il primo lungometraggio in lingua non inglese a vincere il premio come miglior film.
Oltre alla statuetta principale, la pellicola ha conquistato anche gli Oscar per miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior film internazionale.
Nel 1996 il pubblico degli Oscar assistette a uno dei momenti più emozionanti della storia della cerimonia. L’attore Christopher Reeve, noto per aver interpretato Superman, fece la sua prima apparizione pubblica dopo il grave incidente a cavallo che lo aveva lasciato paralizzato.
Nel suo intervento sottolineò il ruolo del cinema non solo come intrattenimento, ma anche come mezzo capace di sensibilizzare su temi sociali e umanitari. Il pubblico lo accolse con una lunga standing ovation.
La cerimonia del 1999 regalò uno dei momenti più spontanei e iconici della storia degli Oscar. Quando Sophia Loren annunciò la vittoria di Roberto Benigni per La vita è bella, il regista e attore italiano reagì con entusiasmo incontenibile: iniziò a saltare sulle poltrone del teatro prima di raggiungere il palco.
Dopo aver abbracciato la Loren, pronunciò un discorso emozionato citando anche alcuni versi di Dante Alighieri, regalando al pubblico un momento indimenticabile.
Nel 1973 Marlon Brando vinse l’Oscar come miglior attore protagonista per Il Padrino ma decise di non presentarsi alla cerimonia. Al suo posto salì sul palco l’attivista nativa americana Sacheen Littlefeather, che rifiutò la statuetta a nome dell’attore. Il gesto voleva denunciare il modo in cui Hollywood rappresentava e trattava le popolazioni native americane, trasformando il palco degli Oscar in uno spazio di protesta politica.

Nel 1974, ad esempio, mentre l’attore David Niven stava per presentare Elizabeth Taylor, un uomo completamente nudo attraversò il palco alle sue spalle. Non si trattò di una vera e propria gaffe, ma di un episodio decisamente fuori dal comune che lasciò il pubblico stupito e divertito.
Un altro momento imbarazzante arrivò nel 1985, quando l’attore britannico Laurence Olivier salì sul palco per annunciare l’Oscar al miglior film. Secondo il protocollo avrebbe dovuto leggere prima i titoli delle pellicole candidate, ma un improvviso vuoto di memoria gli fece saltare completamente quel passaggio. Senza ricordare i nomi dei film in gara, Olivier decise quindi di proclamare direttamente il vincitore. Una gaffe memorabile, per un attore navigato quale era Olivier.
Tra le scene più ricordate degli ultimi anni c’è anche quella del 2013, quando Jennifer Lawrence vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista per il film Silver Linings Playbook. Emozionata, si alzò dal suo posto e iniziò a salire le scale che portavano al palco, ma il lungo abito da sera e la tensione del momento le fecero perdere l’equilibrio: l’attrice inciampò e cadde davanti a tutto il pubblico.
Fortunatamente senza conseguenze, trasformando l’incidente in uno dei momenti più commentati della serata.
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