5 mete di mare che a settembre sono un Paradiso
Andare al mare a Settembre può risultare una scelta ideale sotto ogni punto di vista: ecco 5 mete consigliate

Dove andare in vacanza a novembre, al caldo, se si vuole allungare la stagione più rigenerante dell'anno? L'estate di San Martino, recita il proverbio, dura tre giorni e un pochino: una breve parentesi di tepore attorno all'11 novembre, prima che le giornate si accorcino davvero e il cappotto esca dall'armadio per non tornarci fino a primavera. Eppure c'è chi, a quel "pochino", non intende rassegnarsi – e, a ben guardare, non ha tutti i torti. A poche ore di volo dall'Italia, tra l'Atlantico, il Mar Rosso e l'Oceano Indiano, novembre segna infatti l'inizio della stagione migliore: la calura estiva si placa, le piogge tropicali si ritirano e il mare conserva il calore accumulato nei mesi precedenti. Ecco, allora, dove andare a novembre al caldo, con sei mete che promettono (e, meteo permettendo, mantengono) un generoso supplemento d'estate.

Le chiamano "isole dell'eterna primavera", e il soprannome non è un'iperbole da dépliant: a novembre, sulle Canarie, le massime oscillano in genere tra i 20 e i 26 °C e l'oceano si mantiene intorno ai 21-22 °C, fresco ma ancora piacevole per un tuffo. Non solo: secondo l'agenzia meteorologica spagnola AEMET, il novembre del 2024 è stato il più caldo registrato nell'arcipelago dal 1961 – un dato che dice molto sul clima che cambia, va da sé, ma anche sulla generosità di queste isole di origine vulcanica. A Tenerife si sale fino ai piedi del Teide, il vulcano che con i suoi 3.715 metri è la vetta più alta di Spagna; a Lanzarote, invece, si cammina tra i crateri del Parco Nazionale di Timanfaya e le opere di César Manrique, l'artista che si batté perché l'isola non cedesse ai grattacieli e restasse bassa, bianca e in dialogo con la lava. Dalla movida di Gran Canaria alle dune di Fuerteventura, ce n'è per ogni indole.
Più a sud, quasi all'altezza del Senegal, l'arcipelago di Capo Verde vive a novembre il passaggio verso la stagione secca: le piogge sono pressoché assenti, la temperatura media si attesta intorno ai 26 °C e gli alisei – che soffiano con costanza proprio da novembre a maggio – stemperano il calore, per la gioia di chi pratica kitesurf a Sal. Qui il mare supera i 26 °C e le spiagge di Santa Maria si allungano bianchissime fino al pontile dei pescatori, mentre Boa Vista risponde con dune che sembrano scivolate fin qui dal Sahara. Ma Capo Verde è soprattutto morabeza, la parola creola che racchiude l'accoglienza gentile e senza fretta degli isolani: la stessa che si respira a Mindelo, sull'isola di São Vicente, città natale di Cesária Évora, la "diva a piedi nudi" che portò la morna sui palcoscenici del mondo. Con un pizzico di fortuna (e una guida autorizzata), sulle spiagge di Sal e Boa Vista si può ancora assistere alle ultime schiuse delle tartarughe marine.
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Chi ama il mare tropicale senza lunghi voli intercontinentali troverà nel Mar Rosso egiziano il compromesso ideale. A novembre, a Marsa Alam, il clima è secco e luminoso, con massime sui 27-28 °C e un'acqua che si mantiene intorno ai 26 °C: lontano dal caldo soffocante dell'estate, insomma, ma ancora perfetto per lunghe ore di snorkeling. La meta più ambita è la baia di Abu Dabbab, a nord della città, dove le praterie di posidonia attirano le tartarughe verdi e, talvolta, il dugongo, placido mammifero marino cugino del lamantino – l'incontro non è garantito, ma l'attesa fa parte dell'incanto. Per chi vuole staccare dal lettino, il Parco Nazionale di Wadi el Gemal offre deserto, mangrovie e villaggi beduini. Un consiglio: meglio puntare sulla prima metà del mese, quando il mare è ancora al massimo del suo tepore.
Si racconta – ma le fonti, va da sé, sono tutt'altro che concordi – che Sinbad il marinaio fosse nato a Sohar, l'antico porto omanita da cui un tempo salpavano le navi dirette in India e in Cina (anche Sur, a sud-est di Muscat, rivendica però i suoi natali). Leggenda o meno, il legame del Sultanato con il mare è indiscutibile: all'inizio degli anni Ottanta l'esploratore Tim Severin ricostruì un dhow tradizionale e, ribattezzatolo Sohar, lo guidò da Muscat fino alla Cina, sulle tracce dell'eroe delle Mille e una notte. Ora, novembre è il momento giusto per seguirne la scia: a Muscat la temperatura media sfiora i 25 °C, le piogge sono quasi assenti e il Golfo di Oman supera i 27 °C. Si alternano così le spiagge della costa ai trekking sui Monti Hajar, fino alle terrazze del Jebel Akhdar, e al rosso infuocato delle dune di Wahiba Sands, dove una notte in campo tendato vale – letteralmente – un cielo intero di stelle. Abbigliamento sobrio, spalle e ginocchia coperte: è il modo migliore per ricambiare la proverbiale ospitalità omanita.
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Per la Thailandia novembre è un mese di passaggio, anzi, di rinascita: sulla costa del Mare delle Andamane, a Phuket e Krabi, la stagione delle piogge volge al termine e, soprattutto dalla seconda metà del mese, il sole torna a dominare le giornate. Attenzione, però, al versante opposto: nel Golfo di Thailandia, dove si trovano Koh Samui e Koh Phangan, le precipitazioni restano più frequenti fino a dicembre. La ciliegina sulla torta è il calendario: il 24 novembre 2026, notte di luna piena, il Paese celebra il Loy Krathong, quando fiumi, laghi e perfino il mare si riempiono di krathong, piccole zattere di tronco e foglie di banano decorate con fiori, incenso e candele, affidate all'acqua per allontanare i pensieri negativi. A Chiang Mai, negli stessi giorni, la festa di Yi Peng aggiunge le lanterne che si levano in cielo; a Sukhothai, culla dell'antico regno siamese, il parco storico ospita invece uno spettacolo di luci dal 15 al 24 novembre. Difficile immaginare un benvenuto più suggestivo.

