Startlist e favoriti del Giro d'Italia 2026: tutti i ciclisti al via
Si parte l'8 maggio e sarà un italiano l'avversario numero uno di Jonas Vingegaard per la maglia rosa

Ci siamo ormai. Sta per iniziare il Tour de France 2026, la corsa a tappe più importante dell'anno, nonché uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. L'edizione di quest'anno è una delle più attese, soprattutto dai francesi, complice la presenza del diciannovenne Paul Seixas, uno dei principali favoriti per il podio.
Se riuscirà già quest'anno a farsi spazio nell'ormai storico campo di battaglia del campione del mondo sloveno Tadej Pogačar e del danese fresco vincitore del Giro d'Italia Jonas Vingegaard è ancora presto per dirlo. Intanto, scopriamo qualcosa in più sulla Grand Boucle, al via sabato 4 luglio 2026.

Delle 21 tappe e del percorso dell'edizione 2026 del Tour de France ne abbiamo parlato in occasione della presentazione dello scorso ottobre. Qui ci soffermiamo invece su quelle che, a nostro avviso, sono le principali tappe della corsa, quelle che probabilmente delineeranno la classifica generale per la maglia gialla.
A differenza di altre edizioni, si comincia subito forte. Perché già la cronometro a squadre della prima tappa di sabato 4 luglio permetterà ai principali contendenti per la classifica generale di fare distacchi. Il primo approccio alle montagne ci sarà già alla terza tappa di lunedì 6 luglio. Nonostante bisognerà attendere probabilmente la sesta tappa per vedere battagliare i principali contendenti per la maglia gialla, tappa dura con il Col du Tourmalet e un arrivo in quota.
La tappa 15 di domenica 19 luglio sarà probabilmente un altro momento chiave della corsa, con il duro arrivo in salita al Plateau de Solaison. Stesso discorso per la tappa seguente, quella di martedì 21 luglio. L'unica cronometro individuale che, oltre ad arrivare dopo il giorno di riposo (non sempre benefico per i corridori), potrebbe contribuire a rimescolare le carte in tavola, anche per via dei lunghi tratti in falsopiano spesso indigesti per gli scalatori favoriti per la generale.
Il gran finale sulle Alpi, in particolare le tappe 19 e 20, saranno l'ultima opportunità per ribaltare o rimontare in classifica. Ci sarà l'Alpe più celebre del Tour de France, l'Alpe d'Huez, una salita storica che per questa edizione ospiterà ben due arrivi nelle tappe 19 (soprattutto) e 20 (con ben 5.600 metri di dislivello da percorrere e gli iconici Col de la Croix de Fer, Col du Télégraphe e Col du Galibier da scalare).

Tra loro c'è Tadej Pogačar, che tenterà di replicare il successo dello scorso anno e portare per la quinta volta la maglia gialla fino a Parigi. È il favorito numero uno del Tour de France 2026, ciclista che quest'anno sembra aver migliorato ulteriormente i suoi già eccezionali valori dello scorso anno. Il suo avversario principale sarà (come da sei anni a questa parte) ancora una volta Jonas Vingegaard. Anche lui in gran forma e in crescita di condizione, come dimostrato già al Giro d'Italia, vinto senza grandi difficoltà (e senza avversari di particolare spessore).
L'altro favorito per il podio è Isaac del Toro, messicano compagno di squadra di Tadej Pogačar. Il suo compito principale sarà probabilmente fare da ultimo uomo nelle salite per quest'ultimo. Ma non è detto che la squadra lo lascerà libero di fare classifica, considerando le sue capacità e doti di tenuta già dimostrate lo scorso anno al Giro d'Italia.
Il terzo incomodo, come anticipato, potrebbe essere il giovane francese Paul Seixas. Non tanto perché atleticamente superiore rispetto agli altri outsider della corsa, come il tedesco Florian Lipowitz (terzo al Tour 2025) e il belga, suo compagno di squadra, Remco Evenepoel (terzo al Tour 2024). Ma perché conosciamo ciò di cui è già capace. Le aspettative dei francesi nei suoi confronti che potrebbero caricarlo, la sua grande determinazione, ma non la sua tenuta nelle tre settimane di una corsa a tappe.
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Il Tour de France 2026 inizierà sabato 4 luglio e si concluderà domenica 26 luglio. Sarà visibile in diretta TV in chiaro su RAI Sport HD e poi su RAI 2 HD. In alternativa, è garantita la diretta streaming gratuita su RAI Play. E, in abbonamento, sulle piattaforme che trasmettono Eurosport, fra cui Discovery+, DAZN, TIMVision, Amazon Prime Video e HBO Max.
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