Le cose non dette, dove è stato girato il film di Gabriele Muccino
Scopriamo i luoghi che fanno da sfondo alle vicende dei protagonisti della pellicola, in arrivo nelle sale il 29 febbraio

Le location in Send Help sono fondamentali, ma ve ne renderete conto quando lo vedrete. Il regista Sam Raimi torna al genere che lo ha reso celebre con questo nuovo film, un survival horror-thriller al cinema dal 29 gennaio 2026. Il film vede protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien in una storia intensa e claustrofobica, incentrata su soli due personaggi che si ritrovano intrappolati in un’isola deserta dopo un incidente aereo, tra paura, strategie di sopravvivenza e dinamiche psicologiche sorprendenti.
Descritta dagli addetti ai lavori come un mix tra Misery non deve morire e Cast Away, la pellicola unisce il thriller psicologico al tipico humor nero di Raimi, raccontando la lotta per la sopravvivenza di due colleghi rimasti bloccati su un’isola deserta.
Unici sopravvissuti a un tragico incidente aereo, due colleghi si rendono conto di trovarsi da soli su un’isola deserta, lontani da ogni forma di civiltà e di soccorso. In questo ambiente ostile, dovranno affrontare non solo le sfide della sopravvivenza, ma anche i vecchi rancori e le tensioni irrisolte tra di loro.
Ogni decisione diventa una prova di coraggio e resilienza, mentre la lotta per salvarsi mette a nudo fragilità, paure e la forza di volontà necessaria per restare vivi in un contesto estremo.

Le riprese principali si sono svolte nel 2024 a Sydney e location esterne in Thailandia. La produzione si è conclusa ad aprile 2025, lasciando spazio a post-produzione, effetti visivi, sound design e montaggio. Le scene iniziali e finali, comprese quelle in ufficio e gli interni dell’aereo, sono state girate in Australia, così come alcune sequenze sull’isola che richiedevano effetti speciali complessi e misure di sicurezza particolari. Sydney, in Nuovo Galles del Sud, ha fornito il principale supporto logistico e tecnico, ospitando i set presso i Disney Studios Australia di Moore Park, dove sono stati ricreati interni, rifugi sull’isola e scene subacquee con estrema precisione.

In Thailandia, invece, il team ha girato gli esterni sull’isola, scegliendo località autentiche tra Krabi e Phuket. L’isola remota di Ko Hong è stata selezionata come spiaggia principale grazie alla sua bellezza e al suo fascino naturale, diventando quasi un “terzo personaggio” del film, piena di pericoli, scogliere a picco e segreti nascosti.
Il team ha affrontato sfide logistiche importanti: per raggiungere Ko Hong, cast e troupe hanno dovuto percorrere due ore in auto e quasi un’ora in barca, motivo per cui molte altre scene sull’isola sono state girate sulla terraferma più accessibile.

Il regista Sam Raimi ha spiegato: “Poiché la storia è così stravagante, per mantenerla con i piedi per terra avevamo bisogno di una location più reale che mai, in cui Linda potesse realmente costruire utensili, cacciare e muoversi nell’ambiente. Abbiamo ingaggiato un team di esperti, tra cui il nostro art department e l’esperta di sopravvivenza Ky Furneaux, per rendere tutto credibile.”
Lo scenografo Ian Gracie ha aggiunto che, per le scene più drammatiche sulle scogliere a picco, impossibili e pericolose da girare dal vivo, il team ha filmato alcune porzioni di costa in Thailandia e poi le ha ampliate digitalmente per ricreare un crinale alto 60 metri negli studi di Sydney, garantendo sicurezza e controllo tecnico.
La scelta di location reali è stata sostenuta anche dallo sceneggiatore Mark Swift: “Gli spettatori desiderano autenticità. Girare su isole reali fa una grande differenza rispetto al green screen.”
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