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Il turismo fluviale è un modo diverso - e bellissimo - per scoprire angoli incantevoli del Belpaese. Non a caso si tratta di una tendenza sempre più in voga sia tra gli italiani sia tra i turisti stranieri, che optano per questo tipo di vacanze molto differenti dalle altre più in voga. Per prima cosa, però, occorre specificare cos'è il turismo fluviale. Si tratta di un modo diverso per esplorare e vivere un territorio: invece che su strada, ci si sposta via acqua. In sostanza si naviga lungo fiumi, canali e laghi a bordo di imbarcazioni di vario tipo: barche a motore, chiatte, canoe o houseboat.
Spesso si tratta di itinerari che durano anche più giorni, altre volte invece è un'esperienza di una giornata o di qualche ora. Il tutto tramite percorsi organizzati oppure in piena autonomia, anche se in questi casi ci sono delle regole da rispettare che vedremo nel dettaglio più avanti. È un turismo lento, che permette di scoprire paesaggi nascosti, borghi antichi e natura incontaminata. Angoli dello Stivale che spesso si raggiungono solo in questo modo. Vediamo allora i migliori posti dove fare turismo fluviale in Italia, delle idee per delle vacanze alternative all'insegna della natura, del paesaggio e anche dell'arte.
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L'Italia offre diverse destinazioni ideali per chi vuole provare il turismo fluviale. Di seguito, le principali, con le loro caratteristiche.
Dove si trova: in Piemonte e Lombardia.
Caratteristiche: anche i grandi laghi del Nord rientrano nel turismo fluviale e lacustre. Il Lago Maggiore e il Lago di Como del resto offrono scenari di straordinaria bellezza: ville storiche, giardini principeschi e montagne sullo sfondo. Si può navigare a bordo di battelli pubblici oppure noleggiare piccole imbarcazioni. Le Isole Borromee sul Lago Maggiore sono una tappa imperdibile. Il Lago di Como invece - con i suoi paesi arroccati sulle rive - è tra i luoghi più fotografati e mondani al mondo.
Dove si trova: attraversa Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, dalla pianura cuneese fino al delta in provincia di Rovigo.
Caratteristiche: il Po è il fiume più lungo d'Italia e la sua navigazione è ricca di sorprese. Lungo le sue rive si trovano città d'arte come Ferrara e Cremona, riserve naturali e paesaggi di grande fascino. È possibile navigarlo in houseboat, in battello o in canoa. Esistono diversi operatori che propongono crociere fluviali da uno a più giorni.
Dove si trova: nasce dal Lago di Garda e confluisce nel Po nei pressi di Mantova.
Caratteristiche: il Mincio è uno dei percorsi fluviali più affascinanti d'Italia. Si naviga attraverso il Parco del Mincio tra canneti, aironi e paesaggi bucolici. La destinazione finale è Mantova, una città dalla grande bellezza. Il tragitto si può percorrere in canoa, in pedalò o a bordo di piccole barche a motore. Volendo è perfetto per una gita fuori porta anche solo di un giorno.
Dove si trova: nella provincia di Milano e nelle zone limitrofe.
Caratteristiche: i Navigli sono un sistema di canali artificiali costruiti nel Medioevo. Oggi sono uno dei simboli di Milano e una meta turistica molto apprezzata. Si possono percorrere in barca, in canoa o in kayak. Il Naviglio Grande collega Milano al Ticino attraversando campagne e piccoli borghi. Il Naviglio Pavese invece arriva fino a Pavia. Il turismo fluviale in questo caso è l'occasione per scoprire un pezzo di Lombardia da una prospettiva diversa.

Dove si trova: in Emilia-Romagna nella zona compresa tra Ferrara e Rovigo.
Caratteristiche: il Delta del Po è una delle aree naturali più importanti d'Italia. È un labirinto di canali, lagune e valli da pesca, abitato da migliaia di uccelli migratori. Non a caso è un Patrimonio UNESCO. Navigarlo in barca così è un'esperienza autentica che ti porta a diretto contatto con la natura. Si può scegliere tra escursioni guidate in battello o percorsi autonomi in canoa.
Dove si trova: scorre dalla provincia di Trento fino alla laguna di Venezia.
Caratteristiche: navigare il Brenta significa entrare in un museo a cielo aperto, solcando alcuni dei luoghi che hanno fatto la storia del nostro Paese. Lungo le sue rive infatti si trovano splendide ville venete del XVI e XVII secolo, molte delle quali progettate da Andrea Palladio. Il percorso classico va da Padova a Venezia - o viceversa - ed esistono battelli storici che ripercorrono le rotte usate dai nobili veneziani.

Infine diamo uno sguardo alle regole del turismo fluviale in Italia. Nel nostro Paese infatti il turismo fluviale è regolato dal Codice della Navigazione Interna e da normative regionali che variano in base alla zona. Per chi volesse noleggiare un'imbarcazione, spesso non serve una patente nautica che è obbligatoria se l'imbarcazione supera i 20 metri o se il motore ha una potenza superiore ai 6 CV. In alcune zone però occorre una licenza specifica per poter navigare.
Le imbarcazioni a noleggio, poi, devono essere in regola con le certificazioni di sicurezza. Prima di partire bisogna verificare che a bordo ci siano giubbotti di salvataggio, estintori e attrezzatura di emergenza. Infine, è bene ricordare che alcune zone particolarmente delicate o pericolose sono interdette alla navigazione.
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