borghi più belli d’Italia poco conosciuti
borghi più belli d’Italia poco conosciuti. Shutterstock by Simona Bottone

I borghi più belli d’Italia poco conosciuti dove andare in primavera

Scopriamo 5 borghi italiani perfetti per una vacanza lenta e lontana dalla folla.
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
14 Marzo 2026

possiQuali sono i borghi più belli d’Italia poco conosciuti? Quando si parla di turismo nel Belpaese il pensiero corre subito alle grandi città d'arte come Roma, Firenze e Venezia, oppure alle tante rinomate località di mare o di montagna. Chi conosce bene l'Italia però è ben consapevole che la "grande bellezza" dello Stivale è rappresentata dai tanti borghi disseminati su tutto il territorio. Migliaia di piccole località che rappresentano l'ossatura del nostro Paese, custodi silenziosi di un inestimabile patrimonio storico, culturale, folkloristico e - particolare mai secondario quando si parla dell'Italia - enogastronomico. Negli ultimi anni poi i borghi hanno investito molto nel turismo, dotandosi di un'adeguata struttura ricettiva e non solo: ristoranti, eventi e itinerari garantiscono ai visitatori di poter vivere a pieno il territorio.

Non è un caso che, stando a delle recenti stime, è stato calcolato che nel 2026 oltre 20 milioni di persone faranno le proprie vacanze in uno dei piccoli borghi italiani. Un trionfo del turismo slow che da tempo ha conquistato sia gli italiani sia gli stranieri, stanchi dell'overtourism delle grandi città e delle più note località di mare e di montagna. La primavera poi è la stagione ideale per visitare questi piccoli borghi. Tra marzo e maggio infatti le temperature sono miti e gradevoli, le campagne si riempiono di colori e i paesi si animano delle prime manifestazioni culturali e gastronomiche dell'anno. Non bisogna scordare poi la possibilità di fare passeggiate - o autentiche escursioni - nel territorio circostante. Ma bando alle ciance, scopriamo allora Barga, Triora, Cisternino, Pitigliano e Valsinni, i nostri 5 borghi più belli d'Italia poco conosciuti ideali per fare una vacanza in primavera.

Leggi anche: Tendenze di viaggio 2026: come cambierà il modo di viaggiare tra AI e turismo lento

I 5 borghi più belli d’Italia poco conosciuti

Barga, provincia di Lucca
Barga, provincia di Lucca. Shutterstock by StevanZZ

Borghi più belli d’Italia poco conosciuti: Barga (Lucca, Toscana) - Il borgo più scozzese d'Italia

Incastonato nella Garfagnana, tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-Emiliano, Barga è uno dei borghi più affascinanti della Toscana e tra i meno visitati rispetto alla sua bellezza. Spesso è definito come il borgo "più scozzese d'Italia" per il forte legame storico con la Scozia: molti emigrati garfagnini infatti si sono trasferiti in terra scozzese tra fine '800 e inizio '900, lasciando una traccia indelebile nei cognomi e nelle tradizioni dei due paesi. In primavera i boschi circostanti si tingono di mille sfumature di verde, con i sentieri del Parco dell'Orecchiella che diventano perfetti per fare delle passeggiate.
Da non perdere: il Duomo romanico di San Cristoforo con la sua vista panoramica sulla vallata, il Teatro dei Differenti (uno dei teatri più piccoli e storici d'Italia) e la cucina garfagnina a base di farro, biroldo e castagne.

Cisternino (Brindisi, Puglia) - Bianchi vicoli affacciati sulla Valle d'Itria

Nella zona della Murgia orientale, Cisternino è forse il più autentico e meno turisticizzato tra quelli della Valle d'Itria. Cisternino infatti è più discreto di Alberobello e più intimo di Ostuni, ma di certo non meno bello. Il centro storico immacolato - autentico trionfo del bianco - si affaccia su una campagna punteggiata di trulli, masserie, oliveti e muretti a secco. C'è poi la tradizione gastronomica locale che è dominata dal "fornello diretto", un modo tutto cisterninate di cucinare la carne direttamente nei macellai del centro storico.
Da non perdere: la Torre Grande (simbolo del borgo), la Piazza Vittorio Emanuele, le masserie e i trulli della campagna circostante da visitare in bicicletta o a piedi.

Cisternino, Puglia
Cisternino, Puglia. Shutterstock by Claudio Giovanni Colombo

Triora (Imperia, Liguria) - Il paese delle streghe nell'entroterra ligure

Pochi turisti si avventurano nell'entroterra della Liguria di Ponente. Un grave errore perché chi lo fa scopre un mondo sospeso nel tempo. Triora in provincia di Imperia è un borgo di poco più di 300 abitanti incastonato tra i monti a poca distanza dal confine francese. È tristemente noto per aver ospitato, nel 1587, il più grande processo per stregoneria in Itala, una storia oggi diventata il tratto identitario del paese che ha costruito attorno alla vicenda un percorso museale e culturale. I vicoli di pietra grigia, le case alte e ravvicinate, le botteghe artigiane e il silenzio dei boschi che circondano il paese, rendono Triora un'esperienza fuori dal comune.
Da non perdere: il Museo Etnografico e della Stregoneria, la "Cabotina" ovvero il luogo del sabba secondo la leggenda e il celebre Pane di Triora, una specialità a lievitazione naturale che viene prodotta e venduta in paese da generazioni.

Borghi più belli d’Italia poco conosciuti: Valsinni (Matera, Basilicata) - Il castello e la poetessa dimenticata

In una posizione strategica nella Valle del Sinni, a pochi chilometri dalle spiagge di Policoro e dal confine con il Parco Nazionale del Pollino, ecco che troviamo Valsinni, un borgo arroccato su uno sperone roccioso che pochi conoscono al di fuori della Basilicata. Il paese è legato alla figura di Isabella Morra, poetessa rinascimentale del '500 la cui vita - tragica visto che venne imprigionata nella torre del castello dal padre e dai fratelli - ha ispirato il Parco Letterario a lei dedicato, uno dei più suggestivi d'Italia. In primavera il paesaggio intorno al borgo è di una bellezza selvaggia: il Pollino sullo sfondo, il fiume Sinni che scorre nella vallata e i boschi compongono un quadro meraviglioso.
Da non perdere: il castello medievale con la torre di Isabella Morra, il Parco Letterario Isabella Morra e la possibilità di fare un'escursione lungo i sentieri del Pollino.

Pitigliano (Grosseto, Toscana) - La "Piccola Gerusalemme" nella roccia

Nella Maremma meridionale ecco che Pitigliano è uno di quei borghi che tolgono il fiato prima ancora di entrarci: il paese sorge su uno straordinario sperone di tufo vulcanico. Il soprannome di "Piccola Gerusalemme" gli deriva dall'antico ghetto ebraico - uno dei più suggestivi d'Italia - con sinagoga, forno per il pane azzimo e cantina kosher ancora visitabili. In primavera, poi, le vallate che circondano il paese esplodono di di fiori selvatici, creando un contrasto spettacolare con il tufo delle abitazioni medievali. Impossibile non annoverarlo nei borghi più belli d’Italia poco conosciuti.
Da non perdere: il Museo della civiltà ebraica, le "vie cave" che sono antichi percorsi etruschi scavati nel tufo tra Pitigliano, Sovana e Sorano, ma è immancabile anche una sosta in cantina per assaggiare il Bianco di Pitigliano DOC. A pochi chilometri infine c'è l'altrettanto sconosciuta Sovana che conserva una necropoli etrusca di rara bellezza.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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