
Avete presente le fotografie in bianco e nero di ragazzi con gli stivali di gomma che si passano di mano in mano libri, pergamene e quadri coperti di fango? Sono gli angeli del fango, arrivati a Firenze da mezza Europa dopo il 4 novembre 1966, quando l'Arno uscì dagli argini e invase la città trascinando con sé acqua, detriti e nafta. Sessant'anni dopo, quelle immagini tornano sulle pareti, e non per caso: novembre 2026 è il mese dell'anniversario, e le mostre a Firenze a novembre ruotano in buona parte intorno a quella data. Non solo, però. Tra nuove aperture, esposizioni che accompagneranno la città fino all'inverno e altre che chiudono nel giro di poche settimane, il calendario del mese è più fitto di quanto la stagione lasci immaginare. Ma procediamo per gradi, partendo da quelle che rischiano di sfuggire.

La più urgente è anche quella più legata all'anniversario. All'Archivio Storico del Comune, in via dell'Oriuolo, resta aperta solo fino al 7 novembre Dalle carte dell'Archivio Enzo Ferroni, dedicata all'alluvione e al restauro delle opere d'arte: documenti che raccontano il dopo, cioè il lavoro lento e tecnico che ha permesso a molti capolavori di tornare a essere guardati.
Più respiro ha Miracola di Irene Dionisio, al MAD Murate Art District fino al 22 novembre, con ingresso gratuito dal martedì al sabato, dalle 14:30 alle 19:30. Chiude invece il 30 novembre, al Museo di San Marco, La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico, ospitata nel convento che custodisce la biblioteca progettata da Michelozzo per i domenicani; si visita dal martedì alla domenica, la mattina fino alle 13:50, con il biglietto intero a 11 euro e la chiusura nella prima domenica del mese.
Il 4 novembre, giorno dell'anniversario, apre all'Archivio di Stato di Firenze Ri-Emergere. 1966-2026. L'alluvione di Firenze in Archivio, con inaugurazione alle 17 e ingresso gratuito su prenotazione. È la mostra che riporta alla luce – letteralmente – le carte sommerse dal fango e poi recuperate, e resta aperta fino ai primi di febbraio 2027; nei sabati 14, 21 e 28 novembre sono previste anche aperture straordinarie, dalle 10 alle 13:30.
Lo stesso giorno l'Arno torna protagonista anche nel programma del contemporaneo del Comune: Roberto Ghezzi. Arno, storie di riconciliazione si divide fra il MAD Murate e la Biblioteca Nazionale Centrale – cioè proprio uno dei luoghi più colpiti dall'acqua nel 1966 – e resta aperta fino al 4 gennaio 2027, come indica il programma delle mostre del contemporaneo 2026. Il sottotitolo dice già molto: il fiume non come colpevole, ma come qualcosa con cui fare pace.
Il 10 novembre, infine, Palazzo Strozzi apre il suo Project Space a Joanna Piotrowska. BURROWED: la fotografa polacca resta fino al 24 gennaio 2027, tutti i giorni dalle 10 alle 20, con ingresso libero.

Poi c'è la Firenze delle mostre lunghe, quelle che a novembre sono già aperte e lo resteranno fino all'anno nuovo. La più attesa è probabilmente Artemisia Gentileschi a Firenze al Museo degli Innocenti, aperta il 20 ottobre e visitabile fino al 4 aprile 2027, tutti i giorni dalle 9:30 alle 19, con biglietti da 12 a 16 euro. Il titolo non è casuale: a Firenze Artemisia visse e lavorò negli anni Dieci del Seicento, e fu la prima donna ammessa all'Accademia delle Arti del Disegno. Un ritorno a casa, in un certo senso.
A Palazzo Strozzi, intanto, prosegue Broken. Il potere del frammento, fino al 24 gennaio 2027, con biglietti da 6 a 16 euro e un'apertura serale il giovedì, fino alle 23. A Palazzo Medici Riccardi Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino resta fino al 5 gennaio, mentre alla Galleria dell'Accademia due dipinti restaurati del Maestro del 1416 – un anonimo, come il nome lascia intuire – sono esposti fino al 14 marzo.

Il Museo Novecento raddoppia, con due mostre di pittura contemporanea: Victor Man, fino al 7 marzo, e Danielle McKinney. Tra noi, fino al 28 febbraio, con biglietti da 9 a 13 euro. A Palazzo Pitti, nel Museo della Moda e del Costume, Ferdinando Sarmi New York racconta lo stilista ferrarese che fece carriera sulla Fifth Avenue, fino al 31 dicembre (dal martedì alla domenica, 16 euro). Chiude il giro il Gabinetto Vieusseux con C'era una volta… Un re!, dedicata a Carlo Lorenzini detto Collodi: sì, proprio l'incipit di Pinocchio, quello in cui i piccoli lettori sbagliano risposta. Si entra gratis, con prenotazione obbligatoria al numero 055 288342, fino al 15 giugno 2027.
Non solo mostre: novembre, a Firenze, è il mese in cui la città fa i conti con la sua ferita più famosa e, allo stesso tempo, si concede un'Artemisia, un Collodi e una fotografa polacca in ingresso libero. Del resto, sessant'anni fa a salvare libri e quadri arrivarono ragazzi da mezzo mondo: il minimo, oggi, è andare a vedere che cosa hanno contribuito a salvare. Chi vuole allargare lo sguardo alle altre città trova la nostra selezione delle mostre d'autunno 2026 in Italia.
Scritto da Anna Furlan
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