Vacanze in camper 2026, gli itinerari più belli in Italia
Tra mare, montagna, borghi e città d'arte, ecco 5 itinerari in Italia ideali da percorrere in camper

Per nove giorni i padiglioni di Fiere di Parma si sono riempiti di code silenziose davanti ai portelloni aperti, di famiglie che salivano e scendevano da 600 mezzi ricreazionali, di 310 espositori arrivati da 22 Paesi diversi a raccontare l'ultima novità di stagione. Ieri, domenica 20 settembre, quelle luci si sono spente: la 17ª edizione del Salone del Camper 2026 ha chiuso i battenti, confermando Parma come la seconda fiera d'Europa dedicata al camper, seconda solo alla Germania.
Dietro le anteprime dei modelli 2027 e gli stand allestiti su oltre 110.000 metri quadri, il Salone del Camper 2026 lascia in eredità tre dati concreti, utili più a chi sta pensando a un viaggio in camper in autunno che a chi cerca solo la cronaca della fiera: un mercato che non vendeva così tanto da dieci anni, un piano statale da 32 milioni di euro per nuove aree di sosta, e un confronto ambientale con la vacanza tradizionale che vale la pena conoscere prima di partire.

La fiera 2026, in programma dal 12 al 20 settembre, ha messo in mostra 600 veicoli visitabili così suddivisi: il 45% profilati, il 38% furgonati e campervan, il 12% integrali e motorhome, il restante 5% mansardati. Gli organizzatori avevano indicato in oltre 100.000 i visitatori attesi per questa edizione: al momento in cui scriviamo non risulta ancora pubblicato un comunicato con il dato definitivo delle presenze 2026, quindi per un confronto diretto bisogna guardare all'edizione precedente — quella del settembre 2025, chiusa con 107.000 presenze in nove giorni, il 3% in più rispetto all'anno prima.
Il programma di quest'anno ha alternato momenti da fiera commerciale e momenti più editoriali: il 13 settembre l'alpinista Hervé Barmasse ha raccontato il progetto “Endurance Italia”, mentre la manifestazione ha ospitato per l'intera durata talk su cicloturismo e sicurezza in mobilità (BikeUP Talks), su turismo sostenibile e ospitalità itinerante (Sala Agorà) e show cooking pensati per chi cucina a bordo (Cucinare in Camper).
Il dato più significativo per chi guarda al settore da fuori riguarda le immatricolazioni: tra settembre 2024 e agosto 2025 — il dato più recente reso pubblico — in Italia sono state vendute 7.726 unità tra camper e caravan, il 12,08% in più rispetto alle 6.893 dell'anno precedente. È la performance migliore degli ultimi dieci anni: nel 2014 le unità vendute erano state 3.718, meno della metà di oggi.

Dentro questo numero ce n'è un altro, più specifico: i van, cioè i furgonati compatti, valgono il 38,80% del totale delle unità vendute in Italia, la quota più alta tra tutte le tipologie di veicolo — coerente con il 38% di furgonati e campervan osservato anche tra i mezzi esposti al Salone del Camper 2026. È un mezzo maneggevole quanto un'auto di grandi dimensioni e adatto sia al weekend fuori porta sia a un viaggio più lungo: due ragioni che spiegano perché sia diventato il punto d'ingresso più naturale per chi si avvicina per la prima volta al turismo in camper.
Il ministro del Turismo, intervenuto al Salone, ha aggiunto una fotografia del comparto a livello industriale: l'Italia produce 28.000 tra camper e caravan l'anno, con 8.000 addetti diretti e indiretti, mentre in Europa circolano 6,5 milioni di veicoli destinati a questo tipo di viaggio.
Il 14 settembre, a fiera aperta, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha annunciato i risultati di un piano di finanziamento dedicato al turismo open air: oltre 150 progetti finanziati per un totale di 32 milioni di euro, che porteranno a 4.375 nuove piazzole di sosta camper in 169 comuni italiani. La distribuzione geografica non è uniforme: il 43% delle nuove piazzole nascerà al Sud e nelle Isole, il 28,5% al Nord e un altro 28,5% al Centro.
Mazzi ha collegato l'investimento a un obiettivo più ampio: distribuire i visitatori fuori dalle città già congestionate — un tema che riguarda da vicino diverse destinazioni italiane alle prese con il sovraffollamento nei mesi di alta stagione.
Tra i dati che l'organizzazione della fiera continua a diffondere per promuovere il settore figura anche un confronto ambientale, firmato dall'Istituto Sant'Anna di Pisa, tra una vacanza in camper e una vacanza equivalente in auto più hotel: il camper produce il 30% in meno di emissioni di CO², consuma il 36% in meno di risorse naturali e il 27% in meno di risorse idriche. Lo stesso studio segnala che il 72% dei camperisti italiani sceglie di restare in Italia per le proprie vacanze — un dettaglio che spiega bene perché il piano da 32 milioni di euro per le piazzole punti proprio a redistribuire questi flussi interni, invece di attirarne di nuovi dall'estero.