Ultima tappa, ma non per importanza, i Caraibi. Qui la stagione ufficiale degli uragani si chiude il 30 novembre, con un'attività concentrata soprattutto tra metà agosto e metà ottobre: per questo la seconda metà del mese, quando le piogge si diradano e i prezzi non hanno ancora raggiunto i picchi dell'alta stagione, è una finestra interessante – a patto di stipulare una buona assicurazione di viaggio e di tenere d'occhio le previsioni. La Repubblica Dominicana unisce le spiagge di palme di Punta Cana e della penisola di Samaná a una storia antica quanto la scoperta del Nuovo Mondo: la Zona Colonial di Santo Domingo, patrimonio UNESCO, è il primo insediamento europeo stabile delle Americhe e custodisce la Catedral Primada, la più antica cattedrale del continente. Un viaggio ai Caraibi, insomma, che sa essere anche lezione di storia.
Qualunque sia la meta scelta, ovunque voi vogliate andare per una vacanza a novembre al caldo, la buona norma è sempre la stessa: consultare la scheda del Paese su Viaggiare Sicuri, il portale della Farnesina, per informazioni aggiornate su documenti, visti, condizioni sanitarie e sicurezza. Per chi preferisce restare più vicino a casa, del resto, non mancano le mete d'autunno in Italia, dove il clima, almeno a sud, concede ancora qualche giornata mite.
Insomma, l'estate di San Martino, quest'anno, può durare ben più di tre giorni (e un pochino).
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