Parco Nazionale del Pollino - Basilicata a piedi
Parco Nazionale del Pollino - MORENO01/Shutterstock

Cosa vedere nel Parco Nazionale del Pollino

Montagne, boschi e storia: il nostro viaggio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, fra Calabria e Basilicata
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
5 Agosto 2026

Il Parco Nazionale del Pollino è un polmone verde situato tra Basilicata e Calabria, coinvolgendo le province di Potenza, Matera e Cosenza per un totale di 56 comuni. Non si tratta di una zona qualsiasi, visto che con quasi 193.000 ettari di superficie è l'area protetta più estesa del paese e una delle più grandi d'Europa. In pratica si estende dal Mar Tirreno allo Ionio, in un territorio che offre una natura selvaggia e quasi incontaminata. Il Parco Nazionale del Pollino ufficialmente è nato nel 1988, ricevendo poi nel 2015 il riconoscimento di UNESCO Global Geopark, a conferma del valore geologico e naturalistico del territorio.

Alla luce di questi numeri e riconoscimenti, una domanda può sorgere spontanea: cosa fare nel Parco Nazionale del Pollino? Ed è qui che inizia il bello. Essendo molto esteso, il parco offre una gran varietà di paesaggi. Ci sono così diverse vette - Serra Dolcedorme, Monte Pollino, Serra del Prete, Serra delle Ciavole e Serra di Crispo - che superano i 2000 metri, ben sei fiumi alcuni dei quali hanno scavato incredibili gole, delle faggete secolari patrimonio UNESCO, magnifiche praterie d'alta quota, siti addirittura preistorici, ancestrali luoghi di culto e tanti incantevoli borghi.

Per non parlare poi della flora e della fauna del Parco Nazionale del Pollino: qui vivono il lupo appenninico, il capriolo, il gatto selvatico e numerose specie di rapaci, tra cui l'aquila reale. La flora invece ha il suo simbolo indiscusso nel pino loricato, una conifera antichissima che in Italia cresce solo su queste montagne. Siete incuriositi? Andiamo allora alla scoperta di 5 cose da vedere nel Parco Nazionale del Pollino.

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Cosa fare e vedere nel Parco Nazionale del Pollino

Una delle principali peculiarità del Pollino è che offre esperienze adatte a ogni tipo di viaggiatore. Chi ama le escursioni così troverà sentieri per tutti i livelli, mentre gli appassionati di storia potranno visitare grotte preistoriche e santuari medievali. Ecco le mete principali da non perdere nel Parco Nazionale del Pollino.

Monte Pollino

Monte Pollino
Monte Pollino. Shutterstock by R.A.M.photo

Dove si trova: il Monte Pollino è la vetta simbolo del massiccio. Situato al confine tra Basilicata e Calabria raggiunge i 2248 metri di altitudine.
Come arrivare: si parte solitamente dai piani di Vacquarro o dal rifugio De Gasperi, entrambi raggiungibili in auto dai comuni limitrofi. Da qui partono diversi sentieri escursionistici che puntano verso la vetta, di certo alcuni dei percorsi più spettacolari di tutto il Meridione.
Caratteristiche: dalla cima si gode di un impareggiabile panorama che spazia dal Mar Tirreno al Mar Ionio. Il percorso è impegnativo, quindi è consigliato solo a escursionisti allenati e con attrezzatura adeguata. La fatica però è ampiamente ricompensata una volta arrivati in cima.

Gole del Raganello

Il borgo di Civita e le Gole del Raganello
Il borgo di Civita e le Gole del Raganello. Shutterstock by Dionisio iemma

Dove si trova: le Gole del Raganello si sviluppano nel versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino, tra i comuni di Civita e San Lorenzo Bellizzi.
Come arrivare: in auto occorre arrivare fino a Civita - meraviglioso borgo di origine arbëreshë - da cui partono i percorsi guidati verso il canyon.
Caratteristiche: sono tra le gole più spettacolari d'Europa e attirano ogni anno numerosi appassionati di canyoning. La visita richiede però una guida esperta perché il percorso presenta tratti tecnici e improvvisi cambi di livello dell'acqua.

Grotta del Romito

Grotta del Romito una caverna preistorica nel Parco Nazionale del Pollino
Grotta del Romito una caverna preistorica. Shutterstock by Claudio_M

Dove si trova: si trova nei pressi di Papasidero - in provincia di Cosenza -, a pochi chilometri da Mormanno.
Come arrivare: è raggiungibile in auto seguendo le indicazioni per Papasidero, quindi con una breve passeggiata a piedi si arriva fino all'ingresso del sito.
Caratteristiche: la Grotta del Romito al suo interno custodisce incisioni rupestri risalenti al Paleolitico, tra cui la celebre raffigurazione di un bue primigenio. Per questo motivo è considerata uno dei siti archeologici più importanti d'Italia, un'autentica perla custodita nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.

Piani del Pollino e Giardino degli Dei

Verso i Piani del Pollino
Verso i Piani del Pollino. Shuterstock by R.A.M.photo

Dove si trova: questi altipiani si estendono a quota elevata nel cuore del parco, proprio nella zona che divide Basilicata e Calabria.
Come arrivare: si accede a piedi tramite sentieri segnalati che partono dai piani di Vacquarro o da Colle dell'Impiso.
Caratteristiche: qui crescono i pini loricati più antichi e suggestivi del parco, alcuni con oltre mille anni di vita. Sono l'autentico simbolo del Parco Nazionale del Pollino. Il paesaggio poi in alcuni tratti è quasi lunare, regalando scorci unici soprattutto al tramonto.

Parco Nazionale del Pollino: il Santuario di Santa Maria delle Armi

Santuario di Santa Maria delle Armi
Santuario di Santa Maria delle Armi. Shutterstock by marcello pitardi

Dove si trova: sorge alle pendici del Monte Sellaro, a circa 1015 metri di altitudine.
Come arrivare: si raggiunge in auto da Cerchiara di Calabria seguendo la strada che sale verso il santuario.
Caratteristiche: il Santuario di Santa Maria delle Armi è un complesso monumentale di origine medievale. Ancora oggi è meta di pellegrinaggi, ma sono tanti anche i visitatori comuni. Dal piazzale antistante inoltre si gode di una vista straordinaria su tutto il territorio circostante.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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