Sean Penn Oscar
Sean Penn assente agli Oscar 2026 - foto via Shutterstock/Fred Duval

Oscar 2026: Sean Penn vince ma non si presenta, per il New York Times è in Ucraina

Chiamato sul palco dell'Academy a ritirare la sua terza statuetta, l'attore ha disertato la cderimonia. Che fine ha fatto?
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
16 Marzo 2026

La 98ª edizione degli Oscar ha regalato una delle sorprese più discusse della serata: Sean Penn ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista per il film Una battaglia dopo l’altra, ma non era presente alla cerimonia per ritirare il premio. L’attore statunitense, già due volte premio Oscar, ha infatti disertato la cerimonia al Dolby Theatre di Los Angeles, lasciando il pubblico senza uno dei discorsi più attesi della serata.

Secondo quanto riportato dal New York Times, tra i motivi della sua assenza potrebbe esserci un viaggio in Ucraina, paese che Penn sostiene da tempo dopo l’invasione russa iniziata nel 2022.

L’annuncio del premio

Ad annunciare la vittoria di Sean Penn è stato Kieran Culkin, incaricato di consegnare la statuetta per la categoria di miglior attore non protagonista. Salendo sul palco, Culkin ha subito commentato con ironia l’assenza dell’attore: “Sean Penn non è qui con noi perché non ha potuto o non ha voluto, quindi ritirerò io il premio al suo posto”.

Una battuta che ha strappato qualche sorriso al pubblico, ma che ha anche sottolineato quanto la sua assenza fosse insolita per una serata così importante. In realtà, la mancata presenza di Penn agli Oscar non ha colto completamente di sorpresa gli addetti ai lavori. Negli ultimi mesi l’attore ha infatti saltato diversi appuntamenti della cosiddetta award season, rendendo la sua partecipazione alla cerimonia dell’Academy sempre più incerta.

La stagione dei premi è stata segnata da apparizioni mancate e comportamenti imprevedibili, caratteristiche che da anni fanno parte della sua personalità pubblica. Penn aveva già disertato alcune cerimonie importanti e, anche quando era presente, non aveva smesso di far parlare di sé. Ai Golden Globe, ad esempio, aveva attirato l’attenzione fumando all’interno del Beverly Hilton Hotel durante la serata. Nonostante ciò, il suo lavoro in Una battaglia dopo l’altra è stato comunque premiato con importanti riconoscimenti durante la stagione, tra cui gli Actor Awards e i BAFTA.

Sean Penn Una battaglia dopo l'altra
Sean Penn in Una battaglia dopo l'altra - foto via Ufficio stampa

Il sostegno all’Ucraina e le dichiarazioni provocatorie

Uno dei motivi principali della sua assenza potrebbe essere legato al suo impegno politico e umanitario in Ucraina. Sean Penn è stato uno dei primi attori hollywoodiani a recarsi nel paese dopo l’inizio del conflitto con la Russia. Nel corso degli ultimi anni ha visitato più volte il territorio ucraino, incontrando anche il presidente Volodymyr Zelensky e realizzando il documentario Superpower, dedicato alla guerra.

Durante questa stagione dei premi l’attore aveva fatto discutere anche per alcune dichiarazioni provocatorie. In un’intervista aveva infatti affermato che sarebbe stato disposto a fondere le sue statuette degli Oscar per trasformarle simbolicamente in proiettili da inviare all’Ucraina, un gesto che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto rappresentare un segno di sostegno alla resistenza del paese.

Sean Penn e i discorsi che hanno fatto la storia degli Oscar

L’assenza dell’attore ha pesato anche perché Sean Penn è noto per discorsi memorabili e spesso politicamente impegnati durante la notte degli Oscar. Uno dei momenti più ricordati risale al 2009, quando vinse la statuetta come miglior attore protagonista per il film Milk, in cui interpretava l’attivista per i diritti civili Harvey Milk. In quell’occasione Penn utilizzò il palco degli Academy Awards per lanciare un messaggio forte contro le discriminazioni, invitando chi si opponeva al matrimonio tra persone dello stesso sesso a riflettere sulle conseguenze morali delle proprie posizioni.

Sean Penn
Sean Penn - foto via Shutterstock/Fred Duval

Oscar Sean Penn: le polemiche e le battute diventate virali

Nel corso degli anni l’attore ha spesso attirato l’attenzione anche per alcune battute controverse pronunciate durante la cerimonia degli Oscar. Uno degli episodi più discussi avvenne quando Sean Penn consegnò la statuetta al regista Alejandro González Iñárritu per il film Birdman. Prima di annunciare il vincitore, Penn scherzò dicendo: “Chi ha dato la green card a questo figlio di pu**ana?”.

La battuta, riferita alle origini messicane del regista, lasciò inizialmente la sala in silenzio prima di trasformarsi in una risata generale guidata dallo stesso Iñárritu, che replicò con ironia sottolineando la loro lunga amicizia. Un altro episodio celebre fu la sua difesa dell’attore Jude Law, dopo che il comico Chris Rock aveva ironizzato sulla presenza dell’attore britannico in numerosi film. Penn intervenne dal palco dichiarando: “È uno dei migliori attori che abbiamo”.

Un attore imprevedibile, anche alla notte degli Oscar

Sean Penn è considerato da anni uno degli artisti più politicamente espliciti e imprevedibili di Hollywood. Le sue apparizioni pubbliche spesso vanno oltre il mondo del cinema e diventano momenti di discussione politica e sociale. Per questo motivo, la sua assenza durante la 98ª edizione degli Academy Awards ha lasciato un vuoto nella cerimonia. La statuetta per Una battaglia dopo l’altra è stata accolta dagli applausi del pubblico, ma il palco è rimasto senza il protagonista della serata. E proprio questa assenza, paradossalmente, è diventata uno dei momenti più commentati della notte degli Oscar.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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