Super Mario Galaxy film
Una scena di Super Mario Galaxy Il film - foto via Ufficio stampa

Super Mario Galaxy ha corretto il più grande errore del primo film, ecco quale

Il secondo capitolo dell'adattamento del videogame Nintendo è nelle sale dal 1° aprile
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
2 Aprile 2026

Dopo il successo globale di Super Mario Bros. Il film, il sequel Super Mario Galaxy è arrivato nelle sale il 1° aprile con un obiettivo chiaro: migliorare ciò che nel primo capitolo non aveva convinto del tutto. E tra tutti gli aspetti criticati, uno in particolare spiccava su tutti: la colonna sonora.

Il nuovo film ha infatti fatto una scelta netta e decisiva, eliminando quasi completamente l’uso di canzoni pop su licenza per puntare su un’identità musicale molto più coerente con l’universo di Mario. Una correzione che cambia radicalmente l’esperienza dello spettatore.

Il problema del primo film

Nel primo film, infatti, alcune sequenze chiave erano accompagnate da brani celebri completamente scollegati dal mondo di Mario. L’utilizzo di canzoni come Take on Me degli A-ha o Thunderstruck degli AC/DC aveva spesso spezzato l’immersione narrativa, portando lo spettatore fuori dal Regno dei Funghi.

In un universo così iconico, dove ogni elemento visivo e sonoro è immediatamente riconoscibile, queste scelte sono apparse forzate. Il pubblico, soprattutto i fan storici e appassionati, si aspettava di sentire le melodie classiche del franchise, non una playlist pop. E il problema non era solo di coerenza, ma anche di identità: perché inserire musica esterna quando Super Mario possiede una delle colonne sonore più celebri della storia dei videogiochi?

Super Mario Galaxy
Super Mario Galaxy - foto via Ufficio stampa

La svolta di Super Mario Galaxy: più spazio alla vera musica di Mario

Con il nuovo film, la direzione cambia completamente. Il compositore Brian Tyler ha costruito una colonna sonora basata sulle musiche originali create da Koji Kondo, reinterpretandole in chiave cinematografica. Il risultato è un accompagnamento musicale più epico, ma allo stesso tempo profondamente legato alla memoria dei fan. Le melodie classiche tornano protagoniste e contribuiscono a rafforzare l’identità del film.

Questa scelta permette allo spettatore di immergersi completamente nell’universo di Mario, senza distrazioni o elementi estranei.

Una scelta che migliora l’esperienza (e la nostalgia) di Super Mario Galaxy

L’assenza quasi totale di canzoni pop non è solo una questione tecnica, ma anche emotiva. La musica di Mario è parte integrante dell’esperienza: è riconoscibile, nostalgica e universale. Sostituirla con brani esterni significava perdere una parte fondamentale del legame con il pubblico.

Il nuovo film, invece, valorizza proprio questo aspetto, offrendo un’esperienza più autentica e coerente. Anche le rare eccezioni presenti nel film risultano più giustificate e contestualizzate, evitando l’effetto “strappo” che caratterizzava alcune scene del primo capitolo.

Bowser Super Mario
Bowser padre e figlio in Super Mario Galaxy - foto via Ufficio stampa

Un sequel che dimostra di aver ascoltato il pubblico

Pur con qualche limite, come una narrazione che cerca di includere troppe idee e riferimenti, Super Mario Galaxy dimostra una cosa fondamentale: ha ascoltato le critiche. Correggere un elemento così centrale come la colonna sonora non è un dettaglio, ma una scelta che incide profondamente sulla qualità del film. E soprattutto, dimostra che il mondo di Mario non ha bisogno di appoggiarsi ad altri immaginari: è già abbastanza forte, riconoscibile e iconico.

Il successo del nuovo approccio musicale conferma un punto chiave: Mario funziona meglio quando resta fedele a se stesso. Non serve trasformarlo in un “jukebox movie” o riempirlo di riferimenti esterni. Il Regno dei Funghi, con i suoi suoni, i suoi colori e i suoi personaggi, è già un universo completo. E con Super Mario Galaxy, questa identità torna finalmente al centro.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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