Vista aerea del Passo dello Stelvio
Vista aerea del Passo dello Stelvio - AaronChenPS2/Shutterstock

Cosa vedere in Valtellina in estate

Natura, sport e tradizioni: i nostri consigli su cosa vedere in una delle valli più suggestive del territorio alpino
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
8 Agosto 2026

Coprotagonista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, anche d’estate la Valtellina resta una delle valli più visitate dell’intero arco alpino. Amata da ciclisti e motociclisti per le sue strade e valichi alpini, fra cui il Passo dello Stelvio, è un luogo ideale per gli amanti degli sport outdoor, della natura, della montagna. Una valle capace di offrire tanto anche ai visitatori in cerca di borghi suggestivi, di culture e tradizioni antiche. Dunque, se desiderate saperne di più, di seguito vi proponiamo alcune attività da fare e luoghi da vedere nel cuore delle Alpi lombarde.

I borghi e le città più belle delle Valtellina

Bormio, in Valtellina
Bormio - Shutterstock/xbrchx

La Valtellina conquista per i paesaggi, per la sua natura, per le sue montagne. Ma la porta d’ingresso di cotanta bellezza sono i molti borghi e città nati sulle sponde del fiume Adda e nelle sue vicinanze. Morbegno è il primo che incontriamo, una prima tappa della bassa Valtellina famosa per il suo Palazzo Malacrida, per il bel centro storico e per il formaggio Bitto.

Merita una visita anche Sondrio, capoluogo di provincia della Valtellina, di cui è il centro principale. Di Tirano spicca il celebre Trenino Rosso del Bernina, il santuario della Madonna di Tirano e l’imponente Palazzo Salis. Antica cittadina al confine con la Svizzera situata tra Teglio e Grosio, due borghi da visitare. Il primo perché patria dei pizzoccheri e per il suo Palazzo Besta. Il secondo per il Parco delle Incisioni Rupestri e per le tradizioni folkloristiche ancora molto vive.

Come non fare poi due passi a Bormio, uno dei centri termali e sciistici principali dell’intero arco alpino. Qui il ciclismo, lo sci, il trekking e, più in generale, gli sport outdoor sono di casa. Lo stesso si può dire per Livigno, centro che conserva un’atmosfera più glamour. È fra l’altro una zona extradoganale (esente dall’IVA), che l’ha resa una meta molto ambita per lo shopping.

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Il Parco nazionale dello Stelvio

Stelvio, in Valtellina
Un sentiero nel Parco Nazionale dello Stelvio - foto via Shutterstock/pargabriele

La Valtellina è uno dei punti di accesso del Parco nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi parchi naturali italiani. Istituito nel 1935 si estende anche nelle vallate alpine del Trentino-Alto-Adige, abbracciando l’area del gruppo montuoso Ortles-Cevedale.

È una delle più grandi riserve naturali d’Europa in cui prosperano una grande varietà di animali e piante alpine. Un parco che è anche ricco di storia, con numerose testimonianze della Prima Guerra Mondiale, visibili attraverso l’ampia rete sentieristica che permette di attraversare boschi, alpeggi, vallate e cime, fra i 600 e gli oltre 3.900 metri di altitudine.

Come non menzionare poi il Passo dello Stelvio, il più alto valico automobilistico d’Italia, situato a 2.758 metri sul livello del mare. Collega la Valtellina con la val Venosta, ed è una meta particolarmente ambita da ciclisti e motociclisti per i suggestivi panorami e per la storia ciclistica che custodisce, luogo simbolo del Giro d’Italia e del ciclismo leggendario.

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I laghi della Valtellina

Lago di Livigno
Lago di Livigno (Lago del Gallo) - Gherzak/Shutterstock

Anche i Laghi di Cancano sono una delle mete preferite dai ciclisti, accessibili attraverso una salita abbastanza lunga che conduce alle Torri di Fraele, delle torri di segnalazione costruite nel 1391. Quelli di Cancano sono dei bacini idrici artificiali contigui, particolari perché molto ampi, circondati dalle montagne e situati a oltre 1.900 metri di altitudine. Sono tuttavia facilmente accessibili, anche in auto. Condividono il colore turchese e l’accessibilità con il Lago del Gallo, bacino artificiale al confine tra l’Italia e la Svizzera a 1.805 metri di quota, noto anche come il Lago di Livigno.

Per qualcosa di più particolare occorre camminare a piedi. Per esempio, per raggiungere il Lago Palù, un lago alpino della Valmalenco adagiato su un altopiano circondato da pinete. Lo stesso vale per Bei Laghetti, noti anche come “Le Maldive a 3.000 metri” per il colore azzurro delle acque, raggiungibili con gli impianti di risalita da Bormio. Da visitare anche il Bidet della Contessa, piccolo specchio d’acqua situato in Val di Mello raggiungibile con una breve camminata o in bici dal paese di San Martino.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, cresciuto in provincia, ha studiato Letteratura Musica Spettacolo e Filologia Moderna, lauree da cui s'indovinano alcuni suoi interessi. Gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e lo sport. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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