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Cosa fare un weekend a Mantova? Due giorni possono sembrare pochi per visitare tutte le meraviglie di Mantova, una delle città più belle d'Italia con un patrimonio storico, artistico e monumentale invidiato in tutto il mondo. Del resto stiamo parlando della città dei Gonzaga, ma qui anche le bellezze paesaggistiche e naturali non sono da meno: Mantova infatti è circondata da tre laghi formati dal fiume Mincio. Questa posizione unica è stata fondamentale in ottica difensiva in passato, tanto da valere il soprannome di "Città d'Acqua". Ma allora cosa fare un weekend a Mantova? Con un po' di organizzazione e delle scarpe comode - sono tante le cose da vedere -, ecco che allora si può stilare un itinerario per permettere di scoprire le bellezze di Mantova e dintorni anche in sole 48 ore.
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Se vi state chiedendo cosa fare un weekend a Mantova allora vale la pena ascoltare la nostra proposta. Per voi infatti abbiamo pensato a un itinerario di due giorni a Mantova, con le prime 24 ore dedicate alla città e il secondo giorno invece ai dintorni di questa meravigliosa cittadina, per un autentico viaggio tra arte, storia, natura e anche gastronomia.

Il nostro itinerario su cosa fare un weekend a Mantova inizia la mattina con la visita a Palazzo Ducale. Si tratta dell'antica residenza dei Gonzaga, celebre per la Camera degli Sposi decorata da Andrea Mantegna. Si trova all'interno del complesso del Castello di San Giorgio e il percorso richiede circa due ore, ma dopo la visita ci si sposta verso Piazza Sordello, autentico cuore religioso e politico della città. Da qui si raggiunge facilmente il Duomo di Mantova caratterizzato dalla sua meravigliosa facciata neoclassica.
Nel primo pomeriggio è il momento di scoprire Piazza delle Erbe e la Basilica di Sant'Andrea, capolavoro dell'architetto Leon Battista Alberti. Poco distante poi si trova la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica della città risalente all'XI secolo. A questo punto il nostro giro a Mantova prosegue con la visita a Palazzo Te situato appena fuori dal centro storico. Questa villa progettata da Giulio Romano è uno degli esempi più straordinari di manierismo italiano: La Sala dei Giganti con i suoi affreschi illusionistici merita da sola la visita, mentre i prati del palazzo sono ideali per riposarsi un po'.
Dopo una giornata del genere, la sera infine l'epilogo perfetto è quello di fare tappa in uno dei ristoranti del centro e assaggiare i tortelli di zucca e altri piatti della tradizione mantovana.

Il secondo giorno del nostro weekend a Mantova lo dedichiamo invece ai dintorni della città dove si trovano borghi e luoghi altrettanto affascinanti. Per iniziare al meglio questo secondo giorno a Mantova ecco che un giro in barca sul Mincio permette di ammirare la città da una prospettiva diversa e di osservare la vegetazione palustre tra cui i famosi fiori di loto, visibili soprattutto in estate.
Dopo la navigazione il nostro consiglio è quello di dirigersi verso Sabbioneta, borgo rinascimentale distante circa trenta minuti da Mantova. Questa città ideale - progettata da Vespasiano Gonzaga - è Patrimonio UNESCO al pari del centro storico mantovano. Il teatro all'Antica e Palazzo Ducale di Sabbioneta sono imperdibili.
Nel pomeriggio ci sono due alternative. Chi ama la natura può raggiungere il Parco del Mincio, ideale per una passeggiata lungo gli argini del fiume. In alternativa si può fare una tappa a Curtatone, con il Santuario delle Grazie che aggiunge un tocco spirituale al viaggio. Prima di ripartire può valere la pena fermarsi in una delle botteghe locali per acquistare alcune delle tipicità locali come la mostarda mantovana.
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