Digiway è la prima mappa digitale anti-cadute dei sentieri di montagna
Più sicurezza in montagna e meno rischi di caduta sui sentieri. Vediamo come

La Via dell'Alto Brenta è una sorta di mix tra escursionismo e cammino storico. Si tratta di un percorso ad anello lungo in totale 104 chilometri divisi in 5 tappe, ognuna delle quali con una lunghezza variabile che va da un minimo di 16 a un massimo di 23 chilometri. Il punto di partenza - e di arrivo - è Borgo Valsugana, un comune poco distante da Trento. Dal capoluogo ci si arriva comodamente in auto, treno o autobus. Questo cammino è nato grazie all'iniziativa di alcuni amici che hanno pensato di ideare un percorso tutto all'interno della Valsugana. La Via dell'Alto Brenta arriva dove nasce il celebre fiume, attraversa borghi storici, castelli e oasi naturali, per arrivare poi ai due gioielli della Valsugana: il Lago di Levico e il Lago di Caldonazzo.
Il tracciato così alterna tratti di fondovalle - dove il fiume Brenta accompagna il passo - a porzioni più alte tra boschi e prati aperti. Le pendenze non sono particolarmente impegnative e sono adatte anche agli amanti del cicloturismo. Il percorso funziona in totale autonomia: ogni camminatore segue le tracce GPX messe a disposizione dagli organizzatori, oppure la segnaletica ufficiale presente sul territorio. Esiste anche il passaporto del viandante, un libretto personale che viene timbrato nelle strutture convenzionate lungo il tragitto per certificare il passaggio tappa dopo tappa.
Leggi anche: Sport in montagna d'estate: i migliori da praticare in vacanza
Vediamo allora nel dettaglio la scheda tecnica delle 5 tappe della Via dell'Alto Brenta, con la descrizione del percorso da affrontare e qualche consiglio su dove dormire per chi necessita del pernottamento. Il nostro consiglio è quello di affrontare le tappe della Via dell'Alto Brenta non come un'escursione nel senso stretto del termine, ma di fermarsi ad ammirare i vari luoghi che si incontrano, posti dall'incredibile valore storico, artistico e paesaggistico. Buon cammino!

Punto di partenza: Borgo Valsugana, piazza Alcide De Gasperi.
Punto di arrivo: Torcegno.
Lunghezza: 21 chilometri.
Dislivello: 818 metri in salita e 450 metri in discesa circa.
Il percorso: l'inizio della Via dell'Alto Brenta è nel centro storico di Borgo. Dal paese così si sale verso la Chiesetta di Santa Margherita e si attraversa il Parco Pietre d'Acqua, con installazioni artistiche e giochi d'acqua. Poco dopo si incontra l'Oasi Faunistica dove è possibile osservare cervi in un'area protetta. Il cammino tocca infine Strigno, Spera - borgo celebre per la Festa della Castagna - e Carzano. La tappa si conclude a Torcegno, un borgo panoramico a 769 metri di altitudine celebre per i masi storici e i castagni secolari.
Dove dormire: a Torcegno sono disponibili agriturismi e piccole strutture ricettive di paese, ideali per una prima notte tranquilla immersa nel verde.
Punto di partenza: Torcegno.
Punto di arrivo: Levico Terme.
Lunghezza: 23 chilometri circa.
Dislivello: 757 metri in salita e 1032 metri in discesa.
Il percorso: la tappa parte dalla chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice di Torcegno e sale al Colle San Pietro, dove sorgono i ruderi di Castel San Pietro detto anche Castel Tre Corni. Il percorso scende poi tra le trincee della Prima Guerra Mondiale in località Masi Fratte, fino a raggiungere il maestoso Castel Telvana con la sua torre alta 26 metri. Proseguendo si incontra il Monastero di San Damiano e il Biotopo Palude di Roncegno, area protetta ricca di biodiversità. A Roncegno Terme il consiglio è quello di visitare il parco termale ottocentesco e il Museo degli Strumenti Musicali Popolari. Dopo un tratto sulla Via Claudia Augusta e si arriva a Levico Terme, dove si cammina tra il lago Bandiera Blu e lo storico Parco Asburgico.
Dove dormire: Levico Terme offre un'ampia scelta di hotel termali e B&B nel centro storico, perfetti per rigenerarsi dopo due tappe impegnative.
Punto di partenza: Levico Terme.
Punto di arrivo: Calceranica al Lago.
Lunghezza: 16 chilometri.
Dislivello: 445 metri in salita e 473 metri in discesa.
Il percorso: questa è la tappa più breve e rilassante dell'intera Via dell'Alto Brenta. Si sale al colle di San Biagio, dove sorge un'antica chiesetta romanica del Duecento costruita su un sito archeologico di età del ferro. Si raggiungono poi il Forte Col delle Benne e il Forte Tenna, due fortificazioni austro-ungariche dell'Ottocento che dominano i laghi. Poco distante la Chiesa di San Valentino regala uno dei panorami più belli sui due laghi. Il cammino tocca quindi la sorgente del fiume Brenta - proprio tra i due laghi - e termina con una passeggiata lungo il lungolago di Caldonazzo dove è possibile fare anche un bel bagno rinfrescante in estate.
Dove dormire: Calceranica al Lago propone hotel fronte lago e B&B a conduzione familiare, comodi per un pernottamento tranquillo con vista sull'acqua.

Punto di partenza: Calceranica al Lago.
Punto di arrivo: Barco, frazione di Levico Terme.
Lunghezza: 23 chilometri circa.
Dislivello: 535 metri in salita e 534 metri in discesa.
Il percorso: il cammino in questa quarta tappa costeggia il lago di Caldonazzo fino a Valcanover, quindi sale verso Santa Caterina e Bosentino, borgo rurale con portali in pietra e origini pre-romane. Si prosegue fino a Vattaro e a Campregheri, buon punto di sosta con vista sulla Vigolana. Successivamente si scende alla Torre dei Sicconi - fortificazione duecentesca oggi sito archeologico - e alla Magnifica Corte Trapp, elegante residenza nobiliare del Quattrocento. La tappa attraversa infine i meleti della piana fino a Barco, una tranquilla frazione di Levico Terme.
Dove dormire: a Barco e nei dintorni si trovano agriturismi e case vacanze.
Punto di partenza: Barco.
Punto di arrivo: Borgo Valsugana.
Lunghezza: 21,56 chilometri.
Dislivello: 953 metri in salita e altrettanti in discesa.
Il percorso: l'ultima tappa è anche la più impegnativa. Dopo una salita iniziale con vista sui laghi e sul gruppo di Sella, ecco che si raggiunge Arte Sella, la celebre mostra internazionale di arte contemporanea nella natura gemellata niente di meno che con il MoMA di New York. Proseguendo si arriva a Malga Carlon e poi si sale all'Eremo di San Lorenzo dove ci sono affreschi del '300. La discesa passa per la Rocchetta - promontorio panoramico usato durante la Grande Guerra - e per Olle, dove si trova il Museo Casa Andriollo dedicato alla memoria femminile delle montagne. Il cammino si chiude in piazza Alcide De Gasperi a Borgo Valsugana, terminando così il nostro anello.
Dove dormire: Borgo Valsugana offre hotel, B&B e ristoranti nel centro storico, comodi anche per chi arriva in treno.
Non limitarti alla lettura: trasforma l'ispirazione in azione! Scarica KuriU e inizia subito la tua avventura.