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Per chi guida verso la Francia il Monte Bianco chiuso di notte diventa la regola delle prossime settimane: da lunedì 5 ottobre 2026 il traforo si ferma dalle 22 alle 6 in entrambi i sensi, e notti così ne sono in calendario ventinove, fino al 18 dicembre 2026.
Il programma è quello pubblicato dal GEIE-TMB, il gruppo italo-francese che gestisce il tunnel, nella pagina sulle interruzioni dell'autunno: sedici notti a ottobre, nove a novembre e quattro a dicembre, tutte tra lunedì sera e venerdì mattina, per lavori di manutenzione. Il fine settimana resta libero. Soprattutto, quest'anno non c'è la lunga chiusura continua che nel 2024 e nel 2025 aveva fermato il traforo per circa quindici settimane: lo ha confermato lo stesso gestore nella versione francese dell'avviso.
Ottobre è il mese più fitto. Le chiusure cominciano con la notte tra il 5 e il 6 e si ripetono nelle settimane del 12, del 19 e del 26: quattro notti di fila, da lunedì su martedì fino a giovedì su venerdì, con riapertura sempre alle 6.
Una sera fa eccezione. Lunedì 12 ottobre la galleria chiude già alle 19 e riapre alle 6 del 13, undici ore in tutto: chi rientra da Chamonix dopo cena deve mettere in conto il giro lungo. L'ultima notte del mese è quella tra giovedì 29 e venerdì 30, così il ponte di Ognissanti, con il 1° novembre che cade di domenica, si attraversa senza interruzioni.

A novembre le settimane interessate sono due, quella del 2 e quella del 16, sempre con quattro notti consecutive. A queste si aggiunge una chiusura isolata e più lunga tra martedì 24 e mercoledì 25, quando il Monte Bianco è chiuso di notte dalle 18 alle 6: dodici ore, la finestra più ampia di tutto l'autunno.
Dicembre ha una sola settimana, quella del 14, che si chiude con la riapertura di venerdì 18 alle 6. Il gestore non prevede invece notti a senso unico alternato, la formula che in altri periodi lascia passare il traffico a turni. Rispetto al calendario provvisorio di giugno, di cui l'ANSA aveva contato quarantuno chiusure tra settembre e dicembre, una settimana è stata tolta: quella di fine settembre, annullata ad agosto secondo trans.info.
Lo schema, tutto infrasettimanale, pesa poco su chi va in Savoia per il fine settimana e molto su chi viaggia nei giorni feriali. Le partenze serali verso la Francia vanno anticipate: le testate dell'autotrasporto ricordano che il transito rallenta già nell'ora che precede lo stop, e che un'ora di disagi va messa in conto anche dopo la riapertura delle 6.
Il pedaggio non cambia con le chiusure. Per un'auto, dal 1° gennaio 2026 la corsa semplice costa 56,40 euro sul lato italiano e l'andata e ritorno 70,40 euro, con rientro entro il settimo giorno, secondo le tariffe riportate dal Touring Club Svizzero e da Sicurauto. Dentro la galleria valgono le regole di sempre, che il gestore riassume nelle sue domande frequenti: velocità tra 50 e 70 chilometri orari, 150 metri dal veicolo che precede, segnalati dalle luci blu, e divieto di entrare con le catene montate.

