Riviera dei Fiori, la lunga ciclabile affacciata sul mare della Liguria
Un'affascinante ciclovia di 45 km affacciata sul mare che attraversa Sanremo, Imperia, Andora e altri borghi del Ponente ligure

Come da previsioni, il campione del mondo sloveno Tadej Pogačar è il vincitore del Tour de France 2026. È il terzo consecutivo e quinto Tour in carriera, record di vittorie condiviso con Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.
Lo ha vinto alla grande, senza particolari difficoltà e correndo in molte occasioni "da gregario" per aiutare il suo compagno di squadra, il messicano Isaac Del Toro, a conquistare la maglia bianca. Quella riservata ai corridori più giovani. Di seguito, ripercorriamo insieme i protagonisti della corsa e le tappe principali che hanno consentito a Pogi di portare a Parigi la sua quinta maglia gialla in carriera.

La cronosquadre iniziale non è stata eccezionale per la UAE Team Emirates, la squadra di Pogačar. Ma già alla terza tappa con arrivo a Les Angles, il primo in salita (breve), Pogi ha vinto e dato i primi secondi ai suoi principali rivali, in primis a colui che indossava la maglia gialla in quel momento: il danese Jonas Vingegaard (vincitore dell'ultimo Giro d'Italia). Ma per il primo sigillo vero e proprio abbiamo dovuto attendere altri tre giorni.
Alla sesta tappa del celebre Colle del Tourmalet, sui Pirenei, Pogačar ha fatto il vuoto, sia in salita che in discesa che nella salita finale verso il traguardo di Gavarnie-Gèdre. Vittoria, maglia gialla e 2 minuti e 38 secondi su Vingegaard. Per tutti gli altri quasi 3 minuti e oltre rifilati. Sua anche la tappa del Massiccio Centrale, la decima, in cui ha messo in tasca tre/quattro decine di secondi sui primi avversari. Esito simile anche per la tredicesima frazione, sui Vosgi.
Con la tappa 15, il Tour si è praticamente concluso. È quella dell'inedito arrivo al Plateau de Solaison, una salita lunga e dura, la più dura di questo Tour. Vingegaard non ci arriverà mai, vittima di una scivolata a terra che gli è costata il ritiro. Con la caduta del suo rivale numero uno, il Tour è praticamente di Pogačar, che "regala" la vittoria al belga Remco Evenepoel, il quale vincerà anche la cronometro della tappa successiva, pur rimanendo a debita distanza dallo sloveno (a 4 minuti e 32 secondi).
E infine la spettacolare vittoria all'Alpe d'Huez, salita iconica del Tour scalata con una rimonta che rimarrà nella storia soprattutto per il tempo di scalata. Pogačar ha salito i 21 tornanti in 35 minuti e 27 secondi, battendo lo storico record di Marco Pantani che resisteva dal 1995. Una conclusione degna di un vincitore del Tour de France 2026, che oltre ad aver vinto più tappe è stato un fido gregario per il suo compagno Isaac Del Toro.

Vincitore del Tour de France 2026 e maglia gialla a parte, è stata una corsa con vari altri protagonisti. In primis il citato Isaac Del Toro, che ha conquistato la maglia bianca (premia il miglior giovane, minore di 26 anni). Maglia vinta grazie all'aiuto di Pogačar che, oltre a lasciargli una tappa, lo ha aiutato molto in varie frazioni. Decisamente più del previsto e dell'immaginabile.
Molto bene anche il diciannovenne Paul Seixas, secondo nella classifica della maglia bianca e quarto nella gialla (generale). Questo alla sua prima partecipazione al Tour. Per inciso, vince la maglia gialla e la bianca chi impiega meno tempo per concludere le 21 tappe della corsa.
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La maglia verde l'ha conquistata invece Mads Pedersen, il danese re dei traguardi volanti, vincitore della quarta tappa. A differenza delle precedenti, viene assegnata a chi totalizza più punti, disponibili principalmente nelle tappe da volata e nei traguardi intermedi/volanti. È una maglia che, solitamente, vincono i velocisti.
L'ultima maglia in ballo, conquistata come la verde alla penultima tappa del Tour de France, è la maglia a pois. Decreta il miglior scalatore della corsa, o meglio, colui che ha scalato per primo più montagne che assegnano punti. L'ha vinta l'ecuadoriano Richard Carapaz, corridore sempre all'attacco e vincitore di due spettacolari tappe: la 18 e la 20. Indubbiamente uno dei protagonisti principali del Tour de France 2026.
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