Borgo dei Borghi 2026, al via la sfida per eleggere il paese più bello d’Italia
I borghi in gara e le modalità di voto

Era il 21 giugno 1375, giorno del solstizio d'estate, quando nel castello di Montebello, sulle colline alle spalle di Rimini, una bambina dai capelli tinti d'azzurro scese in un sotterraneo per recuperare una palla di stoffa. Non risalì più. Da allora, giurano in paese, la sua voce torna a farsi sentire tra quelle mura, e la storia di Azzurrina è diventata una delle leggende più raccontate d'Italia. Non è l'unica: da Nord a Sud lo Stivale è punteggiato di paesi dove la memoria di processi alle streghe, delitti nobiliari e patti col diavolo è sopravvissuta ai secoli, spesso meglio delle pietre. Quest'anno, poi, il 31 ottobre cade di sabato, e il giorno dopo è Ognissanti: un fine settimana lungo che sembra fatto apposta. Ecco sei borghi da visitare ad Halloween, per chi preferisce i brividi veri alle zucche di plastica.

Si chiamava Guendalina Malatesta, figlia di Ugolinuccio, signore della rocca. Era nata albina, e in un'epoca in cui un aspetto insolito bastava a far parlare di stregoneria il padre la teneva chiusa in casa, sorvegliata da due guardie, mentre la madre le tingeva i capelli con pigmenti vegetali che, sotto la luce, si accendevano di riflessi azzurri (da qui il soprannome). Le guardie, quel giorno, sentirono un grido. Del corpo, però, nessuna traccia. Oggi il castello, nel comune di Poggio Torriana, si chiama Rocca dei Guidi di Bagno ed è visitabile con guida: al termine del percorso vengono fatte ascoltare le registrazioni effettuate nei sotterranei durante il solstizio, ogni cinque anni, negli anni che finiscono per 0 o per 5. Cosa si senta davvero, lo lasciamo giudicare a chi ascolta.

Nel 1587, nell'entroterra di Imperia, una carestia mise in ginocchio la valle. Servivano colpevoli, e furono trovati: decine di donne di Triora vennero accusate di stregoneria, imprigionate e torturate in un processo che si trascinò fino al 1589 e che è considerato tra i più feroci della storia italiana. Da qui il soprannome di "Salem d'Italia" – con un secolo d'anticipo sull'originale americana. Gli atti e la ricostruzione di quei mesi sono raccolti nel Museo Etnografico e della Stregoneria, mentre appena fuori dal paese si trova la Cabotina, il casolare dove, secondo la tradizione, le streghe si davano appuntamento per i sabba. Per Halloween Triora organizza da anni una festa di due giorni, tra mercatini, spettacoli, racconti notturni e laboratori di erboristeria: il programma 2026 va verificato sul sito del Comune.

Chi arriva in Garfagnana, in provincia di Lucca, lo vede subito: il Ponte della Maddalena scavalca il Serchio con un arco così alto e asimmetrico da sembrare impossibile. Per questo tutti lo chiamano Ponte del Diavolo. La leggenda vuole che il capomastro, in ritardo con i lavori, avesse stretto un patto con il demonio: il ponte finito in una notte in cambio della prima anima che lo avesse attraversato. Il diavolo mantenne la promessa; il paese, più furbo, fece passare per primo un cane. Ad Halloween il borgo si trasforma nella sede di una delle feste più grandi d'Italia, con ingresso gratuito, sfilate, spettacoli di fuoco e un tunnel dell'orrore all'aperto. Il gran finale è da sempre dedicato a Lucida Mansi, nobildonna lucchese che – così narrano – vendette l'anima al diavolo in cambio della giovinezza, e la cui effigie viene gettata dal ponte tra i fuochi d'artificio.
Sappiamo che cercate dei borghi esoterici, mistici e misteriosi da visitare ad Halloween, ma vi avvisiamo: nessun fantasma, qui. A Rosazza, borgo di un centinaio di abitanti nella Valle Cervo, in provincia di Biella, il mistero è scolpito nella pietra. Nella seconda metà dell'Ottocento il senatore Federico Rosazza, mazziniano e massone, ridisegnò il paese insieme al pittore e architetto Giuseppe Maffei, riempiendolo di stelle a cinque punte, pavimenti a scacchiera, rose scolpite e torri merlate. Il Palazzo Comunale, con la sua torre dell'orologio, sembra uscito da un romanzo gotico; il cimitero monumentale è un percorso di statue e simboli tutto da decifrare. La voce popolare aggiunge che il senatore prendesse le decisioni sui lavori dopo alcune sedute spiritiche (le prove, va detto, mancano). Basta comunque una passeggiata al crepuscolo per capire perché Rosazza venga definito il paese più misterioso d'Italia.

Non servono leggende per sentire un brivido a Craco, in provincia di Matera. Basta il silenzio. Tra gli anni Sessanta e i primi anni Ottanta il paese fu evacuato per il pericolo di frane, e da allora le case abbarbicate sul crinale, la Chiesa Madre e la torre normanna alta una ventina di metri restano lì, intatte e vuote, a dominare i calanchi. Un paesaggio così irreale da aver conquistato il cinema: qui sono state girate scene del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini e della Passione di Cristo di Mel Gibson. Si visita lungo un percorso guidato messo in sicurezza dal Comune, e al tramonto il colpo d'occhio è assicurato. Ma noi vi invitiamo anche a leggere e approfondire meglio la storia di Craco e come raggiungerlo.
Leggi anche: I borghi fantasma in Italia
Una rupe a forma di mano gigantesca, con cinque dita di pietra puntate verso il cielo dell'Aspromonte: da qui il nome di Pentedattilo, dal greco pente, "cinque", e dáktylos, "dito". Una mano che, secondo la leggenda, porta ancora il segno di una strage. La notte di Pasqua del 1686 il barone Bernardino Abenavoli, signore di Montebello Ionico, innamorato di Antonietta Alberti e furioso perché la giovane era stata promessa a un altro, fece irruzione con i suoi uomini nel castello degli Alberti, marchesi del borgo, e ne sterminò la famiglia.
Si dice che il marchese Lorenzo Alberti, morente, abbia lasciato l'impronta della sua mano insanguinata sulla roccia, e che all'alba, quando la pietra si tinge di rosso, la si veda ancora. Il terremoto del 1783 fece il resto, spingendo gli abitanti verso la costa. Oggi, tra le case recuperate, ci sono botteghe artigiane e un Museo delle Tradizioni Popolari; in autunno, con il borgo quasi deserto, l'atmosfera è perfetta – indubbiamente tra i borghi più suggestivi da visitare ad Halloween.
Leggi anche: Gli otto borghi fantasma del Lazio
Molti di questi luoghi si visitano solo su prenotazione, e nei giorni di Halloween le richieste aumentano: meglio organizzarsi per tempo e controllare orari ed eventi sui siti dei Comuni.
Per chi ai fantasmi non crede, visitare uno di questi borghi rimane un viaggio tra paesaggi, storia e buona cucina di provincia. Per tutti gli altri, un consiglio: al buio, meglio non restare indietro…
Cerchi altri eventi ed esperienze da vivere? Scarica l'app di KuriU e lasciati ispirare!