Il medagliere italiano, specchio di un'Olimpiade da record
I numeri di un'edizione in cui abbiamo superato le più rosee aspettative

Olimpiadi Invernali 2030: quando e dove si terranno i Giochi delle Alpi Francesi. Chiuso il capitolo delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, in attesa dei Giochi paralimpici invernali che si svolgeranno nei prossimi giorni, dal 6 al 15 marzo, diamo un'occhiata alla prossima pagina olimpica invernale, la ventiseiesima.
Per la quarta volta nella storia, sarà la Francia a organizzare le Olimpiadi Invernali. Nello specifico le Alpi Francesi saranno il palcoscenico dell'edizione 2030 che, come per Milano Cortina, sarà diffusa, dal Monte Bianco alla costa azzurra, forse con un salto perfino a Torino. Eccone una panoramica.

Gare "diffuse", quelle delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, diffuse in tre regioni e otto luoghi diversi. E lo saranno anche i Giochi delle Alpi Francesi, in programma dal 1° al 17 febbraio 2030 dislocate in quattro aree: Alta Savoia, Savoia, Briançon e Nizza.
Le Grand Bornand, nel dipartimento dell'Alta Savoia, è il luogo eletto per le gare di biathlon, mentre nella vicina La Clusaz si disputeranno quelle di sci di fondo. Spostandoci nell'Alta Savoia, a La Plagne si terranno le gare di bob, slittino e skeleton. A Courchevel gli eventi di sci alpino, salto con gli sci e combinata nordica, mentre a Val-d'Isère altre gare di sci alpino.
L'area di Briançon, Serre Chevalier e Monginevro, è invece dedicata al freestyle sia su sci che su snowboard. Nizza ospiterà invece le partite di hockey su ghiaccio, il pattinaggio di figura, lo short track, il curling e la cerimonia di chiusura. Non è stato ancora definito, invece, il luogo che ospiterà la cerimonia di apertura.
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Come fatto già nell'edizione delle Olimpiadi di Parigi 2024, anche questi prossimi Giochi invernali puntano sull'utilizzo di strutture già esistenti o temporanee per limitare l'impatto ambientale in ottemperanza ai piani di sviluppo locale e alle raccomandazioni dell'Agenda Olimpica 2020 e 2020+5.
Lo dimostra anche il progetto di coinvolgere anche Torino, che potrebbe ospitare gli eventi dell'unico sport (salvo nuove quanto probabili discipline olimpiche in ingresso) che non ha ancora una sede confermata per le Olimpiadi Invernali 2030: il pattinaggio di velocità.
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Oltre all'impianto Thialf Oval di Heerenveen, nei Paesi Bassi, uno dei migliori al mondo per il pattinaggio su ghiaccio, forse ci sarà anche l'Oval Lingotto di Torino, lo stesso utilizzato durante i Giochi di Torino 2006.
L'impianto andrebbe rinnovato per l'occasione, intervento di ripristino che avrebbe in ogni caso un impatto minore rispetto alla costruzione da zero di un nuovo impianto in Francia. La vicinanza di Torino con le quattro altre aree dei Giochi potrebbe contribuire a rendere anche le Olimpiadi Invernali 2030 un po' italiane.
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