Michael Jackson al cinema: tutto sull'atteso biopic, fra spettacolo e controversie
Si intitola Michael, il biopic di Antoine Fuqua interpretato da Jaafar Jackson, nipote del Re del pop

È ufficiale: Meryl Streep sarà Joni Mitchell nel il biopic di Cameron Crowe dedicato alla leggendaria cantautrice e pittrice canadese. A confermare definitivamente le voci che circolavano da tempo è stato Clive Davis, storico dirigente discografico di Sony, durante il suo tradizionale party pre-Grammy, come riportato dal portale Rolling Stone.
L’annuncio ha immediatamente acceso il dibattito, non solo per il peso artistico del progetto, ma anche per una scelta di casting che rompe gli schemi classici del biopic musicale il perché ve lo spieghiamo di seguito.
Il film, di cui non si conosce ancora il titolo, segna un nuovo ritorno di Cameron Crowe nel territorio che più gli è congeniale: l’incontro tra musica e cinema. Il regista di Quasi Famosi è legato al progetto da diversi anni e già nel 2023 aveva espresso il desiderio di portarlo sullo schermo.
A differenza di molti biopic recenti, spesso concentrati su un singolo periodo della vita di un artista, il film su Joni Mitchell seguirà un approccio diverso. Crowe ha spiegato che la sceneggiatura non è basata su una biografia tradizionale, ma sul racconto diretto della stessa Mitchell.
“È la vita di Joni, non vista attraverso la lente di qualcun altro, ma attraverso il suo”, aveva dichiarato il regista. “È la storia delle persone che hanno avuto un impatto sulla sua vita, quelle che conosciamo e molte che non conosciamo. E la sua musica è incredibilmente cinematografica.”

La scelta di Meryl Streep come protagonista rappresenta uno degli aspetti più affascinanti del progetto. Negli ultimi anni erano circolati altri nomi, tra cui Anya Taylor-Joy, indicata come possibile interprete della Joni Mitchell più giovane, e Amanda Seyfried, già collega della Streep in Mamma Mia!.
L’ufficialità del casting della Streep suggerisce però una lettura più matura e riflessiva della vita dell’artista, probabilmente focalizzata su più fasi della sua carriera e sulla sua eredità culturale, più che su un singolo momento iconico. Non è la prima volta che Meryl Streep si confronta con il ruolo di una musicista reale.
L’attrice ha già ottenuto due nomination agli Oscar per interpretazioni legate al mondo della musica: nel 1999 per Music of the Heart, nei panni della violinista Roberta Guaspari, e nel 2016 per Florence Foster Jenkins, dove interpretava la celebre e improbabile cantante lirica dilettante. Esperienze che rendono il suo coinvolgimento nel ruolo di Joni Mitchell ancora più significativo.

Joni Mitchell è una figura centrale e complessa della musica del Novecento: cantautrice rivoluzionaria, artista visiva, voce fuori dagli schemi e spesso refrattaria alle etichette. Raccontarne la vita “attraverso il suo prisma”, come promesso da Crowe, rappresenta una sfida ambiziosa, che potrebbe distinguere questo film dai biopic musicali più convenzionali.
Con Meryl Streep al centro del progetto e Cameron Crowe alla regia, il film su Joni Mitchell si candida fin da ora a essere uno dei titoli più attesi, capace di unire cinema d’autore, musica e memoria culturale in un racconto personale e profondamente emotivo.
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