La strada di riserva più naturale resta il Fréjus, tra Bardonecchia e Modane, che dal 28 luglio 2025 ha la seconda canna aperta al traffico e un pedaggio per le auto identico a quello del Monte Bianco. Il dato da tenere a mente è questo: confrontando i due calendari ufficiali, le notti in cui il Fréjus chiude del tutto, dalle 23 alle 6 tra il 30 novembre e il 4 dicembre e poi tra il 10 e l'11 dicembre, non sono mai quelle in cui il Monte Bianco è chiuso di notte.
A ottobre, però, il Fréjus non è del tutto libero. La SFTRF, la società francese che lo gestisce, programma stop di quarantacinque minuti in tutte e quattro le settimane di chiusura valdostane: nelle settimane del 5-10, 19-24 e 26-31 ottobre solo in direzione Francia-Italia, dalle 22.30 alle 23.15 e dalle 4.30 alle 5.15, mentre in quella del 12-17 ottobre tocca entrambi i sensi, dalle 21.30 alle 22.15 e dalle 5.30 alle 6.15, con lo stop serale del 16 ottobre spostato alle 22.30. L'equivoco da chiarire è questo: le chiusure totali dei due trafori non cadono mai nelle stesse notti, i brevi stop del Fréjus sì.
Il traforo del Gran San Bernardo porta in Svizzera, non in Francia, e serve a chi è diretto verso Martigny o il Vallese: per un'auto la corsa semplice costa 33,50 euro e l'andata e ritorno 53,50 euro, valida trenta giorni. Il Colle del Piccolo San Bernardo, la statale 26 che scende verso La Thuile e la Tarentaise, è invece un valico che chiude con la prima neve: nel 2023 lo stop invernale è scattato il 2 novembre, nel 2024 il 13 novembre, mentre nel 2025 è stato il versante francese a chiudere in anticipo, dal 22 settembre, per i lavori del Dipartimento della Savoia su un muro di sostegno in movimento sopra La Rosière. L'ordinanza per la stagione in arrivo va cercata su ANAS prima di mettersi in strada.
Le chiusure notturne arrivano insieme alla stagione delle dotazioni invernali. Nella stagione 2025-2026 l'ordinanza di ANAS per la Valle d'Aosta ha fatto partire l'obbligo dal 15 ottobre, fino al 15 aprile, sui trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, sull'autostrada A5 e sulle statali 26 e 27: pneumatici M+S o con il simbolo del fiocco di neve, oppure catene a bordo. L'ordinanza per la stagione 2026-2027 va controllata sul sito di ANAS.
Sul versante francese la regola è nazionale e più severa. In Alta Savoia la legge Montagna impone dal 1° novembre al 31 marzo pneumatici con il simbolo 3PMSF oppure catene o calze da neve, e dal novembre 2024 le gomme marcate soltanto M+S non sono più tollerate. Chi esce dal tunnel a Chamonix in una sera di fine novembre è già dentro quel regime.
Per chi resta dalla parte italiana, la nostra guida ai posti da vedere vicino al confine con la Francia parte dalla Valle d'Aosta, dove vale anche la selezione di escursioni in Valle d'Aosta per le giornate senza neve. E a pochi chilometri dalla A5 c'è Chamois, il paese senza auto, che di chiusure e cantieri non si è mai dovuto preoccupare. Il calendario completo è sulla pagina delle interruzioni del GEIE-TMB, quello del Fréjus sul sito della SFTRF.

A ottobre 2026 il traforo del Monte Bianco è chiuso di notte in quattro settimane, dal 5 al 9, dal 12 al 16, dal 19 al 23 e dal 26 al 30, per un totale di sedici notti, sempre da lunedì sera a venerdì mattina secondo il calendario del gestore GEIE-TMB.
Il traforo del Monte Bianco è chiuso di notte dalle 22 alle 6 del mattino, con il traffico fermo in entrambi i sensi. Fanno eccezione due sere: lunedì 12 ottobre la galleria chiude alle 19, martedì 24 novembre alle 18. In entrambi i casi la riapertura resta fissata alle 6 del giorno dopo.
No. Tutte le chiusure dell'autunno 2026 cadono tra il lunedì sera e il venerdì mattina, quindi il Monte Bianco non è chiuso di notte il venerdì, il sabato e la domenica. Per lo stesso motivo il ponte di Ognissanti, con il 1° novembre di domenica, non è toccato dal calendario.
Per un'auto la corsa semplice costa 56,40 euro sul lato italiano, mentre l'andata e ritorno costa 70,40 euro ed è valida sette giorni. Le tariffe sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e si pagano al casello in contanti o con carta, anche contactless, secondo il gestore.
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