Le cose non dette location
Le location del film "Le Cose non dette" - foto via Shutterstock/Ufficio stampa

Le cose non dette, dove è stato girato il film di Gabriele Muccino

Scopriamo i luoghi che fanno da sfondo alle vicende dei protagonisti della pellicola, in arrivo nelle sale il 29 febbraio
A cura di Letizia Rogolino
Articolo pubblicato il:
28 Gennaio 2026

Le cose non dette, dove è stato girato il film di Gabriele Muccino. Le cose non dette, il nuovo film di Gabriele Muccino, è pronto a catturare l’attenzione del pubblico dal 29 gennaio 2026 al cinema, per la sua capacità di esplorare le emozioni e le relazioni dei protagonisti. Tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, con la sceneggiatura firmata dalla stessa Ephron insieme al regista italiano, il film è un viaggio tra sentimenti nascosti e geografie che riflettono la vita interiore dei personaggi.

Il film è stato girato in 8 settimane, da fine maggio a luglio 2025, coinvolgendo una troupe di 75 professionisti. La scenografia è curata da Massimiliano Sturiale, i costumi da Angelica Russo, mentre la colonna sonora, insieme alla canzone originale Le cose non dette, è stata prodotta e diretta da Paolo Buonvino, con l’interpretazione e composizione di Mahmood.

Le cose non dette
Stefano Accorsi e Miriam Leone sul set di Le cose non dette - foto via Ufficio stampa

Di cosa parla

Carlo ed Elisa, interpretati da Stefano Accorsi e Miriam Leone, sono una coppia brillante e affermata, ma la loro vita a Roma, fatta di successi e routine, sembra nascondere crepe invisibili. Lui, professore universitario e scrittore in crisi creativa, e lei, giornalista stimata anche all’estero, decidono di cercare nuovi stimoli partendo per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo - Claudio Santamaria e Carolina Crescentini - e alla loro figlia adolescente Vittoria.

Questa vacanza apparentemente spensierata diventa presto un terreno dove emergono tensioni, segreti e desideri inespressi. Sguardi ambigui e conversazioni sospese mettono in discussione certezze consolidate e rapporti che sembravano immutabili. L’arrivo di Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, aggiunge un elemento di mistero e provoca nuovi interrogativi, accendendo dinamiche inattese all’interno del gruppo.

Immersi in un paesaggio lontano, caldo e immobile, i personaggi si confrontano con le loro fragilità: i rapporti si tendono, si rivelano e, talvolta, si trasformano. Perché basta una piccola crepa per far crollare ciò che sembrava saldo, e perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.

Claudio Santamaria Tangeri
Claudio Santamaria a Tangeri - foto via Ufficio stampa/A. Gabellone

Dove è stato girato

Le cose non dette è stato girato in due luoghi principali, scelti appositamente per rispecchiare lo stato d’animo dei protagonisti Carlo ed Elisa: Tangeri, in Marocco, e Roma, in Italia. In particolare Tangeri diventa una co-protagonista, incorniciando alcuni dei momenti più emblematici e potenti della storia.

"Tangeri l’ho conosciuta mentre scrivevo questo film: ero in Spagna con la mia famiglia in vacanza e Tangeri era lì di fronte. Ci siamo andati per una giornata con il traghetto e ho deciso di ambientare il film lì perchè penso sia un posto magnetico, così vicino e così lontano allo stresso tempo. Quando arrivi lì l’Occidente sembra così lontano e ti senti senza più maschere, quindi ho pensato fosse il posto giusto dove anche i personaggi potessero perdere le loro maschere. Quando si è in un luogo dove il modo di fare è molto diverso dal nostro, ci si sente lontano da casa, si esplora se stesso e ci si sente quasi più al sicuro" ha rilevato Muccino in conferenza stampa a Roma.

 

@gabriele.muccino #FilminginTangeri #lecosenondette ♬ suono originale - Gabriele Muccino

Come si evince da questo video condiviso sui social che ritrova Muccino e la figlia a Tangeri durante le riprese, una delle location del film è stata sicuramente Grand Socco che ospita il più grande mercato permanente della città.

Beatrice Savignani
Beatrice Savignani in Le Cose non Dette - foto via Ufficio stampa

Tangeri: la città della fuga e della scoperta

Situata a nord dello stretto di Gibilterra, Tangeri vanta una storia millenaria: città fenicia, cartaginese, romana, bizantina, araba, portoghese, spagnola e britannica, oggi si presenta come un affascinante mix di modernità e tradizione. Con oltre un milione di abitanti, Tangeri è caotica, vivace e al tempo stesso intrisa di cultura e storia.

La sua medina ha da sempre attratto artisti e intellettuali: pittori come Eugène Delacroix e Henri Matisse, scrittori come Paul Bowles, Tennessee Williams, Jean Genet e William S. Burroughs, che qui ambientò alcune scene del suo celebre romanzo Il pasto nudo. Per chi cerca relax e panorami marini, la Corniche e le spiagge di Tangeri offrono scorci sul Mediterraneo spettacolari. Ideale per passeggiate al tramonto o per gustare specialità locali nei caffè sul mare.

La città è famosa per i suoi caffè storici, le sale da ballo, i casinò, e naturalmente per due piazze iconiche: il Petit Socco e il Grand Socco, cuore pulsante della vita locale.

Tangeri centro
Le vie di Tangeri - foto via Shutterstock/Andrea Chiozzi

Il Grand Socco

Conosciuto anche come “grande piazza”, il Grand Socco un tempo ospitava il principale mercato dell’oro di Tangeri, testimoniato dalle numerose gioiellerie ancora presenti. La piazza si trova ufficialmente in Place du 9 avril 1947, in ricordo del discorso del re Mohammed V a sostegno dell’indipendenza marocchina, ed è raggiungibile percorrendo la caratteristica rue as-Siaghin.

Punto di confine tra la medina, sviluppata attorno al Petit Socco, e la Ville Nouvelle, il mercato fu istituito a partire dagli anni Venti. I giorni migliori per visitarlo sono il giovedì e la domenica, quando l’atmosfera è più vivace e i banchi più ricchi di prodotti. Al Grand Socco si trova praticamente di tutto: dall’antiquariato all’usato, dall’artigianato locale agli alimenti freschi.

Tra gli oggetti più caratteristici ci sono teiere intarsiate, babbucce colorate, tessuti, tappeti, borse in pelle e unguenti per il corpo. Il mercato offre anche frutta, verdura e un’incredibile varietà di spezie, un vero paradiso per chi cerca colori, profumi e sapori autentici.

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Letizia Rogolino
Redattrice

Giornalista e copywriter, appassionata di cinema, serie TV e viaggi. Cinefila incallita e anima vagabonda, amo perdermi tra i road movie, il mare e le atmosfere degli anni '80. I dolci sono il mio comfort food, guidare mi rilassa, correre all’aria aperta mi rigenera. E quando posso, suono il banjo. Racconto storie, luoghi ed emozioni con la stessa curiosità con cui esploro il mondo.

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