Bari
Cosa vedere a Bari. Shutterstock by Pandora Pictures

Cosa vedere a Bari in 2 giorni: itinerario tra centro, mare e dintorni

48 ore nel capoluogo pugliese: dalla città vecchia al lungomare, mangiando orecchiette
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
24 Giugno 2026

Cosa vedere a Bari in 2 giorni? No, non è il titolo di un nuovo programma televisivo, ma la perfetta soluzione per chi - in un weekend o nel mezzo della settimana - vuole vivere al meglio il capoluogo pugliese. Bari del resto è una delle città più affascinanti del Sud Italia. La sua peculiarità è quella di poter offrire ai visitatori un mare bellissimo, un centro storico tutto da ammirare, delle incantevoli località nelle vicinanze e un inestimabile patrimonio enogastronomico. Insomma, un mix perfetto soprattutto in estate quando in tanti vogliono unire la spiaggia all'arte e alla cucina. In più Bari è una città molto ben collegata e facile da raggiungere: per chi usa l'auto c'è l'autostrada A14, la stazione ferroviaria è servita dall'Alta Velocità e c'è anche il più importante aeroporto della Puglia.

Non a caso nel 2025 i turisti sono aumentati del 25%. Per chi si stesse chiedendo allora cosa vedere a Bari, spesso erroneamente si pensa solo al mare. Certo, le spiagge sono splendide e iconiche, ma il suo centro storico medioevale quasi intatto è meraviglioso, tra vicoli ben curati e palazzi storici. Nelle vicinanze poi ci sono alcune delle località più belle di tutta la Puglia, mentre occorre spendere due parole anche per la cucina: non ci sono solo le celebri orecchiette da assaggiare, ma anche il polpo alla barese, le focacce dorate, i panzerotti fritti e i taralli al vino. In più i prezzi qui sono abbastanza più contenuti rispetto ad altre grandi città del nostro paese. Ecco allora un itinerario per vedere Bari in 2 giorni, dei consigli per vivere al meglio la città - e i suoi dintorni - anche con poco tempo a disposizione.

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Cosa vedere a Bari: itinerario del primo giorno

Il centro di Bari con la Basilica di San Nicola e il mare sullo sfondo
Il centro di Bari con la Basilica di San Nicola e il mare sullo sfondo. Shutterstock by Stefano Tammaro

Il primo giorno del nostro itinerario su cosa vedere a Bari in 48 ore naturalmente parte dal centro storico, spostandosi poi sul lungomare e terminando la sera in uno dei quartieri più affascinanti della città.

Mattina: la Basilica di San Nicola e la città vecchia

Durante la nostra mattinata a Bari la prima cosa da vedere è la Basilica di San Nicola, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio del Mediterraneo. La chiesa fu costruita nel 1089 per custodire le reliquie di San Nicola, il patrono della città. È aperta tutti i giorni e l'ingresso è gratuito, particolare non di poco conto. Poi ci spostiamo verso la Città Vecchia, il quartiere medievale di Bari. Di certo è la zona più caratteristica con vicoli stretti e bianchi, balconi fioriti e panni stesi. Qui c'è  anche il Castello Normanno-Svevo, costruito dai Normanni nell'XI secolo. Prima di uscire dal centro storico, il nostro consiglio è quello di visitare il Vicolo delle Orecchiette dove le donne del quartiere lavorano la pasta fresca all'aperto ogni mattina. Anche questo è un pezzo di storia di Bari.

Cosa vedere a Bari il pomeriggio: il lungomare e il porto

Dopo aver pranzato è il momento di scoprire il lungomare Nazario Sauro. È uno dei più belli d'Italia, dove si può passeggiare - anche per chilometri - affacciati sull'Adriatico. Qui ci sono da visitare anche Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile, oltre a salire sulla terrazza del Teatro Margherita per una vista panoramica sul mare. Naturalmente poi non mancano le spiagge per chi vuol fare un bagno a mare. La prima opzione è Pane e Pomodoro, la spiaggia urbana - libera e gratuita - più famosa di Bari che rappresenta anche la soluzione più comoda essendo a 15 minuti dal centro. Per chi ha voglia di spostarsi un po' con i mezzi pubblici, ci sono la spiaggia di Santo Spirito a nord e Torre a Mare a sud. In entrambi i casi ci sono sia stabilimenti attrezzati sia tratti liberi.

Sera: cena nel quartiere Murat

Arrivati all'ora di cena il nostro consiglio è quello di andare nel quartiere Murat, la Bari moderna costruita a fine Ottocento. Le strade a griglia infatti ospitano ottimi ristoranti e trattorie. Con la pancia piena delle specialità locali, si può concludere la serata con una passeggiata lungo la Via Sparano, il salotto dello shopping cittadino.

Cosa vedere a Bari: itinerario del secondo giorno

Polignano a Mare in Puglia
Polignano a Mare in Puglia. Shutterstock by CinemaPhoto

Dopo aver passato le prime 24 ore a scoprire i luoghi più celebri della città, il secondo giorno del nostro itinerario su cosa vedere a Bari prevede un giro nei luoghi più belli e iconici presenti nei dintorni del capoluogo.

Mattina: Polignano a Mare

Spostandoci da Bari, la prima tappa obbligata è Polignano a Mare che dista circa 30 chilometri. Prendendo il treno ci vuole una mezz'oretta. Il paese è costruito su una scogliera calcarea che si affaccia a picco sul mare. Le grotte, i faraglioni e le acque cristalline poi la rendono una delle località più fotografate d'Italia. Un'esperienza da fare è il bagno alla Lama Monachile, la spiaggia più famosa di Polignano. Naturalmente anche il centro storico - con la sua vista mare da cartolina - è meritevole di una visita.

Pomeriggio: Alberobello e i trulli

Per chi ha possibilità di spostarsi ecco che il pomeriggio del secondo giorno del nostro itinerario lo possiamo dedicare ad  Alberobello, località che non ha bisogno di presentazioni. Il paese è Patrimonio UNESCO  grazie ai suoi trulli, con i Monti e Aia Piccola che sono i quartieri più caratteristici.

Cena di chiusura in città

Infine dopo una giornata in giro, ecco che nel tardo pomeriggio c'è il ritorno a Bari per l'ultima cena. A seconda dell'alloggio e della stanchezza, conviene optare per una trattoria comoda, ma il modo migliore per salutare la città è quella di concludere con un pasticciotto o un dolce al caffè in un bar del centro.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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