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Incastonato tra i vigneti e i calanchi della Val d'Arda, in provincia di Piacenza, Castell'Arquato rappresenta uno dei gioielli medievali più affascinanti e meglio conservati d'Italia.
Inserito a pieno titolo tra i Borghi più belli d'Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, questo villaggio arroccato su una collina panoramica sembra essersi fermato nel tempo, regalando a chi lo visita un tuffo autentico nell'atmosfera del Trecento.
Castell'Arquato sorge lungo la sponda sinistra del torrente Arda, nella porzione orientale della provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna. La sua posizione geografica strategica, a metà strada tra la Pianura Padana e i primi rilievi dell'Appennino piacentino, ne ha segnato profondamente la storia sia militare sia culturale.
In auto è facilmente raggiungibile tramite l'autostrada A1 (uscita Fiorenzuola d'Arda) oppure l'autostrada A21 (uscita Castel San Giovanni o Piacenza Est), proseguendo poi lungo la Strada Statale 462 e le indicazioni locali per la Val d'Arda.
In treno e bus, la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Fiorenzuola d'Arda, collegata a Castell'Arquato tramite linee d'autobus extraurbane della rete SETA.

Le origini dell'insediamento risalgono all'epoca romana, quando la zona era nota come Castrum Quadratum, un avamposto militare edificato lungo la via strategica che collegava la pianura con l'Appennino. Il nome del borgo deriverebbe proprio dalla fusione tra il termine Castrum e il nome del patrizio romano Caius Arquatus.
Nel Medioevo il borgo assunse un ruolo di primo piano nel territorio piacentino. Nel 758 d.C., sotto il dominio longobardo, fu fondata la prima Pieve. Successivamente, tra il XII e il XIII secolo, Castell'Arquato si costituì in libero Comune, espandendosi attorno alla Piazza Alta.
Nel 1342 la città passò sotto il controllo della potente famiglia milanese dei Visconti. Fu Luchino Visconti a far costruire la monumentale Rocca che domina ancora oggi il borgo, trasformandolo in un caposaldo difensivo inespugnabile. Dopo i Visconti, il feudo passò sotto il controllo degli Sforza e della famiglia Farnese, seguendo poi i destini del Ducato di Parma e Piacenza fino all'Unità d'Italia.
L'assetto urbano di Castell'Arquato si sviluppa lungo una ripida salita in ciottolato che culmina nella grandiosa piazza Monumentale. Una delle piazze più belle d'Italia, su cui affacciano simultaneamente i tre poteri del Medioevo. La Collegiata per il potere religioso, la Rocca Viscontea per quello militare e il Palazzo del Podestà per quello politico.

Dominatrice incontrastata del profilo del borgo, la Rocca Viscontea fu eretta tra il 1342 e il 1347 su decisione di Luchino Visconti. Realizzata interamente in cotto rossastro, la fortezza si distingue per la sua possente cinta muraria e per il mastio alto circa 42 metri. Da qui si gode di una vista panoramica mozzafiato su tutta la Val d'Arda e sulle colline circostanti. All'interno del mastio è allestito il Museo della Vita Medievale.
Sempre sulla Piazza Monumentale sorge la Collegiata di Santa Maria Assunta, una delle chiese romaniche più antiche della provincia di Piacenza, consacrata nel 1122 a seguito di un devastante terremoto. L'esterno colpisce per la semplicità della pietra e per il Chiostro del Quattrocento, mentre l'interno a tre navate conserva preziosi affreschi, sculture romaniche e la suggestiva Cappella di San Giuseppe.
Costruito nel 1292 da Alberto Scotti, il Palazzo del Podestà rappresenta la sede storica del potere civile del libero Comune. L'edificio, caratterizzato da una merlatura ghibellina a coda di rondine e da una monumentale scala esterna in mattoni, ospita oggi mostre temporanee ed eventi culturali.

Lungo la discesa verso la parte bassa del paese si incontra il Torrione Farnesiano. È una possente struttura difensiva in cotto del XVI secolo fatta erigere da Sante Sforza per integrare le difese del borgo. Poco distante sorge il Palazzo Ducale, residenza della famiglia Sforza edificata nel Quattrocento.
Oltre ai monumenti architettonici, Castell'Arquato offre una ricca proposta museale per gli appassionati di storia e scienze:
Museo Geologico Giuseppe Cortesi: Situato nell'ex Ospedale Santo Spirito, raccoglie uno dei patrimoni fossili di cetacei e molluschi del Pliocene più importanti d'Europa, testimonianza di quando la Val d'Arda era ricoperta dal mare.
Museo Luigi Illica: Dedicato al celebre librettista nato a Castell'Arquato, autore dei testi delle più famose opere di Giacomo Puccini (come La Bohème, Tosca e Madama Butterfly).
Degustazioni enogastronomiche: Un viaggio a Castell'Arquato non può dirsi completo senza una sosta nelle storiche osterie del borgo per degustare i salumi DOP piacentini (coppa, pancetta e salame) accompagnati da un bicchiere di Gutturnio o di Ortrugo, i vini tipici dei Colli Piacentini.
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