Ora la CAI è (anche) digitale: come funziona la nuova Constatazione amichevole di incidente
Compilare e inviare il modulo direttamente da smartphone, tablet o PC in caso di sinistro: ecco come

Cuffie col filo, ma anche lettori CD, videogiochi del passato, diari di carta e altri supporti che potrebbero sembrare ormai obsoleti, sono di nuovo in voga. E non fra chi con questi prodotti dell'era "pre-digitale" ci è cresciuto, ma fra i giovani della generazione Z. Lo dimostrano sia le vendite, che sono aumentate, che alcune recenti ricerche, secondo cui il cosiddetto "retro tech" sta muovendo molti. Nostalgici compresi, s'intende.

L'aumento del 20% delle vendite degli auricolari e delle cuffie col filo nelle prime settimane di quest'anno rispetto al precedente (secondo Circana). L'hashtag #nostalgia che nel solo 2025 è stato utilizzato oltre 11,7 milioni di volte su Instagram. Il grande interesse da parte della Generazione Z (cioè i nati tra il 1997 e il 2012) nei confronti del mondo pre-social. Le app che aiutano a ridurre l'uso di questi ultimi in grande espansione.
C'è un filo conduttore ormai evidente che tiene insieme tutto ciò e che parla di un cambiamento nei confronti dell'interesse verso i social e verso la tecnologia esasperata. Una tendenza che in parte spiega anche perché si torna a parlare di vinili, di lettori CD piuttosto che di Spotify e simili, di videogiochi del passato (retrogaming), di cellulari piuttosto che di smartphone.
Leggi anche: Arrivano gli account di WhatsApp per gli under 13, gestiti dai genitori

Come per ogni moda, non è facile intuire quando e perché sia nata. La famosa canzone Headphones On della cantante Addison Rae, che nel relativo videoclip utilizza delle cuffie col filo, potrebbe essere stato uno dei punti di svolta. Auricolari cablati che, soprattutto, costano molto meno rispetto alle controparti senza fili Un paio di Apple EarPods (cuffiette cablate) costano tra i 19 e i 25 euro di listino, mentre le Apple AirPods (cuffie wireless) vanno dai 149 ai 249 euro.
Ma c'è anche dell'altro. Perché, in generale, le cuffie cablate garantiscono inoltre una resa audio migliore rispetto alle pari alternative wireless. Inoltre sono più difficili da perdere, non devono essere ricaricate e sono, per questo, anche più longeve. Il fatto che siano più visibili rispetto alle wireless, che passano spesso inosservate, può avere anche un'utilità in determinati contesti in cui non si vuole essere disturbati.
Leggi anche: Instagram avviserà i genitori se i figli cercano contenuti su suicidio e autolesionismo
Oltre alla moda del recupero di dispositivi vecchi di anni e all'inevitabile nostalgia, gioca un ruolo cruciale anche la maggiore consapevolezza nei confronti dell'importanza della disconnessione digitale. Una ribellione nei confronti di un presente e di un vicino passato in cui il rifiuto del digitale sembrava quasi impossibile, soprattutto per i giovani.
Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!