Marilyn Monroe a Fermo: la mostra a Palazzo dei Priori
L'importante esposizione fotografica che analizza la complessa figura di Norma Jeane, a cento anni dalla nascita

Le mostre autunno 2026 in Italia si preannunciano imperdibili per gli amanti dell'arte in Italia. Da Roma a Milano, passando per Firenze, Parma, Pisa e Biella, i principali musei e palazzi storici della penisola si preparano a ospitare grandi esposizioni dedicate ai protagonisti della pittura e della scultura mondiale. Dalle icone dell'astrattismo e del realismo americano fino ai maestri del Rinascimento, del Barocco e del Divisionismo, ecco la guida completa alle mostre imperdibili dei prossimi mesi.
A Roma l'appuntamento principale è con Vassily Kandinsky, protagonista di una retrospettiva a Palazzo Bonaparte dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027. Curata da Angela Lampe e prodotta da Arthemisia, la mostra segna il ritorno del padre dell'astrattismo nella capitale dopo oltre un quarto di secolo. Attraverso più di 70 capolavori provenienti dal lascito della moglie Nina Kandinsky, l'esposizione si sviluppa in cinque sezioni che ripercorrono la parabola umana e artistica del maestro, dai primi anni da avvocato a Mosca fino alla rivoluzione visiva dell'avanguardia europea.
La stagione espositiva fiorentina si apre a Palazzo Strozzi con "Broken. Il potere del frammento" (dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027). Organizzata con la National Gallery of Art di Washington e curata da C.D. Dickerson III, Andrew Sears e Arturo Galansino, la mostra esplora la distruzione e la rinascita della scultura attraverso le epoche: da iconoclastie e guerre fino a calamità e vandalismi. Il percorso affianca i giganti della scultura antica e classica (Michelangelo, Canova, Rodin, Pisano) alle voci della contemporaneità come Bourgeois, Vezzoli e Vo.
Dal 9 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo degli Innocenti ospita invece "Artemisia Gentileschi a Firenze", a cura di Costantino d'Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi. La rassegna analizza gli anni della maturità artistica della pittrice nella città medicea, esponendo accanto alle sue tele anche due celebri capolavori di Caravaggio.

Milano offre due grandi progetti internazionali:
I Brueghel a Palazzo Reale: Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, la mostra "I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa" raccoglie oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe. Curata da Bernard Aikema e Carlotta Striolo, l'esposizione analizza l'impatto di tre generazioni di artisti — Pieter Bruegel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio — nella nascita dei generi pittorici moderni, dai paesaggi invernali alle nature morte.
Matisse al Mudec: Dal 8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, "Matisse. Il mondo in una stanza" esplora l'influenza dei viaggi e delle culture extraeuropee nella produzione di Henri Matisse. A cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti, l'evento propone 100 opere tra dipinti, sculture e bozzetti decorativi provenienti da collezioni di tutto il mondo.
A Palazzo del Governatore di Parma, dal 2 ottobre 2026 all'8 marzo 2027, va in scena "Lei. Ritratti di donne, da van Gogh a Modigliani e oltre". Curata da Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, la mostra presenta più di 60 opere della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. Il percorso espositivo, articolato in 13 sale, mette a confronto le figure femminili ritratte da grandi maestri e artiste come van Gogh, Modigliani, Boldini, Savinio, Fioroni e Woodman.

Palazzo Blu a Pisa ospita dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 una grande monografica dedicata a Edward Hopper. Curata da Kim Conaty e Barbara Haskell in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, l'esposizione riunisce oltre 150 lavori tra oli, acquerelli e incisioni. La rassegna analizza la carriera dell'artista attraverso un percorso cronologico e geografico, soffermandosi sul suo celebre rapporto con la solitudine e i paesaggi urbani e rurali d'America.

A Biella, le sedi storiche di Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero ospitano dal 28 novembre 2026 al 4 aprile 2027 la mostra "Divisionismo 1900-1930. Il segno dell'avanguardia in Italia". A cura di Niccolò D'Agati e Sergio Rebora, l'evento raccoglie oltre 150 opere dei principali esponenti del movimento, tra cui Segantini, Pellizza da Volpedo, Previati, Balla, Boccioni e Carrà, tracciando l'evoluzione del linguaggio divisionista dalle origini piemontesi e lombarde fino all'impatto sul Futurismo.
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