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Film, serie e documentari: il meglio per l'ultimo mese dell'anno dalla piattaforma

Stranger Things 5, è in arrivo il documentario dietro le quinte. Per colmare il vuoto che il gran finale di Stranger Things ci ha lasciato, Netflix accende i riflettori su ciò che accade dietro lo schermo. Il 12 gennaio infatti, debutterà sulla piattaforma il nuovo documentario dedicato alla quinta stagione della serie dei fratelli Duffer, un viaggio esclusivo dietro le quinte tra set, prove degli attori e decisioni creative cruciali.
Un contenuto pensato per i fan più appassionati, pronto a svelare il lavoro, le difficoltà e le emozioni che hanno accompagnato la realizzazione dell’ultimo capitolo di una delle serie più iconiche degli ultimi dieci anni.
Netflix non è ancora pronta a salutare definitivamente Hawkins e Un’ultima avventura – Il documentario su Stranger Things 5 ne è la prova lampante. Si tratta di un progetto speciale che accompagna il pubblico dietro le quinte della quinta e ultima stagione della serie cult. Diretto da Martina Radwan, il documentario promette di essere molto più di un semplice contenuto extra: un vero racconto emotivo e produttivo di come si chiude una delle storie più amate del piccolo schermo.
Come suggerisce il titolo, Un’ultima avventura è un’immersione totale nel backstage di Stranger Things 5. Le telecamere seguono cast e creativi lungo l’intero percorso produttivo: dalla scrittura degli episodi alla pre-produzione, dalle riprese sul set fino agli ultimi giorni di lavorazione. Il trailer anticipa momenti chiave come le riunioni degli sceneggiatori, l’ultima table read con tutto il cast riunito e il ciak finale che segna la conclusione definitiva della serie.

Non mancano le immagini più intime ed emozionanti: abbracci, lacrime, silenzi carichi di significato. Il documentario restituisce la dimensione umana di un progetto monumentale, mostrando cosa significa chiudere un capitolo durato quasi dieci anni e cresciuto insieme ai suoi protagonisti.
Ad accompagnare l’annuncio del documentario sono state le dichiarazioni di Matt e Ross Duffer, che hanno spiegato quanto questo progetto sia legato alla loro formazione. Cresciuti in North Carolina, sognavano di lavorare nel cinema quando Hollywood sembrava irraggiungibile. La svolta arrivò guardando i documentari dietro le quinte de Il Signore degli Anelli, capaci di mostrare non solo la magia, ma anche lo stress e le difficoltà di una grande produzione.
Secondo i Duffer, oggi i contenuti extra sono sempre più rari, complice il declino del mercato home video. Proprio per questo hanno voluto riportare in primo piano il valore del backstage, affidando la regia a Martina Radwan. “Se avete amato Stranger Things o siete curiosi di capire come nasce una grande produzione hollywoodiana, questo è il film giusto per voi”, hanno dichiarato.
Il documentario si apre con un momento altamente simbolico: la lettura del copione dell’episodio conclusivo. Ross Duffer ammette quanto sia stato difficile scrivere le ultime battute dei personaggi, mentre Matt ricorda l’impatto emotivo di digitare le parole “Fine serie”. Le immagini mostrano Noah Schnapp e Millie Bobby Brown visibilmente commossi; l’attrice confessa di non sentirsi pronta a dire addio alla serie.

La regista del doc, Martina Radwan, in un’intervista, ha raccontato quanto sia stato un privilegio trascorrere un anno intero sul set, documentando ogni fase della lavorazione. L’unico rimpianto? Non aver potuto raccontare anche le prime quattro stagioni. Un’ultima avventura arriva in un momento delicato per i fan, quando le emozioni del finale sono ancora vive e l’idea di una maratona completa sembra quasi prematura.
Più che un semplice dietro le quinte, il documentario si presenta come il saluto definitivo all’universo di Stranger Things: un omaggio fatto di ricordi, aneddoti e testimonianze inedite, pensato per chi non è ancora pronto a lasciare il Sottosopra.
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