La pianta di canapa (Cannabis sativa) gode di una pessima reputazione tra i più, per via del suo noto uso come stupefacente. Tuttavia, in pochi sanno che, invece, la maggior parte di queste piante non possiede concentrazioni sufficienti di THC, risultando così inadatta come droga, ma perfetta invece per una miriade di altri utilizzi. La canapa è, infatti, estremamente versatile: dalla produzione tessile all'alimentazione, dalla cosmetica all'edilizia, questa pianta ha mille usi diversi, tra cui - da pochissimo - anche un’applicazione nell’elettronica, risultando un’alternativa più ecologica e responsabile dei materiali rari attualmente in uso. Ecco tutti gli usi della pianta di canapa che (forse) non avresti mai immaginato potessero essere realizzati.
A differenza delle varietà con elevati THC, molte piante di canapa non sono adatte alla produzione di droghe, ma, al contrario, sono utilizzate in ambito medico per le loro proprietà terapeutiche, come antinfiammatori, analgesici e anticonvulsivanti, grazie alla presenza di altri tipi di cannabinoidi. Questi composti sono, infatti, studiati e usati per il trattamento di diverse patologie, offrendo spesso sollievo ai pazienti. Nonostante ciò, lo stigma sociale della canapa in medicina è ancora largamente diffuso, limitandone in un certo modo l’utilizzo.
La canapa è, tra le tante cose, un’ottima alternativa sostenibile per l’industria tessile: con le fibre particolarmente resistenti è, infatti, ideale per la produzione di tessuti, corde e vele. Non solo queste sono più robuste di quelle di cotone, ma la coltivazione della canapa richiede anche molti meno pesticidi e acqua, rivelandosi così una scelta più ecologica.
Nel campo della cosmesi, invece, l'olio estratto dai semi di canapa è utilizzato in prodotti come creme, lozioni e shampoo, grazie alle sue proprietà nutrienti ed elasticizzanti per la pelle.
La canapa trova applicazione persino nella bioedilizia attraverso l'uso del "canapulo" (la parte legnosa e interna dello stelo) per la produzione di materiali isolanti, mattoni ecologici e intonaci traspiranti. I materiali edili derivati da questa pianta dai mille usi hanno, infatti, eccellenti proprietà come isolanti sia termici che acustici, rendendo gli edifici generalmente più sostenibili ed energeticamente efficienti.
Ma le piante di canapa sono usate anche nella fitorimediazione, ovvero la bonifica di terreni contaminati, grazie alla loro capacità di assorbire metalli pesanti e altre sostanze nocive dal suolo. Questo le rende, quindi, ideali anche per il recupero di aree industriali dismesse, nelle quali possono significativamente ridurre l'inquinamento ambientale.
I semi di canapa non solo sono commestibili, ma sono addirittura considerati un superfood grazie al loro elevato contenuto di proteine, acidi grassi come omega-3 e omega-6, vitamine e minerali. L’applicazione di questi semi in cucina può avere varie forme: questi possono essere consumati interi, sotto forma di olio o ancora trasformati in farine per prodotti da forno.
Ma non sono un alimento adatto solo agli esseri umani: il residuo della spremitura dei semi di canapa, in ogni caso ricco di proteine, viene, infatti, utilizzato come mangime per animali da allevamento. Questo sottoprodotto, oltre ad essere sostenibile e a ridurre gli sprechi, offre un'alternativa sana ai mangimi convenzionali, contribuendo alla salute degli animali.
Gli usi della canapa hanno radici molto antiche: prima della carta derivata dal legno era proprio la canapa ad essere una delle principali materie prime per la produzione cartacea. Grazie alla sua fibra particolare, poi, la carta di canapa risulta più resistente sia agli strappi che all'ingiallimento, rivelandosi quindi ideale per documenti che devono resistere alle sfide del tempo.
Le fibre di canapa possono poi essere utilizzate persino per produrre bioplastiche, alternativa ecologica che contribuirebbe alla riduzione dell'uso di plastiche tradizionali derivate dal petrolio. Queste bioplastiche sono biodegradabili e hanno, quindi, una minore impronta ecologica, e il loro uso potrebbe essere un passo avanti verso la sostenibilità ambientale.
L'elenco di utilizzi ecosostenibili della pianta di canapa non finisce qui: l'olio di canapa può essere trasformato in biodiesel, fonte rinnovabile di energia alternativa ai combustibili fossili. Inoltre, la biomassa della pianta può essere utilizzata per produrre etanolo e metanolo, offrendo così diverse fonti energetiche più sostenibili.
Per finire, la canapa sta emergendo persino come materiale innovativo nel settore dell'elettronica sostenibile. Recenti studi hanno, infatti, dimostrato che dagli scarti della canapa è possibile ricavare materiali per supercondensatori con prestazioni superiori al grafene e a costi significativamente ridotti, ovvero delle nano-lamine di carbonio dai brevissimi tempi di ricarica.
L'impiego della canapa nell'elettronica, però, non si limita ai supercondensatori, e la pianta può essere utilizzata anche per produrre circuiti stampati biodegradabili, che possono essere smaltiti in modo ecologico, contribuendo a ridurre l'accumulo di rifiuti elettronici ed evitando la dispersione di ulteriori sostanze tossiche nell'ambiente.
Oltre a tutto ciò, l'utilizzo della canapa può contribuire alla riduzione dei costi energetici e delle emissioni di anidride carbonica. Chi l’avrebbe mai detto che l’alternativa più “green” era proprio una pianta!
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