Con il mercato in crescita e centinaia di nuove piazzole in arrivo nei prossimi mesi, resta la domanda pratica: dove usare un camper prima dell'inverno. L'autunno è la stagione più indicata per il turismo in camper secondo le principali guide specializzate del settore: le temperature più miti dell'estate permettono di percorrere più chilometri senza il caldo, mentre il foliage nelle valli alpine e appenniniche — dalla Val d'Orcia alle vigne piemontesi, fino ai borghi umbri e alle faggete della Sila — offre un motivo di viaggio in più rispetto alla stagione estiva, quando le stesse zone sono più affollate e le piazzole più difficili da trovare libere.
Chi organizza un viaggio in camper in autunno dovrebbe comunque verificare in anticipo l'apertura stagionale delle aree di sosta scelte: molte piazzole di montagna chiudono con il primo freddo. Da controllare anche la disponibilità di allacci elettrici, non scontata soprattutto nelle piazzole più piccole appena finanziate dal bando ministeriale.
Come da tradizione, il Salone del Camper 2026 ha ospitato anche le anteprime dei modelli in arrivo per la stagione 2027: tra i più discussi, la caravan telescopica Beauer, il Knaus Nordwind con riscaldamento ad acqua, il Laika Kreos H 5109 MB su chassis Mercedes-Sprinter, l'Atlantis Carbon 4x4 in fibra di carbonio e il Morelo Palace 2027.
Gloria Oppici, brand manager della manifestazione, ha commentato i risultati di un sondaggio condotto tra i visitatori: il 69% degli intervistati indica la libertà di esplorare come l'elemento centrale del viaggio in camper, più della convenienza economica o del comfort. È forse la sintesi più chiara di cosa lascia in eredità questa edizione: un settore che cresce a doppia cifra non solo perché costa meno di un hotel, ma perché promette un tipo di libertà che altre forme di vacanza non offrono allo stesso modo.

L'ingresso online costava 10 euro nei giorni feriali e 12 euro nel weekend (più 1 euro di commissione), con prezzi leggermente più alti alla cassa il giorno stesso (12 euro nei feriali, 15 euro nel weekend). I bambini tra 6 e 11 anni pagavano 5 euro online, mentre sotto i 6 anni l'ingresso era gratuito.
Dalla stazione di Parma partiva un autobus urbano ogni 30 minuti, biglietto a 2 euro, che in circa dieci minuti portava all'ingresso Sud del quartiere fieristico.
Dipende dal peso del mezzo: fino a 3,5 tonnellate di massa complessiva basta la patente B, la stessa richiesta per le auto. Sopra questa soglia serve la patente C1 — un requisito da verificare sempre prima di noleggiare o acquistare un veicolo più grande, soprattutto tra i modelli integrali più pesanti.
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