Riserva Naturale dei Monti Rognosi in Toscana
Riserva Naturale dei Monti Rognosi. Shutterstock by tiziana salvatori

Alla scoperta della Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara

Natura selvaggia, borghi medievali e buon cibo: ecco cosa fare e vedere in quest'angolo della provincia di Arezzo
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
1 Ottobre 2026

La Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara è un luogo unico. Un perfetto simposio tra storia e natura, in un susseguirsi di paesaggi selvaggi, sentieri escursionistici affascinanti e meravigliosi borghi medioevali. Qui è possibile "passeggiare sul fondo dell'oceano" e non stiamo scherzando. Per prima cosa però cerchiamo di capire dove si trova la Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara. Siamo in provincia di Arezzo nella parte orientale della Toscana che confina con l'Umbria. Più precisamente ci troviamo nella zona della Valtiberina e nel territorio del comune di Anghiari.

Qui scorre il torrente Sovara che caratterizza la Riserva Naturale dei Monti Rognosi, un'area protetta istituita nel 1998 che unisce geologia rara, natura incontaminata e storia antica. A dispetto del nome, le varie vette della riserva non sono troppo alte: al massimo si arriva ai 680 metri del Monte della Croce. Ma perché prima si parlava di passeggiare sul fondo dell'oceano? Questa zona - circa 200 milioni di anni fa - formava il fondale dell’Oceano Ligure Piemontese.

Quando la Toscana poi è affiorata, ecco che il territorio della Riserva Naturale dei Monti Rognosi è rimasto costituito quasi interamente da ofioliti, rocce di origine magmatica dal colore verde scuro tendente al nero. Giusto per farvi capire, ricordano la pelle di un serpente. Ecco perché questa zona viene chiamata anche delle "rocce verdi". È facile intuire che ci troviamo di fronte a una natura particolare e affascinante, costellata di borghi incantevoli e antiche miniere. Allora, partiamo alla scoperta di questo territorio così particolare?

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Cosa fare alla Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara

Ofioliti che caratterizzano parte della Toscana
Ofioliti che caratterizzano parte della Toscana. Shutterstock by COLOMBO NICOLA

La Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara si può visitare a piedi, in bicicletta o a cavallo, grazie a una rete di sentieri ufficiali ben segnalati - qui l'elenco con tutte le informazioni - e adatti a diversi livelli di allenamento. Fare questi sentieri vuol dire immergersi in una natura "rognosa", tra boschi e pinete di pino marittimo e pino nero. Vista la particolare conformazione geologica della riserva, qui la flora e la fauna sono tanto particolari e uniche quanto delicate.

Per visitare la Riserva Naturale dei Monti Rognosi il punto di partenza ideale è La Fabbrica della Natura. Qui all'interno si trovano un'esposizione geologica, un'archeologica e altre dedicate a piante e animali, oltre a una libreria e a una sala multimediale. Tra i vari itinerari possibili ce ne sono anche dedicati alla scoperta delle antiche miniere di rame - risalenti ai secoli XVIII e XIX - e delle tradizioni legate alla raccolta delle castagne.

Cosa vedere nei dintorni

Anghiari centro storico
Il centro storico di Anghiari - Foto: Shutterstock/ermess

Oltre all'aspetto naturalistico, la Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara ha molto altro da offrire. Volendo si può facilmente costruire un itinerario alla scoperta della Valtiberina toscana grazie alla presenza di diversi borghi nella zona. Il primo posto da vedere naturalmente è Anghiari, paese arroccato su una collina e considerato tra i Borghi più belli d'Italia. Poco distante poi c'è Sansepolcro, città natale di Piero della Francesca. Il Museo Civico così conserva capolavori assoluti come la Resurrezione e il Polittico della Misericordia. A pochi chilometri invece c'è un altro meraviglioso borgo: Monterchi, dove un piccolo museo ospita la celebre Madonna del Parto sempre firmata da Piero della Francesca.

Infine - da buoni italiani - diamo uno sguardo anche a cosa si mangia in questa parte della Toscana. Ad Anghiari così il piatto simbolo sono i bringoli, una pasta fatta a mano con solo acqua e farina molto simile ai pici. A Monterchi invece il piatto tipico è la polenta preparata con il mais coltivato nei campi circostanti. Infine Sansepolcro è celebre per le sue carni e gli insaccati di grande qualità. Insomma, tra una natura unica nel suo genere, borghi che sembrano fuori dal tempo e tante specialità enogastronomiche da assaporare, sono tanti i motivi per visitare la la Riserva Naturale dei Monti Rognosi.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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