Il soccorso alpino diventerà a pagamento dal 2026?
In caso di approvazione gli "imprudenti" dovranno pagare (alcuni) interventi di soccorso in montagna

L'Apparecchio di Ricerca dei Travolti in VAlanga, meglio noto come ARVA o ARTVA, è un dispositivo di sicurezza per chi pratica determinate attività su neve in montagna. Dal 2022 è obbligatorio insieme a pala e sonda (strumenti di autosoccorso per valanghe), non solo per chi fa alpinismo, sci fuori pista o scialpinismo, ma anche per chiunque pratichi attività "meno estreme e pericolose" come ciaspolate e attività escursionistiche in ambienti innevati. Per capire meglio cos'è, come si usa e quando è obbligatorio portare con sé l'ARTVA, seguiteci.

Insieme alla pala e alla sonda (una lunga asta rigida e sottile usata per sondare la massa nevosa alla ricerca di persone travolte da valanghe), l'ARTVA è uno strumento elettronico che trasmette e riceve segnali radio con il fine di individuare persone sepolte sotto la neve e, viceversa, di essere individuati dai soccorritori e compagni d'uscita dotati di ARTVA.
Di norma gli ARTVA hanno due o tre antenne, ciascuna delle quali trasmette il segnale in direzioni diverse, rendendo il dispositivo localizzabile entro un raggio di almeno 20 metri (la maggior parte dei modelli in commercio ha una portata di 40 o 60 metri) risultando quindi ben sfruttabili nel caso di valanghe di medie dimensioni. Per evitare impedimenti al segnale, è tuttavia bene portarlo sempre a contatto con il proprio corpo, quindi fuori da tasche e zaini.
Essendo dunque un ricetrasmittente di segnale a corto raggio, che funziona sulla frequenza di 457 kHz, l'ARTVA è per impostazione predefinita attivo in modalità trasmissione, l'opzione che, in caso di valanghe, cadute o altri problemi, permette di essere ritrovati da altre persone che utilizzano l'ARTVA, attivandolo viceversa nella modalità ricerca/ricezione. Un ARTVA da solo, dunque, non basta.
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"I soggetti che praticano lo sci-alpinismo o lo sci fuoripista o le attività escursionistiche in particolari ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe, devono munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve, per garantire un idoneo intervento di soccorso".
Questo è quanto riporta il Decreto legislativo n. 40 del 28 febbraio 2021, entrato in vigore il primo gennaio 2022 che sancisce l'obbligo di avere con sé gli appositi strumenti di autosoccorso su neve in montagna, ovvero ARTVA, pala e sonda. Cosa si rischia? Multe tra i 100 e i 150 euro, ma c'è soprattutto in ballo la sopravvivenza propria e altrui.
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In caso di attività organizzate da guide alpine o guide escursionistiche viene spesso offerta la possibilità di noleggiare il kit ARTVA pala e sonda. Altrimenti è bene comprare questi dispositivi di autosoccorso, in vendita in qualsiasi negozio di attrezzatura da montagna, talvolta anche in alcuni negozi fisici e online non specializzati come Decathlon e Amazon. Il costo varia principalmente in base al modello di ARTVA: dai 250 ai 4/500 euro in genere per il kit comprensivo di ARTVA, pala e sonda.
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