Le piante da balcone che resistono meglio al sole e al vento
Scopri quali sono le piante che meglio tollerano caldo e vento in estate: i consigli pratici per sceglierle e mantenerle in salute

Piante sul balcone a settembre: cosa fare? Da sempre gli italiani hanno una spiccata propensione per il pollice verde. Da una parte è una sorta di retaggio inconscio della nostra tradizione contadina, dall'altra invece una passione rilassante e appagante. Fatto sta che - anche in città - ormai è difficile vedere balconi spogli e anonimi. Che siano qualche geranio messo qua e là, utili piante aromatiche, autentici orti oppure delle sorte di "giungle", i nostri terrazzi sono sempre più verdi, con questa passione che sembrerebbe aver contagiato anche le nuove generazioni. Attenzione però, perché le piante sul balcone a settembre necessitano di una cura particolare.
Per prima cosa spesso troviamo le nostre piante malconce una volta tornati a casa dopo le vacanze. Poi c'è la particolarità di settembre, un mese che segna il cambio di stagione. L'estate infatti ormai sta finendo e le temperature iniziano a scendere, soprattutto di notte. Per questo motivo settembre è un mese delicato per le piante del balcone. Le giornate sono ancora calde, ma le notti più fresche mettono a dura prova le piante che fino a poco tempo fa erano in piena fioritura. Inoltre con l'arrivo delle prime piogge autunnali alcune piante rischiano ristagni d'acqua e muffe.
Ecco perché settembre è il momento giusto per intervenire con una potatura mirata e con una protezione particolare delle nostre piante, così da preparare il balcone al meglio per l'autunno e per la primavera successiva.
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Per prima cosa vediamo allora quali sono le piante sul balcone a settembre da potare, così da favorire la salute della pianta, stimolare la fioritura e anche contenere le dimensioni.
Il geranio a settembre ha bisogno di una pulizia. I fiori appassiti infatti sottraggono energia alla pianta e ne rallentano la fioritura residua. Basta quindi rimuovere i fiori secchi con le dita o con delle forbicine, tagliando appena sotto l'infiorescenza. In questo modo le gemme più basse restano intatte e daranno origine ai fiori della prossima stagione.
La lavanda dopo la fioritura spesso appare disordinata e legnosa. Il consiglio è di accorciare i fusti sfioriti di circa un terzo della loro lunghezza, evitando però di tagliare sul legno vecchio che non produce più germogli. In questo modo la pianta resta compatta e pronta a ripartire con vigore in primavera.
Il rosmarino tende a lignificare con il tempo, quindi settembre è il momento giusto per eliminare i rami secchi e accorciare quelli troppo disordinati. Una potatura leggera basta e avanza: esagerare può indebolire la pianta prima dell'inverno.
Surfinie e petunie - dopo mesi di fioritura continua - mostrano spesso rami spogli alla base e fiori solo sulle estremità. In questo caso conviene accorciare i fusti più lunghi così da stimolare nuovi germogli laterali.
Le ortensie in vaso a settembre presentano fiori secchi simili a piccoli ombrelli marroni. Vanno rimossi con un taglio netto appena sotto l'infiorescenza secca, senza però intaccare i nuovi germogli che si formano più in basso lungo il ramo.
Infine chi ha agrumi sul balcone come il limone, può approfittare di settembre per una potatura leggera. L'ideale sono piccoli tagli per eliminare rami secchi o danneggiati e per favorire una migliore circolazione dell'aria tra le foglie.

Oltre a potare, il nostro balcone a settembre necessita anche di attenzioni particolari per proteggere le piante durante il cambio di stagione. Stranezze del meteo a parte, prima di tutto conviene ridurre le annaffiature portandole a una o due volte a settimana. Le temperature più basse infatti rallentano l'evaporazione dell'acqua nel terreno. Quindi annaffiare come in piena estate rischia solo di creare ristagni dannosi per le radici, naturalmente a meno di temperature simili a quelle di agosto o luglio anche di notte. Nel caso invece di notti fredde, allora è bene garantire alle piante almeno quattro ore di sole al giorno.
Come detto in precedenza, per proteggere le piante sul balcone a settembre un altro passaggio importante riguarda la pulizia generale del terrazzo. Foglie secche, rami spenti e fiori appassiti infatti tolgono energia alle piante e attirano parassiti e muffe. Anche se a settembre si torna al tram tram lavorativo e familiare, bastano pochi minuti per rimuovere questi residui dai vasi e dai sottovasi. Una "fatica" però ben ripagata: il risultato si vede subito, con le piante che respirano meglio e che diminuiscono il rischio di malattie fungine.
Infine per le piante più delicate o per quelle appena rinvasate, può essere utile un telo di protezione leggero da usare nelle notti più fredde. Un consiglio particolarmente utile soprattutto se si vive in una zona dove c'è una marcata escursione termica.
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