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Chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni? Perché sarebbe lui uno degli eredi di Raffaella Carrà? Come spesso accade, di punto in bianco ecco che il nome di Gian luca Pelloni Bulzoni - da perfetto semi-sconosciuto - è diventato ora di pubblico dominio tanto da comparire sulle pagine di tutti i giornali italiani. Occorre così per prima cosa fare un passo indietro al 5 luglio 2021, triste giorno in cui è morta Raffaella Carrà, l'indiscussa regina della televisione italiana e autentica icona anche fuori dai confini nazionali. Il nome all'anagrafe della conduttrice TV e cantante, interprete di alcuni dei brani più di successo della storia della musica italiana, per non parlare poi dei suoi innumerevoli successi televisivi, era quello di Raffaella Maria Roberta Pelloni.
Nonostante delle lunghe storie d'amore con il regista Gianni Boncompagni e con il coreografo Sergio Japino, Raffaella Carrà non ha avuto figli. A chi in passato le ha chiesto il motivo della mancata maternità, la conduttrice aveva risposto che "non sono diventata madre e allora ho adottato il mondo". Carrà infatti ha adottato a distanza vari bambini di diversi continenti, oltre ad avere due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello Enzo anch'esso da tempo venuto a mancare. Adesso però è spuntato un figlio adottivo come svelato dal Corriere della Sera.
La notizia non è emersa da un'intervista, da un'autobiografia o da una dichiarazione volontaria, ma in modo più particolare: dalle carte di un contenzioso giudiziario depositato presso il Tribunale di Roma. Ecco allora il gran parlare di Gian Luca Pelloni Bulzoni, per anni rimasto nell'ombra pur essendo una delle persone storicamente più vicine a Raffaella Carrà di cui è stato guardia del corpo e assistente.
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I più attenti e affezionati fan di Raffaella Carrà già passato probabilmente si saranno posti la domanda chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni. La notizia che ora sta impazzando su tutti i media infatti già in passato è stata riportata nel libro della giornalista Adriana Panieri dedicato all'artista, ma sostanzialmente era passata inosservata. Notoriamente Raffaella Carrà è stata sempre molto riservata in merito alla sua vita privata e questo spiegherebbe perché l'adozione non fosse stata resa pubblica. Non sappiamo molto però in merito all'erede di Raffaella Carrà. Stando a quanto si apprende in rete, Gian Luca Pelloni Bulzoni è nato a Ferrara nel 1964, ma risiede da anni a Roma dove dirige la Arcoiris Edizioni Musicali di cui è titolare. In più è il presidente della Fondazione Raffaella Carrà.
Per anni è stato uno dei collaboratori più stretti dell'artista: non un semplice assistente o segretario, ma una figura di fiducia che faceva parte della cerchia più ristretta delle persone a lei vicine. Il Corsera adesso ha pubblicato un dettaglio non di poco conto. Il giornale infatti ha citato un'ordinanza del Tribunale di Roma datata 6 febbraio 2026 nell'ambito di un contenzioso con una società spagnola legata al musical teatrale Ballo Ballo. Pelloni Bulzoni ha presentato la richiesta in tribunale proprio in qualità di erede dell'artista, rivendicando la titolarità dei diritti sull'immagine, sul nome anagrafico e artistico e sulla voce della Carrà, oltre ai diritti morali e di sfruttamento delle sue opere.
In particolare si sarebbe rivolto al Tribunale per tutelare la dignità e l'immagine di Raffaella Carrà, vista la scelta della produzione spagnola di abbinare al biglietto dello spettacolo un omaggio composto da patatine e Coca Cola. In base a quanto emerso, Gian Luca Pelloni Bulzoni sarebbe così il figlio adottivo di Raffaella Carrà.

Alla sua morte, Raffaella Carrà ha lasciato un patrimonio di dimensioni considerevoli, composto da beni materiali e da un immenso capitale immateriale fatto di diritti, marchi e royalties. Stando a quanto riportato da Il Messaggero, si tratterebbe di un patrimonio stimato attorno ai 300 milioni di euro che includerebbe i diritti biografici e musicali legati alle sue canzoni e ai programmi televisivi, i guadagni derivanti da campagne pubblicitarie e apparizioni televisive, oltre a tre prestigiose proprietà immobiliari: una casa nel cuore di Roma, una villa all'Argentario e una tenuta a Montalcino in Toscana. In sostanza Pelloni Bulzoni oggi gestisce i diritti di canzoni immortali come Pedro e Tanti auguri, ma anche il marchio del celebre "caschetto biondo" assicurandosi che nulla possa ledere l'immagine dell'artista. Ecco il motivo per cui si è rivolto al Tribunale di Roma.
Quando la notizia dell'adozione è stata resa nota dal Corriere della Sera, la Fondazione di cui l'uomo è presidente ha pubblicato una nota dove si legge che "la scelta della sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni è stata finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care". Si specifica poi che Gian Luca Pelloni Bulzoni è "erede universale, non erede unico", con Raffaella Carrà che nelle sue ultime disposizioni non ha escluso i suoi due nipoti a cui era legatissima. L'artista così ha scelto con cura non solo a chi lasciare non solo i propri beni, ma anche il proprio nome, la propria voce e la propria memoria.
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