Monte Everest
Il Monte Everest - Shutterstock, foto di Daniel Prudek

Sicurezza in montagna con la neve: cos'è l'ARTVA

Il dispositivo che salva vite in caso di valanghe. Vediamo di che cosa si tratta
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
8 Gennaio 2026

L'Apparecchio di Ricerca dei Travolti in VAlanga, meglio noto come ARVA o ARTVA, è un dispositivo di sicurezza per chi pratica determinate attività su neve in montagna. Dal 2022 è obbligatorio insieme a pala e sonda (strumenti di autosoccorso per valanghe), non solo per chi fa alpinismo, sci fuori pista o scialpinismo, ma anche per chiunque pratichi attività "meno estreme e pericolose" come ciaspolate e attività escursionistiche in ambienti innevati. Per capire meglio cos'è, come si usa e quando è obbligatorio portare con sé l'ARTVA, seguiteci.

Cos'è e come funziona l'ARTVA

Un ARTVA
Un ARTVA - foto di orso bianco su Shutterstock

Insieme alla pala e alla sonda (una lunga asta rigida e sottile usata per sondare la massa nevosa alla ricerca di persone travolte da valanghe), l'ARTVA è uno strumento elettronico che trasmette e riceve segnali radio con il fine di individuare persone sepolte sotto la neve e, viceversa, di essere individuati dai soccorritori e compagni d'uscita dotati di ARTVA.

Di norma gli ARTVA hanno due o tre antenne, ciascuna delle quali trasmette il segnale in direzioni diverse, rendendo il dispositivo localizzabile entro un raggio di almeno 20 metri (la maggior parte dei modelli in commercio ha una portata di 40 o 60 metri) risultando quindi ben sfruttabili nel caso di valanghe di medie dimensioni. Per evitare impedimenti al segnale, è tuttavia bene portarlo sempre a contatto con il proprio corpo, quindi fuori da tasche e zaini.

Essendo dunque un ricetrasmittente di segnale a corto raggio, che funziona sulla frequenza di 457 kHz, l'ARTVA è per impostazione predefinita attivo in modalità trasmissione, l'opzione che, in caso di valanghe, cadute o altri problemi, permette di essere ritrovati da altre persone che utilizzano l'ARTVA, attivandolo viceversa nella modalità ricerca/ricezione. Un ARTVA da solo, dunque, non basta.

Leggi anche: Più sicuri in montagna con GeoResQ, l'app del Soccorso Alpino

Cosa dice la legge

Alpinisti ai piedi del Monte Everest
Alpinisti ai piedi del Monte Everest - Shutterstock, foto di Daniel Prudek

"I soggetti che praticano lo sci-alpinismo o lo sci fuoripista o le attività escursionistiche in particolari ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe, devono munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve, per garantire un idoneo intervento di soccorso".

Questo è quanto riporta il Decreto legislativo n. 40 del 28 febbraio 2021, entrato in vigore il primo gennaio 2022 che sancisce l'obbligo di avere con sé gli appositi strumenti di autosoccorso su neve in montagna, ovvero ARTVA, pala e sonda. Cosa si rischia? Multe tra i 100 e i 150 euro, ma c'è soprattutto in ballo la sopravvivenza propria e altrui.

Leggi anche: I luoghi delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, tutti

Dove comprare il kit ARTVA

ARTVA pala e sonda
ARTVA pala e sonda - foto di Dmytro Vietrov su Shutterstock

In caso di attività organizzate da guide alpine o guide escursionistiche viene spesso offerta la possibilità di noleggiare il kit ARTVA pala e sonda. Altrimenti è bene comprare questi dispositivi di autosoccorso, in vendita in qualsiasi negozio di attrezzatura da montagna, talvolta anche in alcuni negozi fisici e online non specializzati come Decathlon e Amazon. Il costo varia principalmente in base al modello di ARTVA: dai 250 ai 4/500 euro in genere per il kit comprensivo di ARTVA, pala e sonda.

Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!

Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

OLTRE L'ESPERIENZA
Seguici sui nostri canali social
Contatti
+39 349 930 5336
KuriUland, prima di pubblicare foto e video, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne l’appartenenza o il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi.
Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso del materiale, scriveteci a magazine@kuriu.it, provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi. KuriUland è una testata registrata al Tribunale di Roma con il n° 38 del 07 Marzo 2023.
OLTRE L'ESPERIENZA
Seguici sui nostri canali social 
cross