Skype chiude a maggio lannuncio di Microsoft dettagli e perché
Skype chiude a maggio lannuncio di Microsoft dettagli e perché

Skype chiude a maggio: l'annuncio di Microsoft, i dettagli e il perché

La storica piattaforma va in pensione
A cura della Redazione
Articolo pubblicato il:
4 Marzo 2025
Una notizia che forse (quasi) nessuno si sarebbe mai aspettato: Microsoft ha annunciato ufficialmente che Skype, la storica piattaforma di comunicazione audio e video, chiude - o meglio, che verrà ritirata dal mercato il 5 maggio 2025. Questa decisione segna la fine di un'era iniziata nel 2003, quando Skype rivoluzionò il modo di comunicare online - andando a sua volta a sostituire quello che un tempo fu lo storico MSN, o Messenger.

Perché Skype chiude a maggio?

Skype chiude a maggio, l'annuncio di Microsoft
Shutterstock by Korosi Francois-Zoltan
Ma perché Skype chiude? A spiegare la faccenda è stata la stessa Microsoft. L'azienda ha infatti spiegato che la chiusura di Skype è parte della strategia di focalizzarsi su Teams, la sua più moderna piattaforma di comunicazione e collaborazione, usata soprattutto (ma non solo) in ambito lavorativo da ormai tantissime aziende. Microsoft Teams, del resto, offre funzionalità molto simili a quelle di Skype, quali chiamate e messaggistica, ma al contempo integra strumenti avanzati per la gestione di riunioni, calendari e gruppi di lavoro. Una transizione, questa, che mira a semplificare l'offerta di servizi e adattarsi meglio alle esigenze degli utenti. OpenAI e il ban di alcuni utenti su ChatGPT: preoccupazioni globali sull'uso dei chatbot. 

E ora? Cosa devono fare gli utenti che usano Skype?

Fare una videochiamata, le alternative a Skype
Shutterstock by PreciousJ
Fino alla data di chiusura della piattaforma, fissata per il 5 maggio 2025, gli utenti di Skype hanno diverse opzioni per gestire la transizione e non perdere i propri dati e contatti. La scelta principale riguarda, naturalmente, il passaggio a Microsoft Teams, servizio che sostituirà ufficialmente Skype e che offre servizi più moderni e integrati con gli altri prodotti Microsoft. Altrimenti, sarà possibile comunque esportare i propri dati e conservare, così, contatti, conversazioni, cronologia e media salvati. Per tale motivo, Microsoft ha reso disponibile sul suo sito ufficiale una guida dettagliata per eseguire questa operazione in modo semplice e veloce. Giochi al PC? Ecco come allestire la tua postazione da gaming completa, funzionale ed economica.

Momento nostalgia: la storia della piattaforma

Il monopolio iniziale di Skype
Shutterstock by metamorworks
Skype chiude a maggio 2025, e con lui, in quella data, se ne va probabilmente un pezzo di storia che unisce per un motivo o per un altro diverse generazioni. Skype ha rivoluzionato il mondo della comunicazione online fin dalla sua nascita nel 2003, affermandosi rapidamente una delle piattaforme di messaggistica e chiamate più utilizzate al mondo. Ancora estraneo alla grande M, è stato nel 2011 che venne acquistato dal colosso americano per la cifra di 8,5 miliardi di dollari, con l'obiettivo da parte di Microsoft di renderlo l'erede naturale del più informale MSN Messenger - servizio di chat che (converrete se le o avete vissuto) ha segnato un'epoca. Intelligenza Artificiale ed editoria: arriva Human Authored, il bollino per i libri scritti da autori umani.

Dall'apice alla chiusura di Skype

Teams e l'ecosistema Microsoft
Shutterstock by Tada Images
Durante quei suoi primi anni di vista, Skype è stato un punto di riferimento per le videochiamate e le chiamate VoIP, soprattutto grazie alla qualità audio-video e alla possibilità di effettuare chiamate internazionali a costi ridotti. Tuttavia, con il passare del tempo, sono emerse nuove applicazioni di messaggistica istantanea e videochiamata che hanno tentato (e ci sono riuscite) di rubargli la scena, come WhatsApp, Telegram, Zoom e Google Meet. Questi servizi hanno progressivamente sottratto utenti a Skype, forti della loro interfaccia - sicuramente più moderna - delle migliori funzionalità di gruppo, e di una maggiore integrazione con i dispositivi mobili, via via diventati imprescindibili nella vita quotidiana. Per rispondere a un simile scenario, Microsoft ha lanciato Teams, fratello minore che ha segnato definitivamente il destino di Skype, soprattutto nel mondo aziendale. In aggiunta a quanto vissuto durante la pandemia del 2020, che ha ulteriormente accelerato questa tendenza consolidando Zoom e Google Meet come strumenti di riferimento per le videochiamate, l'azienda ha perciò decido di chiudere Skype e di mandarlo in pensione, così da potersi concentrare interamente su Teams e rafforzare tutto il suo ecosistema. Non limitarti alla lettura: trasforma l'ispirazione in azione! Scarica KuriU e inizia subito la tua avventura.

ARTICOLO A CURA DI VALERIA GIRARDI

Redazione

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