Voli cancellati guerra in Iran, cosa deve fare chi ha prenotato una vacanza
Hai prenotato una vacanza o un volo aereo in uno dei Paesi a rischio? Ecco tutto quello che è utile sapere

Quanto costa la guerra agli italiani? Purtroppo al momento nessuno è un grado di dare una risposta a quest'amletica domanda, anche perché per prima cosa si dovrebbe capire quando finirà la guerra in Iran. Confesercenti però - dopo circa due settimane dall'attacco da parte di Israele e Stati Uniti all'Iran - ha provato a fare una stima di quanto possa costare questa guerra agli italiani. E la situazione non sarebbe rosea. Tra aumenti della benzina e delle bollette, per non parlare di quelli riguardanti i generi alimentari e quelli di prima necessità, lo scenario sarebbe quello dell'autentica stangata. Ad aggravare ulteriormente la situazione poi c'è il fatto che si tratta di una stima in base alla situazione attuale.
Se infatti la guerra in Iran dovesse durare ancora a lungo - o ancora peggio allargarsi ulteriormente ad altri protagonisti -, ecco che il conto potrebbe diventare ancora più salato. Al momento diversi analisti hanno ipotizzato quanto possa arrivare a costare petrolio e gas a causa della guerra in corso. Per il petrolio al momento siamo tornati sopra i 100 dollari a barili, ma il prezzo potrebbe continuare a salire fino a sfondare il tetto dei 150 dollari. L'aumento del gas invece è stato ancor più marcato, con gli effetti di questi picchi che ben presto si faranno sentire sui conti degli italiani. Tra qualche mese - quando entrerà in commercio la benzina e il gas acquistato con i prezzi attuali - il rischio concreto così è quello del salasso per i cittadini che dovranno spendere molto di più per bollette, carburante e al supermercato.
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Se vi state chiedendo quanto costa questa guerra agli italiani tenetevi forte, perché la risposta di certo non vi piacerà. Secondo una stima dell'associazione di categoria, elaborata insieme al Gruppo d'Acquisto di Confesercenti Innova srl Energia Ambiente, i rincari di carburante ed energia dovuti allo scoppio della guerra in Iran rischiano di "tradursi in una stangata complessiva da 14 miliardi di euro all'anno per le famiglie italiane". Avete capito bene, 14 miliardi solo di costi aggiuntivi, ovvero che tutti noi dovremo pagare in più.
Entrando più nel dettaglio, secondo l'analisi fatta da Confesercenti in assenza di interventi correttivi da parte del governo oppure di una stabilizzazione della situazione in Medio Oriente, gli italiani andrebbero a spendere 6,9 miliardi in più per i carburanti e 7,1 miliardi per le bollette. Facendo una somma, questi aumenti causati dalla guerra avranno un impatto notevole sugli italiani: ben 600 euro in più a famiglia. In pratica la metà di uno stipendio mensile di un lavoratore potrebbe essere "bruciato" solo da questa impennata dei prezzi. Lo scenario così è horror, ma a spaventare ancora di più - se possibile - è il clima di generale incertezza e tensione che si respira da tempo in tutto il mondo.

Il meccanismo di questo "gioco" perverso purtroppo ormai lo conosciamo bene. L'aumento del costo del gas porta a delle bollette più elevate che colpiscono non solo le famiglie, ma anche industrie e attività. Sempre secondo la stima di Confesercenti per l'energia elettrica si stimano "+1.282 euro l'anno per un ristorante con 50.000 kWh di consumi, +770 euro per un albergo da 30.000 kWh e +3.026 euro per un supermercato con 111.000 kWh", mentre sul gas il rincaro annuo è di "+630 euro per un ristorante con 6.228 metri cubi di consumi e di +800 euro per un albergo con 8.803 metri cubi".
Maggiori costi per ristoranti, hotel e industrie, si traducono poi in una maggiore spesa per i consumatori. Nei supermercati poi c'è da aggiungere che, con il gasolio alle stelle, costerà di più fare arrivare i vari prodotti sugli scaffali e, di conseguenza, ci saranno dei prezzi più alti per gli acquirenti. Una sorta di "tempesta perfetta" a cui ormai da tempo stiamo assistendo sostanzialmente impotenti, con la guerra in Iran che ha rimesso in moto l'inflazione dopo i tanti sacrifici fatti per mitigare la corsa al rialzo dei prezzi.
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